
Mahmoud Ahmadinejad (Credits: AP Photo/Hasan Sarbakhshian)
Nei mesi scorsi si è tanto discusso di sanzioni all’Iran come di un modo per evitare la guerra. A giugno è stato approvato il quarto round di sanzioni ma i venti di guerra non sembrano placarsi. Tutt’altro.
Ora, i neoconservatori sostengono che non ci sia altra scelta: bisogna attaccare l’Iran. E’ una scelta obbligata. L’unico aspetto da chiarire è se a premere sul grilletto debbano essere gli Stati Uniti o Israele.
Il presidente statunitense Barack Obama non sembra molto intenzionato a lanciarsi in un altro conflitto. E, proprio per questo, Israele potrebbe decidere di attaccare in modo unilaterale.
Il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha le spalle al muro: non può venire a patti con Obama sulla questione degli insediamenti e non può credere che la minaccia nucleare iraniana non sia reale. Dopotutto, sono mesi che la leadership israeliana va dicendo che i vertici di Teheran non decidono in base a un’analisi costi-benefici – nella logica della guerra fredda – ma in modo ideologico.
Israele potrebbe attaccare l’Iran? Forse sì, forse no. In passato, quando Israele ha attaccato (nel 1981 la centrale atomica irachena di Osirak e due anni fa quella in fase di costruzione in Siria) non lo ha detto in giro…
Questa volta forse l’obiettivo di Israele non è l’Iran ma il presidente americano Barack Obama: lo si vuole dipingere come un uomo indeciso, dando qualche munizione in più ai repubblicani e minando così la sua rielezione nel 2012. Per impedirgli di agire nel processo di pace tra Israele e palestinesi.
- Lunedì 16 Agosto 2010

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Commenti
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Il 16 Agosto 2010 alle 16:56 anna.one ha scritto:
Il Peace Process inizio’ negli anni ‘70 e tutti i recenti presidenti americani ne furono coinvolti.
Furono Clinton e Bush a supportare la creazione di uno stato palestinese e Obama continua quella policy.
Quando Obama finalmente concludera’, speriamo l’unico term nel 2012, il prossimo presidente continuera’ a perder tempo con i palestinesi.
Il 16 Agosto 2010 alle 17:36 indigesto ha scritto:
“Per impedirgli di agire nel processo di pace tra Israele e palestinesi.”
Beh, non dimentichiamoci che la pace si fa tra le parti e, in questo caso, è proprio Israele ad essere una delle due. Forse, chi agisce per impedirlo, questo processo di pace, o lo auspica solo con la distruzione di Israele, andrebbe cercato altrove.
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