- Tags: bolivia, cocaina, droga, foglie di coca, latinoamericana, polizia, sequestri
- 19 commenti

(Credits: Valerie Everett by Flickr)
Centinaia di tonnellate di foglie di coca in attesa di un destino che ancora non è chiaro. Succede in Bolivia che attraverso il suo presidente índio Evo Morales da tempo vive una strana contraddizione. Da un lato il Paese riconosce addirittura nella costituzione il valore delle foglie come sacre per la popolazione ma allo stesso tempo si è impegnato, con l’aiuto degli Stati Uniti, a distruggere quelle che invece vengono usate dal narcotraffico per produrre droga.
Una situazione contraddittoria che è riuscita però a mantenersi in piedi per diverso tempo. Ma quando di recente i rapporti del governo Morales con gli Usa si sono raffreddati la situazione è diventata desolante. Circa 800 tonnellate di foglie di coca giacciono, infatti, adesso ammassate in depositi di fortuna sparsi per tutta la Bolivia. Non esiste un piano di gestione ma soprattutto il grande problema è quello economico.

Foglie di coca boliviana (Credits: zordor by Flickr)
Bruciare le foglie rispettando i criteri standard ha dei costi altissimi e al momento si tratta di quantitativi enormi pari a 4,5 milioni di chili se si considerano tutti gli stock pregressi. Succede così che stanno aumentando i tentativi illegali, ovvero fatti senza rispettare i criteri ambientali. Il che crea rischi seri per la popolazione, proprio perché le foglie destinate in origine al narcotraffico erano state trattate con speciali - e inquinantissimi - additivi chimici con lo scopo di moltiplicarne la crescita.
Da qui la richiesta di aiuto nei giorni scorsi di Luis Cutipa, direttore dell’ente boliviano per la commercializzazione e l’industrializzazione della coca, direttamente alla Dea, il dipartimento antidroga degli Stati Uniti. “Abbiamo bisogno del vostro aiuto - ha dichiarato- altrimenti questi depositi diventeranno un problema di emergenza nazionale”.
- Martedì 7 Settembre 2010
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Commenti
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Il 7 Settembre 2010 alle 18:12 jimmie01 ha scritto:
Manzo, io non mi preoccuperai piu` di tanto. Morales e i suoi aiutanti-consiglieri stregoni, curanderos et similia sapranno cosa farne delle tonnellate di foglia di coca. Se le masticheranno tutte.
Il 7 Settembre 2010 alle 19:37 e.fumagalli ha scritto:
Ricorda l’operazione caffè di ann fa. USA, Bolivia e Colombia finanziaron ouna forte campagna per indurre i campesinos andini a lasciare la coca per produrre caffè hce per mantenerne il prezzo, la Colombia si impegnò a ritirarne le eccedenza. La produzione crebbe a tal punto che la Colombia is ritrovò scorte per 80 anni (ottanta) e sbragò. Risultato il prezzo del caffè si ridusse a zero e fu la manna par gli importatori, Lavazza per esempio dove il prezzo della tazzina aumentò anziché diminuire. Morale i campesinos tornarono a coltivare coca che come arbusto spontaneo costa niente e frutta 365 giorni l’anno il caffè più nessuno lo voleva. Puoi cercarne la vericidità e non pubblicare se vuoi, me ne frega assai.
Il 7 Settembre 2010 alle 19:55 indigesto ha scritto:
Mi chiedo, Dr. Manzo, cosa possano fare gli USA, o per essi la DEA, per distruggere o,quantomeno, rimuovere questi stoccaggi di coca. Penso che inceneritori, realizzati lontano dai centri abitati, che lavorassero a pieno ritmo potrebbero risolvere il problema anche con un modesto impegno economico e tecnologico. Che la Bolivia non sia in grado si provvedervi da sola? Tutto è possibile. Saluti.
Il 7 Settembre 2010 alle 20:06 anna.one ha scritto:
Povero Evito, sai che palle masticare tutta quella coca per risparmiare un po’ di gasoline e un cerino? Meno male che ha l’amico Chavez che lo aiuta, e come dice Jimmie sai che masticate!
