- Tags: bolivia, emergenza, epidemia, latinoamericana, morti, Perù, peste, Sanità
- 33 commenti

La peste nel '600: milioni di morti in Europa (Credits: Maxwell Hamilton by Flickr)
Se da noi in Europa, parlare di peste rimanda a tempi antichi, in America Latina ha a che fare, invece, con qualcosa di molto attuale, un fantasma non debellato che a ondate riappare gettando la popolazione nella disperazione.In Bolivia di peste è morto qualche giorno fa un ragazzino di appena 14 anni. Da qui lo stato di allerta epidemiologica immediatamente dichiarato dal governo nell’area di La Paz dove l’adolescente viveva.
A questo si aggiungono altri tre casi sospetti nella zona della frontiera con il Perù, colpito anche lui dall’emergenza: negli ultimi due mesi sono morte tre persone nel nord del Paese e, secondo il ministro della salute Óscar Ugarte, ci sono più di trenta persone infettate.
La peste si può trasmettere attraverso i roditori e prende il nome di peste bubbonica o, quella davvero mortale, da altri esseri umani e prende il nome di peste neumonica.
In America Latina purtroppo sono stati evidenziati entrambi i tipi. Per fronteggiare la povertà e la sporcizia tipica delle aree colpite sono state predisposte, soprattutto in Bolivia, delle squadre speciali. Il loro compito è quello di raggiungere i villaggi più sperduti per disinfettare il territorio e insegnare ai locali le norme igieniche necessarie per limitare l’estensione dell’emergenza.
- Venerdì 27 Agosto 2010

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Commenti
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Il 27 Agosto 2010 alle 20:20 indigesto ha scritto:
Purtroppo si diffonde rapidamente e ne va dato allarme in sede internazionale. Speriamo che venga fatto tutto il possibile, compreso l’isolamento, anche per scongiurare possibili pandemie.
Il 28 Agosto 2010 alle 13:23 Latest Canali Sport Coat Auctions | thepopularsports ha scritto:
[...] Bolivia e Perù: è allarme rosso per la peste – Mondo – Panorama.it [...]
Il 28 Agosto 2010 alle 16:30 Anonimo ha scritto:
Twitter Trackbacks…
…
Il 29 Agosto 2010 alle 10:37 pasalaam ha scritto:
Speriamo che non se ne occupi l’OMS, altrimenti siamo fottuti.
Sarebbe pure ora di piantarla con i piagnistei e con gli aiuti umanitari (che non tarderanno a esserci richiesti)
Bisogna insegnare a queste popolazioni il principio dell’igiene. Non costa molto ed é alla portata di tutte le tribù, anche le più arretrate. Altro che aiuti umanitari.
Anche nel paesello più sperduto, ogni capanna ha un televisore, però non c’é traccia di secchio dell’immondizia. I rifiuti volano dalle finestre e si accumulano davanti alle porte, ove restano per anni. Polli, cani, bambini e topi ci giocano e li sparpagliano, mescolandoli, per tutto il villaggio.
Mandiamogli pure il vaccino contro la peste e gli inevitabili aiuti umanitari, ma obblighiamoli a costruirsi una fossa settica, prima di comprare televisore e motocicletta.
Il 29 Agosto 2010 alle 15:40 e.fumagalli ha scritto:
Dovresti informare chi XXX che quando arrivarono i conquiostadores da quelle parti, loro avevano già le fogne mentre a Roma e Firenze is pisciva dai balconi e finestre. Tanto per parlere di igiene. Morirono a milioni per le malattie portate dai cristiani, soprattutto cattolici, sifilide e quant’altro. I barbari maiali ravamo noi, non loro. Ora abbiamo solo più XXX.
Il 29 Agosto 2010 alle 20:37 pasalaam ha scritto:
Gli Etruschi possedevano fognature già nel 600 a.C.
La Cloaca Massima fù terminata nel 500 a.C.
I primi acquedotti romani datano del 300 a.C.
(nota per fumagalli, a.C. vuol dire avanti Cristo, non aria compressa.)
