
(Credits: Ansa)
Le autorità iraniane hanno sospeso la sentenza di lapidazione per Sakineh. Lo ha reso noto il ministero degli Esteri di Teheran: “Il verdetto riguardo la vicenda di tradimento extraconiugale è stata bloccata ed è stata sottoposta a revisione” ha detto il ministro Ramin Mehmanparast in un’intervista a una Tv locale.
Che cosa ha spinto il governo iraniano a sospendere la lapidazione di Sakineh, la donna condannata per adulterio e complicità nell’omicidio del marito?
Come va letta la sospensione della sentenza? E’ un atto di clemenza o il frutto delle pressioni della comunità internazionale? Difficile dare risposte precise, non abbiamo tutte le informazioni.
Forse, come preannunciato nei giorni scorsi, il Vaticano si è rivolto direttamente al leader supremo Ali Khamenei, come aveva fatto quando nelle grinfie dei pasdaran erano finiti i membri della marina militare britannica che avevano sconfinato nel Golfo persico.
Se è intervenuto il Papa, per le autorità iraniane deve essere stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso.
Sono anni che la Repubblica islamica è nel mirino dei media e dell’opinione pubblica internazionale.
A criticare i vertici di Teheran sono in tanti, persino i suoi alleati sudamericani, come Ahmadinejad nemici degli Stati Uniti e animati da un’ideologia anti-imperialista.
Ma persino il brasiliano Lula, alleato del presidente iraniano, ha preso posizione contro la lapidazione di Sakineh, offrendole asilo politico.
E l’ultimo a prendersela con Ahmadinejad è stato Fidel Castro che ha osservato come non abbia senso negare l’Olocausto perché “gli ebrei sono stati espulsi dalla loro terra, perseguitati e maltrattati in tutto il mondo come se avessero ucciso Dio”.
Fidel Castro lo ha dichiarato al giornalista Jeffrey Goldberg, della testata americana The Atlantic.
Forse è stata proprio questa sensazione di crescente isolamento a far cambiare idea alla magistratura di Teheran, che risponde al leader supremo ed è quindi in grado di mettere a tacere anche quegli ultra-radicali che considerano la lapidazione un valido deterrente contro i costumi immorali delle iraniane.
- Mercoledì 8 Settembre 2010
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Commenti
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Il 9 Settembre 2010 alle 10:53 L’Iran accerchiato, tra Sakineh e le sanzioni di Seoul - Mondo - Panorama.it ha scritto:
[...] ragazza della foto non era lei. E ieri la condanna alla lapidazione legata all’adulterio è stata sospesa, il caso sta per essere riesaminato dal [...]
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