Vittoria significativa per i fautori dei matrimoni omosessuali in California, bloccati da circa due anni dopo un referendum che li ha condannati, ma la vicenda è lungi dall’essere terminata e finirà verosimilmente alla Corte Suprema degli Stati Uniti prima di essere risolta definitivamente.
Un giudice distrettuale di San Francisco, Vaughn R. Walker, ha stabilito che è incostituzionale proibire i matrimoni gay e lesbici nel Golden State, come deciso con l’approvazione della cosiddetta “Proposition 8“, un referendum popolare del 2008.
Con una maggioranza del 52%, grazie all’attivismo delle organizzazioni vicine ai mormoni e all’opposizione degli afro-americani che non lo considerano un diritto civile, i californiani avevano votato a favore di un referendum di messa al bando delle nozze tra omosessuali, legali fino a quel momento in California.
- Patricia e sua moglie Jolynn con le loro figlie gemelle
- La gioia per la decisione contro la Proposition 8
- Cas con il partner Ricky e loro figlia Jamaya
- L’avvocato David Boies e l’abbraccio tra i due suoi clienti Jeff Zarrillo e Paul Katami
- Coppia lesbica attende la decisione della Corte
- Bacio saffico tra Cathy e Jill, supporter dei matrimoni gay
- Oppositori della Proposition 8 si abbracciano
- David Boies bacia il collega Theodore Olson, entrambi avvocati per i diritti dei gay
- West Hollywood, manifestazione a sostegno dei diritti gay
- Robin Tyler e Diane Olson, la prima coppia gay a essersi sposata a Los Angeles
- Il sindaco di Los Angeles Antonio Villaraigosa
- In mano una copia della decisione del giudice federale
La sentenza è stata salutata dal Governatore dello Stato, Arnold Schwarzenegger, e dal sindaco di Los Angeles, Antonio Villaraigosa, ed apre teoricamente la porta alla ripresa delle nozze gay e lesbiche in California.
L’appello alla sentenza del giudice Walker è scontato, e sarà una Corte d’Appello federale della stessa San Francisco, giudicata una delle più aperte alle questioni di società, a pronunciarsi in merito nei prossimi mesi.
Poi, qualunque sarà il verdetto, è altrettanto scontato che i perdenti si rivolgeranno alla Corte Suprema degli Stati Uniti, che secondo gli esperti dovrebbe giudicare ricevibile il ricorso.
Come si comporterà il tribunale dei tribunali Usa presieduto dal conservatore John Roberts e a maggioranza cattolica, se dovrà davvero pronunciarsi, è una incognita assoluta. Tutti gli occhi saranno verosimilmente puntati su Anthony Kennedy, che ha spesso rappresentato l’ago della bilancia tra i nove ’saggi’.
Le prime udienze del processo di San Francisco si erano svolte all’inizio dell’anno ed il ricorso era stato inoltrato da una coppia di lesbiche che contestava la legittimità della “Proposition 8″ giudicata incostituzionale perché lede i diritti umani, che devono essere uguali per tutti.
Negli Usa, i matrimoni omosessuali sono legali in Stati del New England come Massachusetts, Connecticut, Vermont e New Hampshire, in Iowa e nel Distretto di Columbia che ospita la capitale Washington. (ANSA)
- Giovedì 5 Agosto 2010



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