
Il Rio delle Amazzoni presso Iquitos (Credits: Bruno Girin by Flickr)
Tutta colpa dei cambiamenti climatici e di una deforestazione senza scrupoli. E adesso per il fiume simbolo del pianeta, il Rio delle Amazzoni, con i suoi 7mila chilometri di lunghezza e un gettito d’acqua di 225 mila metri cubi, sembra essere cominciato davvero il conto alla rovescia. Le sue acque sono infatti al livello più basso di sempre, almeno da quando ci sono misurazioni scientifiche, nel nord-est del Perù dove il fiume nasce.
Il livello è sceso già di quasi sei metri. “Bisogna fermare la deforestazione dell’Amazzonia - questo l’appello accorato di José Álvarez, biologo dell’Istituto di ricerca dell’Amazzonia Peruviana - perché questo è solo l’inizio”. Il rischio infatti è che se si continua così anche in questa parte di mondo gli abitanti possano trasformarsi presto in “rifugiati climatici” come già successo nei Mari del Sud nell’isola di Vanuatu. Intere popolazioni, cioè, costrette a migrare in massa altrove perché impossibilitate a vivere nel luogo d’origine.
Intanto, nell’area colpita, sono state già varate misure straordinarie, come ponti aerei in grado di rifornire di cibo e medicinali le decine di comunità, cittadine e villaggi normalmente raggiungibili solo via fiume. Le previsioni dicono che fino a metà settembre non ci saranno miglioramenti.
- Venerdì 3 Settembre 2010
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Commenti
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Il 3 Settembre 2010 alle 13:47 e.fumagalli ha scritto:
E’ la globalizzazione Paolo, l’acqua per l’Amazzonia è finta in Pakistan. Credo pero che siano trasformazioni cicliche del pianeta dove l’intervento umano incide poco e quel poco si potrebbe evitare. Prendi ad esempio in Colombia, con la scusa dei diserbanti per poche piantagioni di mariuana, hanno costretto ad emigrare villaggi interi devastandogli le colture, quello fu intervento umano, made in USA tecnica collaudata in Vietnam, affamare le popolazioni, non è servito ma il danno c’è stato, come in Iraq e prossimamente in Afghanistan poi forse toccherà all’Iran ma li rischiano grosso. Fa parte della stupidità occidentale bianca soprattutto. Non ci sono più mezze stagioni,sono rimasti solo i cretini.
Il 3 Settembre 2010 alle 13:55 Tweets that mention Perù: a secco il Rio delle Amazzoni - Mondo - Panorama.it -- Topsy.com ha scritto:
[...] This post was mentioned on Twitter by Riviste Italiane, Medifocus. Medifocus said: Perù: a secco il Rio delle Amazzoni http://bit.ly/d5kZgb [...]
Il 3 Settembre 2010 alle 14:55 e.fumagalli ha scritto:
Come sei puritano, direi bacchettone, si riferiva alla prostituzione, finché c’è una cosa ci sarà l’altra, intendo maschi e femmine. Per il resto ripeto, non preoccuparti arriveranno gli “esperti”.
Il 4 Settembre 2010 alle 22:12 pasalaam ha scritto:
Gentile signor Manzo,
Nel 1964, la portata, alla foce del rio della Amazzoni era di 150.000 metri cubi al secondo (enciclopedia Larousse 1964)
Secondo Wikipedia, la portata sarebbe di 175.000
Se lei ha ragione, come é probabile, la portata sarebbe aumentata: da 150 a 225 mila metri cubi al secondo. Quindi sarebbe aumentata del 50% in 46 anni!
Non diminuita.
Mi sembra importante da segnalare
Grazie per l’ospitalità
Il 5 Settembre 2010 alle 3:07 paolo.manzo ha scritto:
Caro pasalaam,
grazie per la segnalazione.
Non possiedo la Larousse del 1964, con Wikipedia è sempre meglio fare una verifica e di metri cubi d’acqua, le confesso, capisco abbastanza poco.
Ciò che è certo è che per i giornali peruviani, gli esperti e gli abitanti locali, si tratta della peggior secca da quando ci sono le moderne metodologie di misurazione sul versante peruviano e che la situazione è critica.
Dovrebbe finalmente piovere e, dunque, migliorare un po’ la situazione dell’Amazonas, anche se non risolversi:
http://elcomercio.pe/noticia/6.....to-senamhi
Un caro saluto e continui a seguirci
Il 5 Settembre 2010 alle 11:47 pasalaam ha scritto:
Buongiorno e grazie per l’ospitalità e la risposta.
Pienamente d’accordo con lei per Wiki, però non posso mettere in dubbio Larousse.
Forse si tratta di un fenomeno locale e temporaneo.
Personalmente ho tendenza a diffidare di tutti questi oracoli che predicono immani catastrofi citando dati inverificabili.
Penso che in parte lo facciano per fare notizia ed in parte perchè hanno scoperto che c’é sempre qualcuno che si mobilita e manda quattrini.
Buona giornata
Il 6 Settembre 2010 alle 13:29 indigesto ha scritto:
Il bacino idrografico del Rio è enorme. Che si siano verificate delle secche nella parte iniziale è indubbio. Ma considerata la vastità del territorio quanto all’apporto degli stessi affluenti è possibile che la portata totale in prossimità della foce non ne risenta granchè. Il problema si sarà posto per scarsità di pioggie locali, che però risentono del clima generale, che a sua volta è legato alla presenza di foreste. Per cui, a fronte degli studi sull’intero ambiente, che non macheranno, ritenere queste secche un campanello d’allarme non credo sia puro esercizio.
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