Seriamente, ora vogliono l’aiuto degli USA, insomma battono cassa, ah, nulla di nuovo sotto il sole,indubbiamente i damn yankees risponderanno mandando anche i Marines ..right?
Alla fine sembra che Chavez abbia esaurito la fortuna del popolo venezolano, nooo, puo’ essere?
Mr. Manzo, che ci dice della nuova brillante idea di Chavez, la “Good Life Card”?
Il 7 Settembre 2010 alle 23:24 p.a.d ha scritto:
Io ho un’idea:
trasformare il tutto nella magica polverina con i soliti procedimenti ed inviare tutto il prodotto finito al fumin!
Chissà che a pipparsela tutta non si riprenda dal torpore…
:)
Strano, perché Morales aveva già “in casa” chi si era preoccupato di “smaltire” le foglie. Il suo fidato guru disse che erano amici che operavano per scopi medici e legali, mentre in realtà raffinavano a raffica quintali di “bamba”!
C’è davvero da ridere a pensare che ora non sanno nemmeno dove mettere le foglie. Ma credo sia un problema che devono risolvere da soli, visto che fanno tanto gli svegli con gli aiuti esterni salvo poi sputare spesso in faccia a chi glieli concede.
Chávez in testa con la sua campagna anti-USA, fatta di sketch da circo dei mimi falliti e di proclami patetici. Presto ri-avrà bisogno anche lui (o chi per lui e per il Venezuela) di qualche manina tesa dal vicino nord America, sempre che non abbiano intenzione di affidarsi allo strabico-demente-laureato-lapidatore-antisemita…
Allora sì che ci sarebbe da pisciarsi sotto dalle risa!
Il 7 Settembre 2010 alle 23:46 pasalaam ha scritto:
Certo che é desolante constatare che quel morales, che dà lezioni di vita al Mondo intiero, non sia neppure capace di bruciare delle foglie secche.
Gira e rigira finirà per allentare la patata bollente agli USA, salvo poi maledirli se qualcosa và storto.
L’europa si accontenterà di criticare e mandare soldi.
Alla fine troveremo qualcuno che dirà che é tutta colpa del colonialismo.
Amen
Il 8 Settembre 2010 alle 11:03 p.a.d ha scritto:
Il 7 Settembre 2010 alle 23:46 pasalaam ha scritto:
“Alla fine troveremo qualcuno che dirà che é tutta colpa del colonialismo.
Amen”
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Don’t worry, Pasalaam… Questo blog ne vanta già uno! ;)
Chissà come stanno ad igiene, fognature, abitazioni e benessere generale nei paesi ex colonie italiane d’Africa, dopo che hanno sbattutto fuori gli italiani presenti ormai da mezzo secolo…
Io lo so ma non lo dico, ma è facile indovinare.
E qui si torna al mio solito discorso che ci sono aree del mondo alle cui popolazioni puoi dare tutto l’oro del mondo che esse te lo trasformeranno inesorabilmente in merda.
Così è all’atto pratico, checché ne dica qualcuno qui, insistentemente e con grandi voli pindarici intrisi di retorica, tesa sempre a cercare capri espiatori in difesa di gente che malgrado le difficoltà varie pare non abbia poi tanta voglia di venirne fuori…
Ma soldi sì! Quelli non li rifiutano mai. E grazie alle pressioni dei soliti pacifinti arcobalenati si arriva spesso a dargliene, anche troppi ed inutilmente. Soldi butatti davvero!
Che si fottano Morales, Chávez, Castro, Medellin, il Messico intero e tutte ’ste palle al piede del progresso e del quieto vivere mondiale mai in pace nemmeno con se stesse!
Sarebbe ora di preoccuparsi momentaneamente meno di quel che accade nei tanti buchi del sedere del mondo e cominciare a pensare un po’ di più a casa nostra, in disordine, impolverata ed ingrigita da politiche immigratorie bolse-bolscheviche e bisognosa di più attenzione e ordine.
Quando saremo a posto in casa nostra allora avremo tempo da dedicare più che giustamente anche ai problemi degli altri paesi in accordo con altre nazioni, e non fare sempre e soltanto da “cassa”! “Cassa di risonanza” per le loro continue pugnette e “cassa continua” gli gli inutili e spesso immeritati emolumenti.
