
Cina: ponte distrutto da un fiume in piena (Credits: LaPresse)
La Cina è di nuovo in ginocchio per la peggiore alluvione degli ultimi dieci anni. E una delle regioni più colpite, purtroppo, è di nuovo il Sichuan, già devastato dal terribile terremoto del maggio 2008. Che il nord-ovest e la zone centrale della Cina fossero a rischio alluvioni si sapeva, ma nessuno poteva immaginarsi che in poche ore 27 tra province e municipalità si sarebbero ritrovate sommerse dall’acqua. Dall’inizio dell’anno piogge torrenziali e fiumi di fango hanno già tolto la vita a 701 persone (273 solo a luglio), scrive il China Daily, mentre altre 347 risultano ancora disperse. Le alluvioni si estendono su un’area abitata da circa 110 milioni di persone, e 8 milioni di cinesi sono già stati evacuati perché le loro abitazioni sono considerate a forte rischio. Per non parlare delle 645.000 case andate distrutte, dei sette milioni di ettari di terreno coltivabile ormai inutilizzabili e dei danni economici, la cui stima è arrivata oggi a 21 miliardi di dollari.
Ma il vero problema è che, in Cina, la stagione dei tifoni è appena cominciata, ed è propio per questo motivo che il bilancio delle vittime da alluvione potrebbe aumentare ulteriormente. Liu Ning, vice ministro delle risorse idriche e capo dell’autorità per il controllo delle alluvioni del Paese, pur consapevole che fino alla fine di agosto Pechino dovrà mantenere altissima l’allerta sulle conseguenze di tifoni e temporali, ha rassicurato il Paese affermando che nel 2010 non si ripeterà il disastro della storica alluvione del 1998 causata dalla piena del fiume Yangtze.
287.000 militari sono stati mobilitati per tenere sotto controllo gli argini dei 230 fiumi più pericolosi. E mentre il sud del paese continua a soffrire per la siccità, il centro e il nord sono in allerta per il problema opposto. E c’è chi continua a incolpare di questi scompensi la stessa Pechino, colpevole di aver approvato progetti di dighe gigantesche, come quella delle Tre Gole, senza valutarne con attenzione le conseguenze.
Le immagini dell’alluvione:
- Mercoledì 21 Luglio 2010

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Commenti
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Il 21 Luglio 2010 alle 22:39 anna.one ha scritto:
Terribile! Povera gente.
Ma che si dice di questo..
http://news.yahoo.com/s/ap/201....._explosion
:)
Il 21 Luglio 2010 alle 22:52 e.fumagalli ha scritto:
Bella Luna sorgente, purtroppo appari con una brutta notizia, le cifre impressionano perché sono alte ma la Cina ha una popolazione immensa. Comunque le alluvioni hanno cause naturali, da noi il più per incuria e cementificazione. Le dighe portano si scompensi, ma temporanei, quando i bacini sono colmi, il corso dei fiumi riprenderà come prima, l’acqua che li alimenta dovrà pur continuare a defluire anche dopo esserne stata ricavata energia per le turbine. La Cina è anche nota per opere gigantesche, tipo muraglia, non è da scartare l’ipotesi che l’abbondanza del nord sia portata a sud o viceversa, è più facile e utile che arrivare a Marte o sulla Luna. Se poi i primi della classe la smettessero di correre allo spreco, esempio le armi, pure i cinesi risparmierebbero sulle armi. Sai è questione di legittima difesa, con i pazzi guerrafondai che vivono sull’industria delle armi, connessa alla droga (lo vuole il popolo sono anche i più grandi consumatori di droga, una democrazia deve soddisfare la volontà popolare) meglio prendere provvedimenti e stare al passo. La Russia si è rovinata anche per questo, non era ricca come gli USA che aveva il mondo al suo servizio, colonialismo moderno e basi militari ovunque pur di difenderlo, in pratica libertà di delinquere, rapine soprattutto, da parte delle loro lobby e multinazionali che si arricchirono e gli stati in bancarotta, tanto ci pensa il popolino a fare i sacrifici. Lo vediamo con i nostri occhi eppure c’è gente che non vede. Arrivano , non ti preoccupare, il primo è lecchino, il genio dell’ovvio, seguirà l’accademica della Crusca, pastone di cui si è sempre alimentata. Sta attenta a quel che dici, quella è lavandaia ti fa