
Foto di gruppo per i leader africani, insieme con Mahmoud Abbas e Felipe Calderon (Credits: Epa)
I terroristi vanno cacciati dall’Africa. Punto e basta. Il presidente ugandese Yoweri Museveni ha lanciato un appello ieri all’Unione Africana riunita a Kampala, in Uganda, ad ”agire di concerto per cacciare dall’Africa i terroristi” islamici stranieri responsabili, a suo avviso, anche del doppio attentato dell’11 luglio nella capitale. L’attentato di due settimane fa, che è costato la vita a 76 persone, è stato il primo di Al Shabaab fuori dai confini somali.
Domenica scorsa, nella capitale ugandese, è così cominciata una riunione di tre giorni del summit dell’Ua che dovrà decidere anche se rafforzare le truppe impegnate in Somalia per combattere i guerriglieri islamici di Al Shabaab e Hezbul al Islam in Somalia. Al momento il contingente conta circa 6.300 uomini, tra ugandesi e burundesi e, secondo alcune indiscrezioni, il totale dei militari potrebbe arrivare a 8.100.
Qualche giorno fa il presidente della Commissione dell’Ua, Jean Ping, aveva annunciato che la Guinea è pronta ad inviare un contingente di soldati di rinforzi a Mogadiscio, nell’ambito della missione Amisom.
In agenda c’è anche la discussione sulla possibilità di cambiare le regole di ingaggio dei peacekeeper africani contro Al Shabaab. (Intanto in Burundi, si attendono i risultati delle elezioni legislative svoltesi venerdì scorso, con una popolazione terrorizzata dalla paura di possibili attentati. Anche il Burundi ora è un bersaglio di Al Shabaab).
Più in generale la trentina di presidenti africani dovrà dibattere dei principali problemi del continente, Darfur compreso, dove la situazione umanitaria non migliore e dove il cessate il fuoco dei gruppi ribelli è appeso a un filo di lana.
L’Unione Africa nel frattempo si è schierata a difesa di Omar al-Bashir, il presidente sudanese, sul quale pendono due mandati di cattura per crimini di guerra e genocidio nel Darfur. “Emettere un mandato di cattura contro il capo di uno Stato sovrano significa destabilizzare la pace e la sicurezza in Africa, obiettivi per i quali abbiamo combattuto tanti anni”, ha detto il presidente dell’UA, Bingu wa Mutharika, che ha poi chiesto che i leader riuniti a Kampala trovino una soluzione alla vicenda.
Come dire, la ragion di stato, o meglio di continente, prevalga su tutto.
- Martedì 27 Luglio 2010

LE NEWS, I CANDIDATI, IL CALENDARIO...
I PERSONAGGI DELLA SETTIMANA
TUTTE LE TIMELINE DI PANORAMA.IT
STORIE DAL MONDO
IL MONDO IN CLASSIFICA
LE NOTIZIE CHE NON VI ABBIAMO DATO
GLI EVENTI POLITICO-ECONOMICI DELLA SETTIMANA
SCOMMESSE SUL MONDO
LE OPINIONI DI SERGIO ROMANO
RIVOLUZIONE IN CORSO PER LA UE
FALLIMENTO O SALVATAGGIO
LA PRIMAVERA ARABA
INDIGNADOS DI TUTTO IL MONDO
GHEDDAFI, FINE DI UN DITTATORE













FOTOBLOG: IL MONDO IN DIRETTA
LE FOTO PIÙ BELLE DELLA SETTIMANA
I VOLTI DELLA SETTIMANA
Commenti
Puoi lasciare un commento, oppure fare trackback dal tuo sito.
Il 27 Luglio 2010 alle 19:32 giampaolo.musumeci ha scritto:
È stato appena confermnato l’invio di altri 2mila soldati dell’Unione Africana a Mogadiscio. Non cambiano le regole di ingaggio: i “caschi verdi” non potranno essere impegnate in combattimenti contro gli estremisti islamici ma potranno solo difendersi.
Il 27 Luglio 2010 alle 22:02 indigesto ha scritto:
Non si capisce il perchè di questo trattamento di favore nei riguardi degli estremisti islamici. Non mi pare che tra i caschi verdi ci siano degli italiani!
Il 27 Luglio 2010 alle 23:02 pasalaam ha scritto:
Vero, però, in compenso potranno fare traffico di droga, e prostituzione minorile.
Sempre meglio di niente.
Il 28 Luglio 2010 alle 7:49 giampaolo.musumeci ha scritto:
Sono 4mila e non 2mila come all’inizio annunciato i nuovi peacekeepers dell’UA che andranno a unirsi ai 6300 già presenti a Mogadiscio.
Il 28 Luglio 2010 alle 17:56 anna.one ha scritto:
Si, Gibuti e Guinea invieranno truppe per la capitale somala di Mogadiscio,come ha detto il presidente della Commissione dell’UA, Jean Ping. La missione di mantenimento della pace e’ autorizzata a inviare fino a 8.000 soldati, ma Ping ha detto che il numero potrebbe salire alla fine a piu’ di 10.000.
Ping non ha escluso la possibilita’ di un cambiamento nel mandato che potrebbe vedere la missione corrente delle forze di pace dal giocare a briscola come fanno tutti i caschi blue o verdi che siano, all’autorizzazione per una azione offensiva.
Nel frattempo anche Obama invia aiuti militari, speriamo la missione non abbia una scadenza precisa. :)
Devi aver fatto log-in per inserire un commento.