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Cina: una chiesa a Wenqiao (Credits: LaPresse)
Il partito comunista cinese ha un nuovo approccio nei confronti della religione: Pechino ha iniziato a sovvenzionare la costituzione di chiese e seminari e a permettere una sostanziale libertà di culto a tutti quei cristiani che si riuniscono nelle chiese autorizzate dallo Stato. E mentre nel paese le chiese spontanee continuano ad essere osteggiate, alcune fabbriche sembrano seguire l’esempio di Pechino e iniziano a prestare meno attenzione alla religione degli operai.
Molto diverso è invece il caso di Boteli Valve Group, un’azienda di Wenzhou che ha fatto del Cristinaesimo il proprio cavallo di battaglia. O meglio, il proprietario ha iniziato una vera e propria campagna di evangelizzazione nella speranza di riuscire a convertire tutto lo staff. Lo ha scoperto la BBC, e va precisato che, complice forse l’apertura governativa nei confronti di una religione che fino a ieri è stata bandita, non sono pochi gli industriali cristiani della zona che cercano di fare proseliti nell’orario di lavoro.
Pechino, naturalmente, ha già iniziato a monitorare questo fenomeno per evitare di perderne il controllo, preoccupata per il fatto che gli imprenditori cristiani sembrano prestare più attenzione alla fede che al profitto. Ma c’è dell’altro: in quese aziende i manager pregano insieme al proprio staff, vengono organizzate sedute di lettura collettiva dei testi sacri. A sentire gli imprenditori, il vantaggio maggiore della conversione è quello di ritrovarsi a lavorare fianco a fianco con operai più onesti, responsabili, che provano sensi di colpa di fronte a qualsiasi imprecisione commessa. E la forza lavoro? Chi si converte afferma di aver ritrovato, grazie al cristianesimo, la serenità e la voglia di lavorare. E in questo modo i profitti per le aziende si moltiplicano…
La zona di Wenzhou è nota per aver ospitato decide di missionari nel XIX° secolo. Oggi, gli imprenditori locali hanno capito che, in un momento di disorientamento, la fede può trasformarsi nel nuovo collante per una società che ha bisogno di ritrovare una nuova fonte di armonia per andare avanti. Ecco perché Pechino continua a monitorare la situazione senza intervenire. E fino a quando questa strategia non si trasformerà in una minaccia per il governo, la crescita economica rimarrà sempre la priorità per il Paese. Anche quando a spronarla è la religione cristiana.
- Mercoledì 1 Settembre 2010

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Commenti
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Il 1 Settembre 2010 alle 14:23 indigesto ha scritto:
Qualcosa non è chiaro, gentile Professoressa. Che si sappia la Chiesa cattolica ha trovato sempre forti ostacoli in Cina. La nomina dei vescovi, quando non “clandestina”, è stata sempre sottoposta al placet della Autorità di governo. Si sa che il Cattolicesimo, nelle sue linee generali è molto rigido, nei contenuti e nelle regole, che si rifanno a livelli gerarchi ben precisi, fino a ravvisare nella figura del Sommo Pontefice il Vicario di Cristo. Non vorrei, dunque, che per Crisianesimo si intendesse la presenza di proliferanti sette, soprattutto provenienti dagli USA, che si dicono Cristiane ma che di cristiano hanno ben poco se non per vaghe letture, e vaghe interpretazioni, del Vangelo e della Bibbia, a cui invece il cattolicesimo fa riferimento con un rigore quasi ebraico; poichè, piaccia o meno, esso è di netta derivazione ebraica.
Sarebbe giochetto da ragazzi, infatti, per le varie lobbyes americane introdurre in Cina un Cristianesimo di comodo, condotto da Pastori a metà tra i rappresentanti delle imprese ivi operanti e funzionari delle dette lobbyes, che negli USA e nel mondo finanziano questo tipo di Protestantesimo. Ecco, varrebbe la pena di saperne di più. Cordiali saluti.
Il 1 Settembre 2010 alle 14:25 indigesto ha scritto:
al gerarchi si legga gerarchici. Grazie.
Il 1 Settembre 2010 alle 21:14 e.fumagalli ha scritto:
Luna è chiarissimo, cattolici sono gli imprenditori e aumentano gli utili è qui che sta la magia, prima o poi se ne accorgeranno il governo fa bene a tenerli sotto controllo. A proposito delle sette sud americane, fanno molta più carità e assistenza delle cattoliche dipendenti da Roma, sono tantissimi i missionari cattolici convertiti in laici e divenuti veri missionari. Le sette evangeliche non hanno divise, solo chi ignora crede che il cattolicesimo sia il migliore e più numeroso, ma si sbaglia. Non confondere il sud con il nord America, li le sette sono altra cosa.
« E così io credo come sempre che il mio comportamento sia in accordo col volere dell’Onnipotente Creatore. Fin quando mi reggerò in piedi sarò contro il Judeo difendendo l’opera del Signore. »
(Adolf Hitler nell’introduzione del Mein Kampf.)
Secondo più testimonianze, nella redazione del testo, ed in particolare nella correzione delle bozze, Hitler fu aiutato da un amico,il sacerdote cattolico Bernhard Stempfle
Il 2 Settembre 2010 alle 11:19 indigesto ha scritto:
Nella primissima gioventù noi studentelli ci si accrocchiava nei pressi di un muretto che ci ospitava per i nostri discorsi di varia natura. Di tanto in tanto si intrufalava un giovane manovale disoccupato con qualche lustro in più della nostra età. Un pomeriggio questo mi si accostò e con modi gentili ed accattivanti mi chiese: “Ora sei convinto che l’uomo discende dalla scimmia?!”. Rimasi interdetto non disponendo di sufficienti nozioni per potergli imbastire una risposta. Ma subito mi chiesi dove ne avesse potute trovare lui, per farmi quell’affermazione, sia pure in forma di domanda. Ebbi poi conferma che era un attivista del PCI. Non so che fine abbia fatto. Ma mi piace pensare che ancora continui, magari da manovale specializzato, a sciorinare la sua scienza in giro.
Il 2 Settembre 2010 alle 19:48 e.fumagalli ha scritto:
Luna, hai presente quanta indignazione sui prodotti cinesi da parte di fissati, tra l’altro razzisti di destra, e bacchettoni?. Guariniello, un magistrato alquanto severo, ha scoperto che le mozzarelle blu dalla Germania, coinvolgono grossi imprenditori emiliani e non solo, per fortuna che arrivano da un paese ritenuto meglio del nostro, sono stati nazisti ma pero con molta igiene, i cadaveri li bruciavano prima che morissero, sai le epidemie. Come vedi tutto il mondo è paese e ogni paese ha i suoi imbecilli o meglio gli scemi del paese, sai quanti ne abbiamo noi, sono più numerosi dei cinesi.
Il 25 Gennaio 2011 alle 0:30 Cina: l’ateismo ha fallito. Il Partito comunista promuove il cristianesimo | UCCR ha scritto:
[...] sempre più bisogno) e a permettere ai cristiani una sostanziale libertà di culto. A rivelarlo è Panorama. Come già riportato in Ultimissima 23/7/10, i cristiani in Cina sono arrivati attualmente a 23 [...]
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