Per la riconoscenza che sovente se ne trae, del resto, la cosa mi pare più che motivata.
Discorsino alquanto razzista, eh? NO! Discorso pratico che ai più fa comodo percepire come “razzista” per sentirsi meno razzisti loro, che spesso e forse la pensano ancor più duramente di me.
E poi, semmai, razzista non lo ero… ma qualcuno mi ci ha fatto diventare. E non sono stati certo i proclami di qualche esaltato propagandista o della Lega Nord!
Credo non ci sia nemmeno il bisogno di spiegarne le reali origini.
Gnam gnam! Mangia le foglioline, Evo di mamma tua, che sono sacre e ti fanno tanto bene al pancino… Altrimenti non ti faccio più giocare col tuo amichetto Hugo!
:)
Il 8 Settembre 2010 alle 12:18 e.fumagalli ha scritto:
Come se la crisi che stiamo vivendo fosse colpa dei comunisti. Mamma mia che paura, le bolle scoppiarono negli USA e innescarono una reazione a catena, l’avete abbattuto il muro, e allora pedalate.
Il 8 Settembre 2010 alle 17:58 anna.one ha scritto:
E pensare che questa crisi globale e’ stata causata dal concetto commy del “tutti hanno diritto ad una casa” anche se non se la possono permettere!
Il 8 Settembre 2010 alle 20:49 e.fumagalli ha scritto:
E’ vero Anna, ma non era per dare una casa a chi non poteva permettersela, era che chi faceva più contratti guadagnava di più e poi commercializzarono quei crediti fasulli, spacciandoli come titoli ad alta rendita, le catene di Sant’Antonio che prima o poi si rompono. Morale ci guadagnarono poi i furbi che avendo i quattrini si accaparrarono pure i pezzi migliori andati all’asta, insomma ci guadagnarono prima e dopo arricchendosi sempre di più. Non accadde in Cina e nemmeno in Russia pero ne subiamo le conseguenze pure noi legati mani e piedi agli USA. La pagò pure il presidente della banca cinese che per l’ingente perdita non se ne sa più nulla. Poveretto lui l’errore lo paga i delinquenti USA liberi e sempre più ricchi (nda infatti Madoff è cinese).
Il 8 Settembre 2010 alle 22:04 p.a.d ha scritto:
Il 8 Settembre 2010 alle 17:58 anna.one ha scritto:
E pensare che questa crisi globale e’ stata causata dal concetto commy del “tutti hanno diritto ad una casa” anche se non se la possono permettere!
————————————————————
Ma che dici?
Il ragionamento sinistrorso è molto più ampio e contepla il diritto ad una casa addirittura “agratis”, secondo un concetto di “diritto e proprietà” dal sapore vagamente tzigano!
Stranamente, almeno nella mia città, i più grandi proprietari di innumerevoli stabili ed appartamenti, spesso affittati a prezzi da strozzinaggio a meno abbienti e soprattutto studenti, stanno a sinistra.
Tutti possidenti fedeli al “baffo” da generazioni e sempre pronti ad inveire contro i “padroni oppressori” dalla piazza principale, salvo poi riunirsi per l’aperitivo in qualche bistrot a la page e ritornare al calduccio in una delle loro innumerevoli dimore!
FUMAGALLI, la caduta del muro non è stata certo auspicata dalla destra!
Ma una cosa è certa: i comunisti fanno cazzate da decenni, ma a dover pedalare per risolvere i danni delle loro ridicole utopie, sono sempre gli altri.
Il 8 Settembre 2010 alle 22:19 pasalaam ha scritto:
Certo che la crisi che stamo vivendo é colpa dei comunisti.
Sono loro che quando ancora potevano hanno indottrinato maree di giovani al grido di “tutto e subito”
Sono loro che hanno concimato i germogli dell’ecologia che da trenta anni bloccano ogni progresso sociale e scentifico.
Sono loro che hanno allevato cenciosi “peace and love” pronti a lanciarsi contro ogni sussulto di orgoglio occidentale ed altrettanto pronti a giustificare qualunque massacro democratico.
Sono loro che hanno giustificato e difeso i più grandi massacratori di tutti i tempi, stravolgendo la storia con immense menzogne difese a colpi di manganello (o’ di pistola) contro qualunque critica.