La sifilide fu importata dalle Americhe insieme ai pomodori ed alle patate.
Non confondiamo le carte.
Grazie al moderatore (nda prego ;)
Il 30 Agosto 2010 alle 0:01 e.fumagalli ha scritto:
pasalaam, sugli etruschi e romani hai ragione, ma poi venne il cristianesimo e fu notte fonda. Fu perché avevano dei più umani, trombavano e si divertivano, la nuova religione del patibolo venne appunto per creare imbecilli, altrimenti si sarebbero divertiti tutti e non solo i ricchi. La sifilide la chiamavano il mal francese, non venne dall’America, non fare figuracce. Dal Messico abbiamo solo avuto quel bidone due anni fa, ricordi? La porcellina o maiala, le multinazionali farmaceutiche fecero un mucchio di quattrini, noi abbiamo speso 40 milioni per niente.
Il 30 Agosto 2010 alle 0:21 p.a.d ha scritto:
Pasalaam, ma tu ti sperrtichi ancora in precisazioni alla volta di Fumagalli?
La sua ignoranza in storia e politica è ormai consolidata da una miriade di post che XXX. E non tanto per il fatto che lui dica boiate galattiche che lo rendono patetico, ma per il fatto che la sua assidua presenza con tali fesserie e dischi rotti viene mantenuta visibile fra le pagine delle varie discussioni!
Sarà anche utile a far capire al prossimo che l’imbecillità, come diceva Einstein, può essere altrettanto infinita come l’universo, ma non giova sicuramente XXX
Forse il FumaXXX dimentica che in Europa, che pure in passato ha commesso i suoi errori, certe malattie sono un ricordo lontano e non certo per aver applicato l’immobilismo “igienico” di certi paesi.
Mio nonno diceva sempre che nel mondo ci sono popolazioni che hanno sempre vissuto nella merda, ed anche aiutandoli dando loro oro, trasformerebbero inesorabilmente anche quell’oro in merda.
Gli zingari sono un esempio lampante: basta guardare come gli viene consegnata un’area di sosta attrezzata e ripassare dopo pochi giorni per vedere come l’hanno ridotta.
L’igiene è una cosa intrinseca alla persona ed a quelle società che ne fanno saggio tesoro, che guarda caso certe malattie se le ritrovano proprio perché portate dall’immigrazione incontrollata di gente zozza per natura: cinesi, senegalesi, rom, brasiliani, cileni e molti altri…
E non è questione di acqua!
I Berberi del deserto africano sono persone particolarmente ordinate e pulite, e non si può certo dire che sguazzino in acque cristalline tutto il giorno.
È una questione di mentalità, non di miseria. Un pastore sardo che vive 11 mesi all’anno con le pecore è igienicamente una spanna più in alto di un campesino o di un contadino cinese.
Il Fumagalli, visto che dice di avere un maso alpino, dia un’occhiata alla baracca in legno ed ai suoi dintorni di un poveraccio che può permettersi al massimo il formaggio delle sue capre. E poi faccia il paragone con un altro disastrato sudamericano, mediorientale o cinese… capirà perché malattie da noi debellate da secoli ancora fanno capolino in certe zone del mondo.
Mettiamoci pure che la disinformazione e l’ignoranza aiutano a non prendere piena coscenza dei pericoli di una vita in povertà, ma proprio per questo da non prendere sottogamba da punto di vista igienico… siamo nel 2010, cacchio, mica nel medioevo!
Quanto ai suoi concetti storici, caro Fumin… c’è da ridere per non piangere.
Sig. Manzo, ma lei dice davvero?
Ha davvero deciso di mantenere in bella vista certe idiozie storiche?
Contento lei (nda per ravvivare p.a.d. e nella speranza ci si possa confrontare da posizioni anche antitetiche senza insultare il prossimo) …
Il 30 Agosto 2010 alle 0:30 e.fumagalli ha scritto:
Non è parola di Dio, ma forse qualcosa vale:Wikipedia, prendiamola per buona.