passare il nero più bianco del bianco. Scambia pure strumenti ottici per fibre ottiche, sa che il lucido per scarpe non è dentifricio ha una cultura a base di link propagandistici che per cause sue, Panorama ha chiuso pure il FORUM per eccesso di turpiloquio. Mi sono affacciato un paio di volte, senza intervento e inorridito. Ce ne vuole per uno come me. Quella, che si è portata appresso due imbecilli più di lei, fu anche causa della confusione che hai trovato al rientro, di cui ne eri ignara. Opera di uno sbarbatello spiantato che lavora in redazione, non ha nemmeno i soldi per un suo computer e illegalmente usa quello a disposizione come precario. Lo sentirai fare il galletto anche se sta molto attento gli hanno tagliato le unghie, ora il blog te lo devi gestire tu, la redazione passa solo i suoi, quelli dei giornalisti a loro discrezione. Infatti, si notano subito quelli che il blog lo seguono e quelli che proprio se ne sbattono, secondo te sono giornalisti degni di stima? Mica avete obbligo di tenere la rubrica. A te l’ha ordinato il dottore? Non credo, se tieni la rubrica è per avere un dialogo con i lettori, sentire se sei apprezzata e seguita, se come saputo da una tua collega, con nome altisonante, manco li legge i commenti, che senso ha tenere la rubrica e prendersi insulti da ignoranti sbarbatelli e sbarbine. Dimostra che ci segui e avrai stimatori e fans
Ciao Luna, bentornata.
Il 22 Luglio 2010 alle 13:17 p.a.d ha scritto:
Dopo questa disgustosa leccata filo-cinese (e non solo) chiedo al Fumagalli:
Ma lei è “normale”?
Anche se la risposta è ovvia (”NO!”) vien da chiedersi dove sia la differenza tra una diga ed un invaso atrofizzato e scarsamente in grado di far defluire le acque in eccesso “occidentali” e le più imponenti dighe e gli ancor più imponenti invasi atrofizzati di fiumi della Cina!
Il cedimento di una diga è sempre e dovunque una catastrofe non misurabile in funzione dell’appartenenza etnica, così come sempre e dovunque gli invasi scarsamente alimentati per decenni si “atrofizzano”, in USA, in Europa, in India, in America Latina così come in Cina.
Frane, interi boschi che s’innalzano naturalmente (ostruendoli) dai letti abbandonati dal continuo e regolare flusso di grandi masse d’acqua, deviazioni per l’irrigazione ed altro… Tutto questo favorisce in ogni parte del mondo il pericolo delle inondazioni. Quando l’accqua non trova strada se la fa da sé, in tutto il mondo, e non ha “appartenenza” o “nazionalità” alcuna. Solo una mente come la sua può fare distinzioni simili per puro odio idealista.
La sua prosopopea sulla “grandeur” della Cina non cancella il fatto che anch’essa, come gli stati occidentali, s’è scavata la fossa al confine con gli eventi naturali.
Non è “peggio” (forse), ma nemmeno “meglio” come ci vuol far credere (non riuscendoci) lei!
Poco tempo fa definì le alluvioni in USA come un meritato “destino”… Ora non faccia l’ipocrita come ha sempre fatto, e si convinca che se è stato come dice lei per gli USA anche la Cina, ora, sta subendo lo stesso meritato “destino”.
Così è, indipendentemente dalle balle filo-cinesi da depliant turistico che il Fumagalli ci propina ogni giorno.
Il 22 Luglio 2010 alle 13:31 indigesto ha scritto:
Certo, Gentilissima Professoressa, le dighe, come qualsiasi altra opera idrica, a volte anche gli stessi argini, alterano le condizioni naturali di interi bacini idrografici. Lo studio di queste opere in funzione dell’impatto idrogeologico non è di semplice approccio. Spesso è necessario ricorrere a modelli in scala dei bacini imbriferi, oltre che a modelli matematici, per tentare di prevedere gli effetti in caso di massimo evento. In Cina sicuramente la ricerca è avanzata e l’ingegneria è al passo. Talvolta si è un pò superficiali dell’ipotizzare proprio le condizioni di massimo evento, come le precipitazioni alluvionali anomale. Poi, si sa, la furia della natura spesso supera ogni previsione e procura danni talvolta irreparabili. Saluti.
Il 20 Novembre 2010 alle 13:14 Associazione Cooperativa Sociale AIDA » Blog Archive » RIFLESSIONE ha scritto:
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