
Targa di Chihuahua, "terra di incontri" (Credits: woody1778a by Flickr)
L’ultima novità dalla macelleria messicana e il Chiuso per narcos dei commercianti. Per quanto incredibile possa sembrare è questo il nuovo trend a Chihuahua, capitale dell’omonimo e violentissimo stato che confina con il Texas.
Per intenderci, la stessa terra di Ciudad Juárez, la città assurta qualche anno fa alla fama internazionale per il dramma dei femminicidi e, oggi, tra le più violente al mondo, con circa duemila morti ammazzati da inizio del 2010 su una popolazione pari a quella di Milano.
A Chihuahua, 750mila abitanti, non è che le cose vadano molto meglio (il numero dei morti è minore solo perché la popolazione è la metà che a Ciudad Juárez) e allora ecco che i gestori dei bar più alla moda, delle “cantine” storiche dove si possono bere le migliori tequila, come la Antigua Paz, e persino la discoteca più grande del Paese, la Juventu’s Bowl, prendono il coraggio a due mani e scrivono ai principali giornali e tv della zona per annunciare che abbasseranno le serrande “a tempo indeterminato”, a causa “delle insostenibili minacce” e della “violenza dei narcotrafficanti”. E dato che il coraggio va bene ma non bisogna esagerare, soprattutto da queste parti dove la vita umana vale meno di 100 euro, la “lettera ai media” viene redatta in forma anonima dai gestori di pubblici esercizi di Chihuahua.
Se non è fallimento dello stato poco ci manca in una capitale che potrebbe essere l’ultima “cartolina postale” dei turisti statunitensi prima di entrare in Texas e, invece, “per salvare la vita ai camerieri, impiegati e persino taxisti” sotto costante “minaccia di morte e di estorsione da parte dei cartelli” dei narcotrafficanti” è costretta a “chiudere per narcos”, si legge nella nota anonima dei proprietari di bar, cantine e ristoranti.
Alla base della chiusura “a tempo indeterminato” di una settantina di locali di Chihuahua c’è l’ultima moda dei narcos per estendere il loro potere, ovvero mandare i loro scagnozzi nei locali più “in” per vendere al personale dosi di cocaina e marijuana da distribuire successivamente tra i clienti.
“Nel nostro locale qualche sera fa si è presentato un gruppo di uomini armati che hanno minacciato di morte il proprietario, al quale hanno dato una settimana di tempo per vendere la droga”, raccontato terrorizzato alla stampa locale un cameriere che naturalmente ha chiesto l’anonimato. Il locale in cui lavorava è uno di quelli che ha chiuso e il proprietario è costretto a circolare con bodyguard armati.
- Lunedì 30 Agosto 2010

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Il 30 Agosto 2010 alle 19:45 Tweets that mention Chiuso per narcos: l’ultima “moda” dalla macelleria messicana - Mondo - Panorama.it -- Topsy.com ha scritto:
[...] This post was mentioned on Twitter by Riviste Italiane, Paolo Manzo. Paolo Manzo said: Chiuso per narcos: l’ultima “moda” dalla macelleria messicana - Mondo - Panorama.it http://goo.gl/rHDM [...]
Il 2 Settembre 2010 alle 10:16 La cattura di Edgar Valdez, un passo decisivo nella lotta ai narcos messicani - L’ANALISI - Mondo - Panorama.it ha scritto:
[...] di Cancun, una ribellione dei corpi d’èlite della polizia nell’inferno di Ciudad Juárez, il chiuso per narcos di Chihuahua, rapimenti e omicidi di giornalisti. Insomma, una lista degli orrori che neanche in [...]
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