“A lungo la storiografia europea ha accusato la popolazione americana di avere trasmesso la malattia al vecchio continente, attraverso i marinai di Cristoforo Colombo. Da tempo questa tesi è stata messa in discussione: vedi gli studi di C.J. Hackett (1963); Henneberg M, Henneberg RJ (1994). Gli scavi presso il monastero agostiniano di Kingston-upon-Hull nel nord-est dell’Inghilterra hanno recentemente portato alla luce scheletri di persone decedute prima del viaggio di Cristoforo Colombo, ma con evidenti segni della terza fase della malattia: uno studio dell’Università di Oxford e di Sheffield, attraverso il metodo del radiocarbonio, ha stabilito una datazione intorno al 1340[1]. Si è ipotizzato che la sua diffusione in Inghilterra sia da legarsi alle spedizioni vichinghe nel Canada.(è sempre colpa id altri)
Nel mondo classico la malattia era probabilmente presente in forma poco virulenta. Si ritiene che il batterio nell’Europa medievale abbia assunto una notevolissima virulenza e una localizzazione nell’apparato genitale a causa di un suo adattamento agli scarsissimi contatti fisici tra le persone[senza fonte (in Europa non scopavano)]. In America gli Europei avrebbero ritrovato la varietà originaria del batterio, endemico tra la popolazione locale perché più soggetta al contatto fisico[senza fonte, gli indios scopavano come mandrilli)], ma dall’aggressività assai più blanda[2].
La prima epidemia di sifilide tradizionalmente conosciuta sembra sia scoppiata a Napoli nel 1495, a seguito della calata del re francese Carlo VIII. Il ritorno dell’esercito francese verso nord diffuse la malattia in tutta Italia, e alla fine in tutta Europa, giungendo sino in Oriente. La malattia venne quindi conosciuta in quasi tutta Europa con il nome di mal francese, tranne in Francia dove prese il nome di mal napolitain.”
Il 30 Agosto 2010 alle 3:35 p.a.d ha scritto:
Fumagalli, stiamo parlando di peste!
Non è una gara a chi per primo abbia diffuso batteri e virus che, come potrà aver appreso, erano latenti in tutte le popolazioni anche se, a dire di tali e più recenti studi, la sifilide in particolare avrebbe trovato miglior vita nel medioevo europeo.
Il fatto che nel 2010 in certi paesi del mondo si debba ancora parlare di peste, la dice lunga su quanto siano servite le lezioni risolutive europee. Non le dice nulla?
È per lo stesso motivo per il quale da Napoli in giù ancora si calpesta piscio, escrementi umani e spazzatura d’ogni sorta in certi vicoli, mentre in città anche solo poche decine di chilometri più a nord si tratta di casi più unici che rari.
S’è mai chiesto perché nemmeno il più marcio, povero e privo di servizi paesino della Garfagnana non sarà mai lurido come tanti dei quartieri della bassa Italia?
Si tratta di mentalità, Fumin, niente altro!
Eppure mangiano e cagano pure in Garfagnana…
La Garfagnana, ovviamente, è solo un esempio.
S’è mai fatto un giro per Firenze, la sera, nelle zone più frequentate dai suoi amiconi cinesi?
Ci vada! Vedrà una latrina ed una discarica a cielo aperto, con tutti i lezzi che ne derivano. E non è nemmeno necessario cercare fuori dal centro, anzi!
Il 30 Agosto 2010 alle 10:37 indigesto ha scritto:
Poi vennero i barbari,dicono i libri di storia di quinta elementare,di cui vantiamo ancora qualche rappresentanza nei loro discendenti, e di cui qualcuno conserva ancora i tratti e gli istinti patibolari. Grazie al Cristianesimo ne fu in qualche modo mitigata la furia devastatrice. I più illuminati discesero al Sud, i Normanni, ai quali dobbiamo in qualche modo anche la lingua che parliamo. I baluba restarono al nord e qualche residuo di inconsapevole ignoranza ancora si nota nei programmi di qualche aggregazione politica.
