
Il muro che separa Israele dalla West Bank (Credits: Ap Photo/Nasser Ishtayeh)
Per una volta in Medio Oriente c’è un muro in meno. Per una volta una notizia controtendenza, che fa ben sperare. Lunedì l’esercito israeliano ha cominciato a smantellare la barriera difensiva intorno alla colonia di Gilo, un sobborgo di Gerusalemme Est.
Il muro di cemento alto tre metri che separa Gilo dai vicini villaggi arabi non va confuso con la più famosa “barriera difensiva” che divide Israele e le colonie più grandi dal resto della Cisgiordania, e che era stata costruita a partire dal 2006. Il muro di Gilo risale al 2000, ed era stata una reazione a una serie di attacchi terroristici contro gli abitanti del quartiere. A partire dalla Seconda Intifada infatti alcuni attacchi da parte di cecchini e con colpi di mortaio erano stati lanciati dai villaggi palestinesi delle vicinanze.
Però negli ultimi tre anni gli attacchi contro i residenti di Gilo sono sostanzialmente diminuiti e di conseguenza il muro non serve più. Una buona notizia per gli abitanti della colonia, ma soprattutto per i loro vicini palestinesi.
Gilo ospita dal 2008 una scuola per bambini autistici chiamata Beit Ha-Or, ovvero la Casa della Luce.
- Mercoledì 18 Agosto 2010

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Commenti
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Il 18 Agosto 2010 alle 18:33 billball ha scritto:
Leggo Anna Momigliano e ho letto il suo libro Karma Kosher con interesse e condividendo speranze e timori . La notizia ANSA dell’abbattimento del muro di Gilo, merita forse una verifica e un approfondimeto, perchè temo non sia così positiva come sembra. Amici “non palestinesi” ci sono stati, dicono che la barriera sta per essere abbattuta , ma solo per essere sostituita con una alta otto metri e 200 metri più interna al territorio della parrocchia di Betjala sottraendo una valle con campi e uliveti. E’ questo un contributo non per accendere conflitti o polemiche , ma per stimolare riflessioni e domande.
Il 18 Agosto 2010 alle 19:15 indigesto ha scritto:
Un muro di cemento di tre metri riusciva ad evitare i colpi di mortaio? Penso piuttosto, gentile Dottoressa, che i rapporti tra i villaggi palestinesi e Gilo si siano “normalizzati”. Semprechè Hamas non ne approfitti, tutti i muri dovebbero cadere, a cominciare da quello dell’incomprensione. Speriamo che il Governo israeliano ci abbia visto giusto anche stavolta. Saluti.
Il 19 Agosto 2010 alle 19:54 annamomigliano ha scritto:
billball, la segnalazione è arrivata anche a me, ma senza neanche mezza fonte certa. la notizia da me postava veniva dalla Bbc e dall’Ansa che citavano fonti militari israeliane. se è vero che tireranno su un altro muro (notizia verosimile ma non necessariamente vera) vi prego di fornire qualche link convincente. io ho cercato in giro e non ho trovato nulla.
Indigesto, semmai i rapporti si sono normalizzati con i Tanzim, il braccio armato di Fatah, partito di Abu Mazen. Erano loro a sparare, non Hamas, a riprova del fatto che non sempre i buoni sono i buoni e i cattivi sono i cattivi. Guardi, quel muro l’ho visto di persona: forse non fermava i colpi di mortaio ma ha bloccato molti cecchini. Il che non è una giustificazione, ma se non altro un fatto
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