
Il Cristo Redentor di Rio (Credits: Alexandre Fatori by Flickr)
E’ una guerra invisibile che si sta combattendo a suon di templi giganteschi in costruzione, come quello della Igreja Universal a San Paolo, in Brasile, e con una rincorsa come ai fedeli. In tutta l’America Latina le chiese neopentecostali stanno dando sempre più filo da torcere alla tradizionale egemonia della Chiesa Cattolica.
Lutero contro Cristo, si potrebbe dire. Anche se dietro queste nuove chiese del pensiero luterano resta ben poco. Secondo una ricerca dello Iudop, istituto di ricerca dell’Università Centro americana (in mano ai gesuiti), solo ad El Salvador i neopentecostali sono ormai diventati il 38% della popolazione di contro al 16% del 1988. Mentre il Guatemala, storicamente il Paese più cattolico del continente, è diventato negli ultimi anni il più protestante contendendosi il palmarès con il Brasile e i suoi 30 milioni di fedeli neopentecostali.
Per gli esperti, la visita di papa Benedetto XVI in Brasile nel 2007, insomma, non sarebbe servita a molto almeno da questo punto di vista. Ma cosa spiega questa trasformazione radicale di un intero continente? La risposta la dà Samuel Rodríguez, direttore della più importante organizzazione ispanoevangelica, la Nhclc:“ Sono almeno tre i motivi- spiega - la religione evangelica non cambia la cultura del fedele ma anzi lo converte anche a suon di salsa e mariachi, propone una relazione personale con Dio senza troppe sovrastrutture e di fronte alle dittature offre un’alternativa di libertà”.
- Lunedì 30 Agosto 2010

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Commenti
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Il 30 Agosto 2010 alle 22:01 indigesto ha scritto:
Non è facile, caro Dr. Manzo, essere cattolici! E’ un credo che impone molti obblighi, di natura dottrinale e comportamentale. Molto viene disatteso e provoca inevitabili sensi di colpa. Tutte le altre confessioni, poco o nulla mediando i rapporti con la Divinità, lasciano al singolo scelte che finiscono per identificarsi con quelle del potere politico ed economico. Qualcosa andrebbe pur rivisto nella Chiesa Cattolica, ma i tempi sono biblici e le scelte difficili. Non fa meraviglia, dunque, che chi non ama, o non può per fatto culturale, porsi tante problematiche, finisca per intraprendere il percorso più comodo e già sapientemente preparato.
Il 31 Agosto 2010 alle 13:53 e.fumagalli ha scritto:
A sentire certi discorsi mi viene da ridere, se uno non crede in un Dio è incapace di amare, io non ho mai creduto perché non ce l’ho nel DNA eppure ho amato tanto le donne e amo tutt’ora la vita, senza problemi. Il fatto è che abbiamo due cose, il corpo e l’anima, uno è reale e l’altra spirituale, virtuale in quanto non vi sono certezze e l’errore sta proprio un quello, si da più importanza all’anima che al corpo. Il mondo ha tirato aventi per miliardi di anni e Dio c’è solo da quando esiste l’uomo che finirà per distruggere il suo mondo. Alla faccia del bicarbonato che intelligenza.
Il 1 Settembre 2010 alle 0:01 p.a.d ha scritto:
Il 31 Agosto 2010 alle 13:53 e.fumagalli ha scritto:
“eppure ho amato tanto le donne e amo tutt’ora la vita, senza problemi.”
Erano bei tempi eh, Fumagalli?
Il 1 Settembre 2010 alle 9:35 e.fumagalli ha scritto:
Mai detto che fossero brutti, certo non li passavo davanti ad un computer di notte, poveretto.
Il 1 Settembre 2010 alle 13:00 p.a.d ha scritto:
Fumagalli, stavolta è giustificato.
Solitamente, quando vede qualcosa di mio “di notte”, è perché sono rientrato a casa dopo una serata in compagnia (praticamente sempre).
Vogliamo parlare delle sue abbastanza recenti incursioni di 24/24 ore in questo blog?
Delle sessions che nemmeno “Mogadi68″, l’anticristo del forum, è mai riuscito a sostenere!
Mi stia bene, io vado a fare “carp fishing”.
Quando sarà più grande le spiegherò di che si tratta.
:D
Il 1 Settembre 2010 alle 15:12 indigesto ha scritto:
“..che chi non ama,.., porsi tante problematiche, finisca per intraprendere il percorso più comodo…”. Eppure mi sembrava chiaro!
Il 1 Settembre 2010 alle 21:24 e.fumagalli ha scritto:
Hai dato il cambio ad un collega o sei andato in redazione solo per scrivere un post fuori orario, mi fai ridere. Io non ho nulla da fare,ho già fatto, mi diverto con elementi come te.
Il 4 Settembre 2010 alle 21:31 cassiaraad ha scritto:
Gentile Paolo Manzo
E’ vero che gli evangelici in Brasile crescono tanto, gloria a Dio per questo. Però non si può assolutamente dire “Lutero contro Cristo”, perché Lutero si è messo contro la chiesa cattolica, giusto per essere fedele a Gesù e alla Sua Parola. Evangelici sono cristiani, questo bisogna che sia chiaro. Sull’Igreja Universal do Reino de Deus, purtroppo per la maggior parte degli evangelici in Brasile non è considerata una chiesa evangelica seria, perché insegna ai fedele a negoziare con Dio, come se Lui fossi una banca, un servo nostro, un babbo natale. Comunque anche il loro lavoro in certo modo è valido, perché quelli che vanno li cercano Dio con sincerità, e la Bibbia dice che un giorno tutti noi dovremmo prestare conto di quello che facciamo qui.
Amo molto Gesù, sono nata cattolica e mi sono convertita ai 15 anni. Mi piacerebbe tanto vedere in Italia la fede che vedo e sento in Brasile, è un sogno mio, e prego per questo.
Che Dio lo benedica, saluti.
Il 5 Settembre 2010 alle 3:21 paolo.manzo ha scritto:
Cara cassiaraad,
grazie per il suo contributo.
In effetti il titolo “Lutero contro Cristo” (l’ho fatto io per attirare l’attenzione, lo confesso) è un po’ forzato. Certo è che se il buon Martin vedesse alcuni dei nuovi culti neopentecostali che vanno per la maggiore in Brasile probabilmente cadrebbe in depressione. Naturalmente altri sono molto seri e soprattutto arrivano in zone dove troppo spesso i cattolici hanno spiccato per la loro assenza. E per questo hanno perso e continuano a perdere fedeli.
Un abbraccio e continui a seguirci
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