Il 30 Agosto 2010 alle 12:48 indigesto ha scritto:
Quanto alla “Sifilis, sive de morbo gallico” può essere piu utile questo sito:
http://ilmedievalistarisponde......zione.html
Il 30 Agosto 2010 alle 14:59 p.a.d ha scritto:
Meglio “baluba” ma senza la merda fin sotto il davanzale del primo piano!
C’era una volta una nazione splendente di cultura e personaggi che ne furono fautori(un po’ come quegli “illuminati” che scesero al sud)… Si chiamava Persia.
Ora si chiama Iran! Almeno c’è un cambio di nome a siboleggiare e rendere riconoscibile la differenza orientata la degrado… Nel nostro meridione non si sono nemmno presi la fatica di cambiare quello. Ma la differenza c’è, si vede e si sente.
Indigesto, ti stai “fumagallando” ogni giorno di più…
Se mia nonna avesse avuto i cingoli, ora invece di stare sotto terra la starebbe arando!
Non so se capisci il senso delle mie parole da “baluba”.
;)
Il 30 Agosto 2010 alle 14:59 e.fumagalli ha scritto:
Nicola, hai citato il link che riporta, pari pari le parole di Wikipedia dal quale ne ho tratto un brano, ma che fai, continui a fare figuracce? Non lo sai che Wikipedia è una buffonata, lo dice l’esperta venezioana in inglese.
Il 30 Agosto 2010 alle 18:28 indigesto ha scritto:
Qualcosa di ciò che dice p.a.d lo si può notare nella cinta sub-urbana di qualche città del meridione per il dissennato sviluppo edilizio (povero) verificatosi in assenza di piani urbanistici e in carenza dei relativi servizi. La Napoli medioevale(i vicoli)non ha interesse a mantenersi nel degrado, a meno che vicende politiche-affaristiche-sindacali non decidano di tenercela. Non mi pare, inoltre, che i paesi della costiera sorrentina,quasi collinari, e di quella amalfitana siano vocati a mantenersi a mò di letamai. Lo stesso dicasi per alcuni paesi costieri della Calabria e dei rispettivi entroterra.
Esempi di degrado urbano ce ne sono, come detto. Non staremo a elencarne tutte le cause, ma nemmeno mi fermerie alle suggestive immagini che le TV non mancano mai di offrirci, in ossequio a quella linea di tendenza che, dall’unità d’Italia in poi, ravvisa nella “mentalità” del Sud tutti i mali del Paese. Di questi mali forse il meno responsabile è proprio il Sud, quello “normale” ed operoso. Una riflessione a tal proposito non guasterebbe.
Il 30 Agosto 2010 alle 18:37 indigesto ha scritto:
Non volevo toccare la sensibilità di nessuno, inconsapevolmente ho dato già qualche risposta.
Quanto a Wiki ho notato la corrispondenza per tre righi. Ma vista la vastità della trattazione da parte di un mediovalista sono stato portato a pensare che Wiki non sia la prima fonte. Ma chi la usa per Vangelo continui pure a farlo.
Il 30 Agosto 2010 alle 19:16 indigesto ha scritto:
E, a proposito di peste (anche qui c’è la bibliografia):
http://www.storiadimilano.it/P.....i/mora.htm
Il 30 Agosto 2010 alle 20:53 e.fumagalli ha scritto:
Nicola, non so se hai notato la leggera vena di razzismo del tuo compare, cosa di cui, XXX, non puoi accreditarmi, se persona onesta. XXX
Il 30 Agosto 2010 alle 21:09 e.fumagalli ha scritto:
L’evoluzione dell’uomo ha inizio dall’Africa per proseguire nel medio oriente ed invadere l’intero pianeta, quelle del sud continuano ad essere le più genuine, al nord sono degenerate trasformandosi peggio delle bestie, non è più evoluzione è imbestialimento che genera piccoli individui privi del concetto di civiltà, fanatici (taliban) dell’io. Malattia dei bianchi che la leggenda india dice essere poco cotti, i neri bruciati e a giusta cottura i pellerossa, c’è molta verità, anzi è pura verità. XXX
Il 30 Agosto 2010 alle 21:22 e.fumagalli ha scritto:
Al commento delle 3:35, appunto si parla di peste, sconosciuta in America e nota in Europa già dal 400. XXX
Il 30 Agosto 2010 alle 23:51 p.a.d ha scritto:
Se l’Italia è nella merda è anche e soprattutto grazie all’ipocrisiza dilagante che porta i più, speeso per patetico perbenismo, a confondere il senso pratico e l’obbiettività nel riconoscere cose inconfutabili con il “razzismo”.
