
Il presidente Barack Obama partecipa al David Letterman Show (Credits : Ansa)
Esiste sempre un momento in cui il presidente è in calo nei sondaggi, la sua popolarità è in discesa libera,la sua capacità di sentire e farsi sentire dall’opinione pubblica è ridotta ai minimi termini. E’proprio in quei momenti che l’inquilino della Casa Bianca cerca un canale per (ri)mettersi in comunicazione con gli americani, per apparire non più lontano, chiuso nelle stanze del potere, ma,al contrario, immerso anche lui nella vita reale; per,infine,dimostrare di “essere uno di loro”.
Questi canali (di comunicazione) sono per lo più televisivi, e ogni presidente degli Stati Uniti ha saputo sfruttarli al meglio, arrivando addirittura (negli ultimi 40 anni) ad apparire negli show più popolari e seguiti dal pubblico americano.
La rivista Time ha pubblicato una speciale classifica dei “Top presidential pop culture moments”, i 10 momenti più significativi in cui Mr President si è “concesso” un bagno di virtuale realtà;occasioni in cui la sua figura è stata messa accanto all’icona pop(olare) del momento,segnando così il passaggio di una sorta di confine (nel rapporto con i suoi “normali” concittadini) tra ciò che voleva dire prima interpretare il suo ruolo e quello che invece sarà percepito dall’opinione pubblica dopo la “storica”performance.
Si parte dall’ultimo,da Barack Obama.Che ha superato quella barriera perché è stato il primo presidente degli Usa a partecipare a un talk-show satirico della notte (The tonight show with Jay Leno) e il primo a sedersi sul sofà di The View, il salotto (televisivo) - in prime time diurno -,creato per la ABC da Barbara Walters. Vedere il Comandante in Capo discutere amabilmente di temi che spaziano dalla politica internazionale alla vita di tutti i giorni in un programma dedicata ad un target composto per lo più da donne è stata una mini-rivoluzione culturale.
Anche George W.Bush ha avuto il suo show televisivo. “Affari tuoi” in Italia, “Deal or no deal” negli Stati Uniti.Era la primavera del 2008 e il “presidente di guerra”(come si definiva lo stesso Bush) decise di apparire nella puntata in cui uno dei concorrenti era un ex ufficiale dell’esercito, pluridecorato per il suo servizio in Iraq.Erano gli ultimi mesi alla Casa Bianca e per il presidente che aveva voluto la guerra contro Saddam Hussein era anche un modo per ringraziare e salutare i soldati che avevano combattuto a Baghdad.
Per Time il momento più pop del suo predecessore fu quando Bill Clinton davanti a milioni di americani decise di rispondere alla domanda:”ma lei che tipo di mutande indossa?”. Era il 1994,e l’allora presidente partecipò al programma “Enough is enough”,prodotto da Mtv.Quando uno dei ragazzi gli fece la domanda diretta (boxer or briefs ?),Clinton con naturalezza rispose che indossava mutande corte.Da allora,non è più inusuale chiedere ai candidati presidente le loro preferenze per quanto riguarda la biancheria intima.

Richard Nixon con Elvis Presley nello Studio Ovale (Credits : Ansa)
George H.Bush (padre) e Gerald Ford entrano in questa classifica per avere ospitato popolari comici alla Casa Bianca o per aver accettato di fare una brevissima apparizione nei loro programmi.Jimmy Carter, invece, conquista la sua menzione non per essere andato in tv, ma per una famosa intervista a Playboy.Erano gli ultimi giorni della campagna elettorale (1976) e l’allora governatore della Georgia accettò di parlare con un inviato della rivista (anche) del suo rapporto con le donne.Se ne uscì con la (storica) frase:”Ho guardato a un sacco di donne con occhi pieni di lussuria.Ho compiuto adulterio molte volte nel mio cuore durante la mia vita”.Parole che (generalmente) un candidato alla Casa Bianca non dovrebbe dire.Però Carter venne eletto lo stesso ed è (come fa notare Time) ancora felicemente sposato con sua moglie.
Anche Richard Nixon ebbe i suoi momenti pop.Il presidente del Watergate,l’uomo più contestato d’America,ne aveva bisogno anche per allontare quella patina di cupezza che aveva rivestito la sua presidenza fin dall’inizio.Così Time lo ricorda due volte.La prima per l’incontro alla Casa Bianca con Elvis Presley (che Nixon aveva voluto ad ogni costo per apparire un uomo moderno e immerso nella cultura popolare del suo paese).La seconda, invece, per una brevissima apparizione in uno dei programmi satirici dell’epoca: Laugh in.
Dwight Eisenhower è citato da Time perchè è stato il primo presidente a usare la televisione come mezzo di comunicazione con gli americani.Nonostante non l’amasse,l’ex generale, vincitore della Seconda Guerra Mondiale riuscì subito a capirne l’enorme potenza di fuoco (in termini di consenso).Fu sua la prima vera campagna di spot televisivi con uno slogan semplice, ma molto efficace :”I like Ike”.
Ma il momento pop per eccellenza è quello che vede come protagonisti due vere icone del secolo scorso: John F. Kennedy e Marilyn Monroe.Il 19 maggio 1962, al Madison Square Garden di New York, in occasione del 45°compleanno, l’attrice canta “Happy birthday Mr President“.Una performance che passerà alla Storia per tutto quello che ha saputo trasmettere (anche del rapporto tra i due) al grande pubblico americano.
Se c’è un vero inizio,se esiste una vera classifica dei momenti “Top” della cultura Pop del presidente,forse è proprio quello,in quel lontano maggio newyorkese.
- Martedì 10 Agosto 2010

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