
Michelle Obama per le strade di Marbella circondata dagli agenti della sicurezza (Credits : LaPresse)
Essere la regale e popolare First Lady di un presidente impopolare (e un poco populista) ha i suoi prezzi da pagare. Specialmente quando il paese versa ancora in una difficile situazione economica.Michelle Obama l’ha sempre saputo, ma ora ne è ancora più consapevole dopo che diversi media conservatori l’hanno subissata di critiche per la vacanza in Spagna. It’s the press, baby (o meglio, lady).
Troppo lusso, troppi soldi spesi (anche se la maggior parte sono della famiglia Obama), troppo glamour da star system (in agenda c’è anche un incontro con i reali spagnoli), troppa attenzione da parte della stampa internazionale (300 tra giornalisti e fotografi l’hanno attesa all’aeroporto di Malaga), troppo impegno (e troppo denaro pubblico) per gli uomini (americani e spagnoli) che hanno dovuto vigilare sulla sicurezza di Michelle, della figlia Sasha (la più grande, Malia, sta seguendo un corso in un campo estivo) e della comitiva di amici che la First Lady ha arruolato per la vacanza in Europa.
Troppo di tutto, insomma, per non esporre il fianco alle polemiche e alle critiche. Basti pensare ai numeri snocciolati dai giornali più attenti (e maliziosi), ai particolari sul soggiorno rivelati da tutti gli altri mezzi d’informazione.
Michelle avrebbe prenotato una suite per lei e la figlia e 60 stanze per il loro seguito in uno dei più prestigiosi alberghi di Marbella. Ha chiesto che la spiaggia dell’hotel venisse sgomberata (per motivi di sicurezza e di privacy) quando lei e i suoi amici scendevano a mare (cosa regolarmente avvenuta, con qualche perplessità da parte degli altri bagnanti). Ha poi fatto un paio di gite, tra cui una a Granada, durante la quale è stata immortalata in perfetta forma e con addosso capi firmati da importanti stilisti.
Il fuoco di fila contro Michelle è stato aperto prima ancora che partisse. Andrea Tantaros, una delle firme di costume del New York Daily News non è stata morbida. Anzi. Dopo averla “bastonata” per (quelli che lei considera) gli eccessi della vacanza spagnola, dopo averle ricordato che soldi dell’erario verranno spesi per il suo viaggio (basti pensare ai body guards), la columnist l’ha definita (di fatto) un’ipocrita- visto che il marito continua a ripetere che si devono fare sacrifici per uscire dalle secche acque della crisi economica - e (proprio per questo) l’ha paragonata addirittura a Maria Antonietta di Francia, attenta solo agli sfarzi mentre il suo popolo si trovava in una condizione di miseria.

La polizia allontana i bagnanti dalla spiaggia dove si recherà Michelle Obama (Credits : LaPresse)
Il Mail On Line ha fatto i conti in tasca alla First Lady. Per dormire cinque giorni nel’albergo, il gruppo sborserà quasi 23.000 dollari, visto che una stanza costa più o meno 400 dollari a notte. Per cenare, ci vorranno almeno 8000 dollari, perché a testa ogni menù costa 40 dollari. E, se questi sono tutti soldi che arriveranno direttamente dalle tasche dei villeggianti, i costi per i contribuenti deriveranno da altre voci: l’utilizzo dell’Air Force Two, il secondo aereo presidenziale (91.000 dollari) e la diaria per lo staff e gli agenti della sicurezza della First Lady (quasi 60.000 dollari). Insomma, secondo il giornale nazional-popolare, la vacanza costerà attorno ai 200.000 dollari, di cui più della metà a carico dei cittadini americani.
Ma, le polemiche non riguardano solo il viaggio, ma anche la frequenza con cui la First lady va in vacanza. Lo segnala il Chicago Sun Time: New York in marzo, Chicago al Memorial Day, Los Angeles in giugno, Camp David e poi nel Maine in luglio, Marbella ora e poi dieci giorni tutta la famiglia a Martha’s Vineyard in agosto. Troppe ferie, secondo i tabloid, che reclamano un diverso stile da parte di Michelle Obama, visto che milioni di americani non possono permettersi un vacanza.
Troppo rumore per nulla - ha commentato Newsweek. Il settimanale ha pubblicato un articolo con cui tenta di smorzare le polemiche. In fondo - è la tesi - la First Lady e come un vicepresidente degli Stati Uniti e quindi quando si muove deve essere seguita anche dall’apparato di sicurezza. Per fortuna - è la consolazione del settimanale - questo non è tanto grande come quello impegnato quando viaggia il presidente.
Michelle Obama è una donna di grande carisma. Il suo consenso e il suo seguito nei sondaggi è ancora alto, più di quello del marito. Anche lei è un’icona globale, come Barack. Le lussuose vacanze spagnole da vip (con tutto il loro “peso” di contraddizioni) la “santificano”in questo ruolo di membro a tutti gli effetti dello star system. Con gli oneri (le polemiche) e gli onori del caso.
- Sabato 7 Agosto 2010

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