Fumagalli, XXX
Lei continua a tergiversare ed a girare intorno alla mela senza mai mordere: la questione fondamentale, indipendentemente dalle lontane origini della malattia, è che ancora ci sono paesi che non hanno capito il perché da loro certe epidemie stroncate da secoli altrove ancora trovano terreno fertile!
Se poi vogliamo fare una sorta di competizione al capro espiatorio possiamo anche dire che in africa certi indigeni si intruppavano le scimmie affette da AIDS, poi trombavano le loro mogli che successivamente offrivano in dono d’accoglienza ai turisti (del sesso) di passaggio.
La zanzara tigre, con il suo contenuto batterico che si è in alcuni casi rivelato addirittura letale, è un gentile dono dei produttori di schifosi pneumatici cinesi.
Il colera degli anni settanta si è divulgato a Napoli con le cozze putride delle acque putride del golfo di Napoli, e non a Chioggia!
Alcune anomale evoluzioni dei virus influenzali dalla virulenza più accentuata sono il risultato di una commistione di malattie che viaggiano da un continente all’altro sotto forma di gente e soprattutto clandestini incontrollati a livello sanitario e spesso provenienti dal sud e dall’oriente.
La questione è che ogni “civiltà” ha qualcosa che può essere dannoso ed intollerato ad un’altra come anche le malattie. Nessuna esclusa!
Insistere a voler incolpare di questo o di quello sempre le civiltà occidentali mi sembra alquanto pretestuoso e da ignoranti.
Se dico che un povero (in miseria) dell’Alto Adige è sicuramente più “pulito” e meno a rischio malattie di un povero cinese, non faccio un discorso razzista: dico una sacrosanta verità!
A dir poco un’ovvietà.
Negarlo e cercare continui appigli per sminuirlo denota scarsa onestà intellettuale.
Ci sono popolazioni che nella mancanza d’igiene ci sono nate e ci vivono da secoli, e sanno benissimo come si potrebbe - pur nella malaugurata condizione di miseria - ovviare ai rischi di epidemie che un certo “stile” di vita può portare… gli esempi dal mondo occidentale (che ha tanto difetti ma su certe cose non va toccato) non mancano, ma pare che a “coloro” importi poco o nulla.
Che si tengano l’aviaria (i cinesi sono stati i primi a diffonderla con la loro igiene da babbuini rognosi) e la peste…
Basta che se ne stiano a casa loro finché non avranno chiuso la questione.
E che se ne stiano a casa propria anche i soliti immancabili amanti dei viaggi esotici, che troppo spesso sfidano la sorte con grandi dosi di supponenza e di ignoranza salvo poi portare al ritorno malattie d’ogbni sorta.
Io la penso così, che piaccia o meno a qualcuno, qui, non me ne può fregar di meno.
Per voi è un modo di ragionare da razzista?
Beh, si vede che allora sono razzista… Non me ne vanto, ma nemmeno me ne faccio un problema. Io, di problemi, non ne ho. Di nessun genere.
:)
Il 31 Agosto 2010 alle 8:00 indigesto ha scritto:
Per chi ne volesse sapere di più sul colera dal punto di vista epidemiologico:
http://cronologia.leonardo.it/.....a1866l.htm
Il 31 Agosto 2010 alle 11:07 pasalaam ha scritto:
Caro p.a.d.
no, non mi spertico per il fumagalli, avrai notato che non mi importa un fico secco di quello che scrive.
Fino a quando scrive bestialità senza metterla sul personale, sono affari che non mi riguardano, quindi é rarissimo che gli risponda.
Quando correggo i suoi strafalcioni, é soltanto per evitare che un ignaro lettore si lasci trarre in inganno e se ne faccia involontario portavoce.
