
Soldati israeliani (AP Photo/Hamad Almakt)
UPDATE: (ANSA) - Un tenente-colonnello israeliano è rimasto ucciso oggi negli scontri con l’esercito libanese al confine fra Israele e Libano. Lo hanno confermato fonti militari dello Stato ebraico.
La vittima dello Stato ebraico si aggiunge ai tre soldati libanesi a al giornalista, anch’egli libanese.
Escalation di violenza con morti e feriti al confine tra Israele e Libano. Soldati dei due eserciti si sono scontrati a colpi di artiglieria, di armi leggere e di razzi. La situazione è ancora molto confusa.
- Soldati israeliani (AP Photo/Hamad Almakt)
- Un militare dell’Unifil sventola una bandiera dell’Onu nei pressi del villaggio di Adaisseh in Libano
- Soldati israeliani di pattuglia lungo il confine con il Libano
- Un soldato israeliano ferito durante il conflitto a fuoco lungo il confine con il LIbano
Tre soldati libanesi uccisi, morti anche un ufficiale israeliano e un giornalista libanese negli scontri tra Libano e Israele.
Hezbollah rivendica invece la morte di un alto ufficiale israeliano. Il banale motivo che avrebbe scatenato le violenze dimostra quanto sia elevata la tensione nella zona. Tutto sarebbe cominciato infatti quando alcuni miltari israeliani hanno sconfinato, secondo le forze di sicurezza libanesi, per abbattere uno o piu’ alberi.
E’ ancora da verificare la notizia, smentita dalla polizia israeliana, di due razzi lanciati dal Libano sul nord di Israele. I soldati israeliani hanno lanciato quattro razzi contro una postazione di soldati libanesi, colpendo pero’ il vicino villaggio di Adaysseh, dove sarebbe rimasto ferito il civile.
Una fonte dell’esercito israeliano ha riferito che lo scontro a colpi di artiglieria e’ avvenuto nei pressi del kibbutz israeliano Misgav Am. Adaysseh si trova a una trentina di chilometri dalla citta’ costiera di Tyre.
I due eserciti si accusano reciprocamente di aver aperto per primi il fuoco. Successivamente un elicottero israeliano ha bombardato una postazione di
militari libanesi distruggendo un blindato senza, sembra causare vittime.
Il presidente libanese Michel Sleiman e il primo ministro Saad Hariri hanno accusato Israele di “aggressione” contro il loro Paese. Hariri ha condannato la “violazione della sovranità” territoriale libanese e ha chiesto alle Nazioni Unite e alla comunita’ internazionale di premere sul governo dello Stato ebraico per fermare l’aggressione”.
Il presidente ha denunciato la “violazione della risoluzione 1701 del Consiglio di sicurezza dell’Onu”, che mise fine alla guerra del 2006 nel sud del Libano, che vide coinvolti l’esercito israeliano e le milizie Hezbollah, istituendo proprio in quella zona la missione di 12mila soldati dell’Unifil. Il ministero della Difesa ha riferito che non ci sono soldati italiani coinvolti.
Replica israeliana alle accuse
I governi di Israele e Libano si accusano reciprocamente per gli scontri scoppiati al confine. Dopo le accuse del presidente e del premier libanese, che hanno parlato di “aggressione”, è arrivata la replica israeliana, che minaccia “conseguenze” se gli scontri dovessero continuare. Per il ministero degli Esteri dello Stato ebraico “il governo libanese e’ responsabile per i seri incidenti”.
Secondo una tv vicina ah Hezbollah un alto ufficiale israeliano e’ stato ucciso negli scontri con l’esercito regolare libanese.
La sicurezza libanese parla invece di un israeliano gravemente ferito.
(AGI, Ansa)
BBC news: Deadly Israel-Lebanon border clash
Haaretz: Report: Three Lebanese soldiers, one journalist killed in clash on Israel-Lebanon border
Al Jazeera: Deaths in Israel-Lebanon clash
- Martedì 3 Agosto 2010

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Commenti
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Il 4 Agosto 2010 alle 20:01 anna.one ha scritto:
Ed ora il governo libanese si deve rimangiare le accuse che furono lanciate anche dai soliti ormani ridicoli MSM media con in testa Reuters che, come al solito, volevano far credere le loro storielle dell’aggressione sionista.
Nel condannare la cosi’detta “aggressione” dell’IDF si dimenticarono di riportare che l’UNIFIL approvo’ le attivita’ di manutenzione dell’IDF su territorio israeliano in primo luogo.
Il fatto che dei giornalisti (Hizbollah) erano presenti sulla scena prima dell’attacco dimostra premeditazione.
Hizbollah ha bisogno di distrarre in previsone della decisione dell’UN pronta a indicarla come colpevole dell’assassinio di Hariri, provocare Israele con quello che e’ il terzo attacco contro gli ebrei in una settimana (rochets da Gaza, e ancora Grads dal Sinai contro Aqaba ed Eliat) e’ la tattica che preferiscono, sono anche pronti a mettere a fuoco l’intero Lebanon, questo e’ solo l’inizio.
King Abdullah e Assad con la loro visita cercano di evitare che i libanesi si sgozzino a vicenda, quello che resta da vedere sono gli ordini che Hezbollah ricevera’ dal suo master, l’Iran.
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