
Mahmoud Ahmadinejad (Credits: AP Photo/Hasan Sarbakhshian)
L’onda verde è tornata in piazza a protestare, prendendo a pretesto la giornata al-Qods dedicata a Gerusalemme e in sostegno alla causa palestinese. I sostenitori del fronte riformista iraniano stanno manifestando nel centro di Teheran contro il governo nonostante l’ingente dispiegamento di miliziani dei Basij e di Guardiani della Rivoluzione per le vie della capitale iraniana. Al momento si registrano decine di arresti, eseguiti dai basij in diverse zone di Teheran. E infatti ieri le autorità iraniane avevano dato ordine di rafforzare le misure di sicurezza nella capitale nel timore che potessero verificarsi incidenti con i manifestanti antigovernativi.
Intanto c’è stato un nuovo assalto dei miliziani basij e dei Guardiani della Rivoluzione contro l’abitazione di Teheran del leader riformista iraniano Mehdi Karroubi, che sarebbe praticamente isolato. Dopo gli assalti del 31 agosto e di ieri sera - in cui è rimasta gravemente ferita una guardia del corpo del leader politico - anche stamattina la casa di Karroubi è stata circondata per impedirgli di partecipare alle celebrazioni di al-Quds.
Riferendo dell’assalto di ieri sera contro la casa di Karroubi, il suo sito precisa che i basij sono entrati nell’abitazione “dopo aver buttato giù la porta” e che le “guardie sono state costrette a esplodere colpi d’arma da fuoco in aria”. “Gli assalitori hanno aperto il fuoco e lanciato una bomba molotov contro l’edificio - si legge - Il capo della scorta di Karroubi stato picchiato duramente ed è stato portato in ospedale”. L’uomo sarebbe in coma. “La linea telefonica dell’edificio in cui vive Karroubi è interrotta da ieri sera - prosegue il sito - Non si hanno contatti con lui da allora”.
Nel frattempo a Washington sono ricominciati i negoziati diretti tra Israele e palestinesi con la mediazione dell’amministrazione Usa di Barack Obama, ma per il presidente iraniano Ahmadinejad questi negoziati sono “nati morti e destinati a fallire” perché dovrebbero avere luogo alla presenza di Hamas, l’unico movimento che rappresenta i palestinesi perché quello che ha vinto le elezioni. La dichiarazione è stata rilasciata oggi, durante l’intervento pubblico del presidente iraniano in occasione delle celebrazioni di al-Quds.
- Venerdì 3 Settembre 2010
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Commenti
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Il 3 Settembre 2010 alle 19:19 indigesto ha scritto:
In verità pare che abbia detto molto di più quanto al diritto di Israele ad esistere, Ma il mondo si è ormai abituato a queste sparate. Piuttosto molti gruppi armati, capeggiati da Hamas, hanno dichiarato guerra ai negoziati e, incoraggiati dalle parole del leader iranianiano, è presumibile che passino dalle parole ai fatti! Non tira buon vento, par di capire.
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