Per quanto riguarda la sifilide, per 500 anni, studiosi e storici sono stati unanimi nell’affermare la sua provenienza dai paesi del nuovo Mondo. Il fatto che 2 ignoti ricercatori affermino che “forse” venisse dal Canada, non cambia niente, almeno per quelli che sanno dove si trova il Canada.
Per quanto riguarda la peste, non ci sono discussioni. La mancanza di igene é la sola ed unica fonte e sono anche perfettamente d’accordo sul fatto che la maggioranza delle malattie infettive attuali siano generate e veicolate da popoli del terzo Mondo.
Il 31 Agosto 2010 alle 16:51 jimmie01 ha scritto:
Il problema e` serio anche negli USA. Malattie come la TBC e la sifilide furono sconfitte molti decenni fa. Purtroppo stanno manifestandosi ai giorni nostri grazie alla immigrazione clandestina. Infatti, chi passa il confine entra nel Paese senza alcun controllo medico. Basti pensare che gli immigrati legali, quelli colla “green card “, tanto per intenderci, mettono piede negli USA solo dopo essere stati visitati completamente dai medici accreditati dai Consolati USA. Medici, che tra le altre cose, inoculano i vaccini contro le malattie piu’ diffuse, come il morbillo o la parotite.
Il 31 Agosto 2010 alle 16:52 jimmie01 ha scritto:
P.A.D., chi ti ha dato del razzista?
Il 31 Agosto 2010 alle 23:54 p.a.d ha scritto:
Il 31 Agosto 2010 alle 16:52 jimmie01 ha scritto:
P.A.D., chi ti ha dato del razzista?
Mah… Qualcuno che alle realistiche evidenze da me evidenziate, in maniera indiretta e discettando di Normanni s’è poi rivelato tale anch’egli, tacciando di baluba ciò che si è fermato a nord dello spartiacque tosco-emiliano.
Qualcun altro meno indirettamente perché, come al solito, non ha capito una mazza!
Cristo si è fermato a Eboli! Posso capirlo… Quel giorno tirava vento da nord-ovest, e quando guardò sulla mappa che città c’era a nord-ovest di Eboli girò i tacchi e se ne tornò a casa cantando “Roma capoccia”.
;)
Il 1 Settembre 2010 alle 0:12 e.fumagalli ha scritto:
All’italo immigrato, se ricorda l’italiano, questo è razzismo, lo scrisse il tuo amichetto alle 23:51 del 30 scorso. Era da poco di turno e si annoiava. “Ora si chiama Iran! Almeno c’è un cambio di nome a siboleggiare e rendere riconoscibile la differenza orientata la degrado… Nel nostro meridione non si sono nemmno presi la fatica di cambiare quello. Ma la differenza c’è, si vede e si sente.”
Per quanto riguarda la cultura del body gard o gorilla sa di bestiale con tendenze nazi fasciste e razziste. Nicola non se n’è ancora accorto ma a lui non interessa l’importante è che critichino me.
Il 1 Settembre 2010 alle 12:35 jimmie01 ha scritto:
Fuma, tu sei il meno indicato a parlare del razzismo degli altri. hai offeso gli omosessuali, hai deriso i bambini down chiamato “negri “i neri e chiamto barbari i meridionali che a detta tua avrebbero sconvolto il tessuto sociale del Nord Italia. hai persino detto che tutti gli americani sono idioti, accomunando in questa categoria anche i tuoi nipoti che qui son nati.
Il 1 Settembre 2010 alle 13:23 p.a.d ha scritto:
Fumagalli. glielo ripeto perché continua a non capire:
NON È RAZZISMO, MA UN SOLIDO DATO DI FATTO!
Poi che anche lì ci siano ritagli di sana Italia e di sana popolazione, non lo metto di certo in dubbio.
Ma è troppo poco, rapportato al trend generale che movimenta gli ani,i assai poco “stakanovisti” di quei luoghi!