Sono ancora i loro stupidi ammiratori che osannano: Castro, Kim il yung, Chavez, Morales e compagnia come, senza vergogna, difesero Menghistu, Pol-pot, Mao, Lenin e Stalin.
Il comunismo é stata la più grande tragedia dell’Umanità. Ha fatto più morti delle due ultime guerre mondiali ed un numero di disgraziati incalcolabile.
Evo Morales é un degno figlio di questa folle dottrina. Incapace di bruciare foglie secche ma pronto a dare lezioni di vita al Pianeta tutto intiero.
Che Dio protegga i boliviani ed i loro vicini
Il 9 Settembre 2010 alle 4:31 anna.one ha scritto:
Quote fumin: blah, blah, blah… Non accadde in Cina [...]
http://www.businessinsider.com.....ces-2010-7
..posso? ha! ha! ha!
Il 9 Settembre 2010 alle 5:12 anna.one ha scritto:
Fumin, ha mai considerato che i credit default swap potrebbero essere stati il risultato di essere costretti a scrivere prestiti piu’ rischiosi? I CDS sono stati creati negli anni ‘90 intorno allo stesso tempo l’amministrazione Clinton, democrat (il primo black president) costrinse le banche a fare prestiti piu’ rischiosi. Ma Carter fu il primo a pensarla! (Si informi anche su Barney Frank, Dodd e poi ne riparliamo)
Qual’e’ stato il meccanismo attraverso il quale il governo costrinse le banche a contrarre prestiti cattivi contro il loro giudizio migliore, mi chiedera’?!
Semplice, le banche erano accusate di redlining (pratica descriminatoria di arbitrariamente negare o limitare servizi finanziari ad un certo gruppo o quartiere) se una certa parte dei loro prestiti non erano concessi a:
“gruppi di minoranza o di coloro che vivevano in certi quartieri”. Guess who! (Gia’ che c’e’ si informi su Rev. Jack…sonnn, Sharpton, ACORN/Obama mm,mmm,mm!)
Il Dipartimento di Giustizia attivamente ando’ dietro a queste banche. Tecnicamente non erano costrette a fare prestiti a rischio, ma costringendo le banche a fare affari con persone che scendono al di sotto dei criteri di credito delle banche o costringendole a fare prestiti a persone in certe zone considerate ad alto rischio in realta’ solo la stessa cosa.
Il 9 Settembre 2010 alle 6:00 e.fumagalli ha scritto:
Alla nota dell’autore Madoff non c’entra con le bolle, fregò quasi solo ebrei, giocò in casa praticamente.
Il 9 Settembre 2010 alle 7:02 anna.one ha scritto:
Questo fara’ diventare pallido fumin…
Cuban communism doesn’t work -
FORMER Cuban president Fidel Castro said the “Cuban model” of communism no longer works, an apparent admission that the economic policy that underpinned the country’s revolution more than 50 years ago had failed
ha!ha! ha!
Il 9 Settembre 2010 alle 15:08 e.fumagalli ha scritto:
A me senbra che stiano fallendo gli USA e Cuba ha buone prospettive UNASUR dove gli USA sono esclusi. Ciao ciao.
P.S. Las Rocas è un barrio dell’arcipelago forse sei l’unica a non saperlo.
Il 9 Settembre 2010 alle 17:43 anna.one ha scritto:
l 7 Settembre 2010 alle 19:58 urca.ve ha scritto:
Egr. Sig. Manzo se vuole venire a Los Rocas, la ospito ben volentieri nella mia villa…
Il 9 Settembre 2010 alle 15:08 e.fumagalli ha scritto:
P.S. Las Rocas è un barrio dell’arcipelago forse sei l’unica a non saperlo.
ahh, allora e’ Los Roques, che ben conosco….
My lord…che cioccolataio!
Il 9 Settembre 2010 alle 22:26 p.a.d ha scritto:
Che risate ragazzi!
Non toglieteci il Fumagalli per nulla al mondo, salvo la morte naturale!
Anzi, cloniamolo per le generazioni future di bloggers… Giusto perché ognuno si faccia un’idea di come un essere umano non dovrebbe né pensare né agire. :)
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