Lei ha ragione soltanto in parte:
in effetti è anche colpa nostra, colpa del resto d’Italia che si rimbocca le maniche ed ha ogni giorno a che fare con un costo della vita “doppio” rispetto al sud ma trova anche il modo di “viziarlo”, tra casse del mezzogiorno ed emolumenti astronomici vari che finiscono regolarmente dispersi (spartiti) tra i capoccia “paisà”!
Con i soldi che il nord ha girato al meridione ora in quelle zone dovrebbe esserci una seconda “Svizzera”!!!
Ma così non è, ed a nulla vale la solita retorica dello “sfruttamento” e dei migranti lavoratori. Chi non è migrato ed è rimasto là s’è ingrassato alla faccia nostra e dei suoi compaesani, emigrati e non!
Fumagalli, le do una dritta:
dia una spolverata al mappamondo, se ce l’ha, e quardi tutta la fascia di paralleli fra i quali è compreso anche il nostro meridione, fino a quelli più prossimi ai tropici.
Lo faccia girare e si tenga bene a mente i paesi che trova lungo tale fascia… Poi mi racconti quale di questi si distingue per “civiltà”, “ordine”, “pulizia”, “democrazia”, “sanità”, “pil” e quantaltro possa essere appannggio di una regione civile…
Attendo il responso.
Il 1 Settembre 2010 alle 16:05 indigesto ha scritto:
«Diciamo la verità: all’Italia, forse per una oscura legge di contrappasso, sono toccati, in definitiva, i barbari meno intelligenti e più grossolani d’Europa. Totalmente incapaci di fondersi con il popolo vinto, allevatori di maiali e cacciatori forsennati, totalmente incapaci di lavoro produttivo, gente rozza senza idealità, senza poesia, senza leggi, senza ricchezza, senza patria (si scannavano tra loro, tradendosi continuamente), sono stati per l’Italia una vera maledizione. Hanno segnato il secolo più infelice della nostra storia», dice dei Longobardi Giorgio Ruffolo, Economista. Poi da parte di alcuni storici (tedeschi perlopiù) c’è stata una loro immancabile rivalutazione, ma, in ogni caso, questi barbari hanno afflitto prevalentamente le regioni del Nord, facendole piombare nell’oscurantismo. Ciononostante ancora oggi tali ascendenze costituiscono vanto di qualcuno non molto ben informato. Non vedo cosa c’entri il razzismo (per quanto su questa vuota parola, molto cara ai supponenti, ci sarebbe tanto da dire).
Il 1 Settembre 2010 alle 21:31 indigesto ha scritto:
Ogni forma di colonialismo si è sempre preoccupata di “ingrassare” il potere locale, non certo per “filantropia” ma solo per poterne trarre vantaggio. Ma mi rendo conto che è impossibile riflettere per luoghi comuni, nè avrebbe senso invitare alla riflessione. In qualche caso me ne rammarico.
Il 2 Settembre 2010 alle 0:01 e.fumagalli ha scritto:
come al solito ribalti le cose, erano i sud americani a chiamare me barbaro e io negro o mono, come chiamo taru gli amici meridionali e loro me polentone.Ho visto il mappamondo, ci sono i luoghi più belli per viverci ma non sul mappamondo, sul luogo, roba per te solo in cartolina al massimo in Portogallo, puoi andarci in bici. Se ti interessa, ho vissuto anche più in giù di Eboli, a Palomonte e ti assicuro meglio di dove vivi tu. Per le persone più che altro.
Il 2 Settembre 2010 alle 13:24 p.a.d ha scritto:
Il 2 Settembre 2010 alle 0:01 e.fumagalli ha scritto:
Se ti interessa, ho vissuto anche più in giù di Eboli, a Palomonte e ti assicuro meglio di dove vivi tu.
____________________________________________________________
Appunto! Più a sud di Eboli, dove ancor oggi i “profumi” dei quartieri più infimi del capoluogo campano ancora non giungono.
Furbo, lei! :D
E… NO, non mi interessa dove ha vissuto. Perché non credo e non ho mai creduto ad una sola parola da lei scritta in questo blog!
Troppe contraddizioni, voltafaccia e opportunismi internautici: come fidarsi di lei?
Buona degenza.
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