Festa grande all’aeroporto di Rivolto (Udine) dove l’Aeronautica Militare celebra l’11 e il 12 settembre i 50 anni delle Frecce Tricolori con una grande manifestazione di acrobazia aerea alla quale sono abbinate numerose iniziative.
Sulla base del 313° Gruppo Addestramento Acrobatico, il reparto che nel 1960 ha dato vita alle Frecce Tricolori , sono attese oltre 300 mila persone in una due giorni che vedrà esibirsi le migliori formazioni acrobatiche militari tra le quali le Red Arrows britanniche, la Patrouille de France, la Patrulla Aguila spagnola e la Patrouille Suisse.
Le Frecce Tricolori hanno ereditato la lunga tradizione di volo acrobatico militare nato nel 1930 presso la Scuola di Campoformido (Udine) dove venne costituita la prima pattuglia con i biplani Fiat CR.20. Dopo la guerra l’Aeronautica partecipò alle manifestazioni internazionali con pattuglie costituite annualmente dai singoli reparti.
Pattuglie quali “Cavallino Rampante”, i “Diavoli Rossi”, le Tigri Bianche”, i “Lancieri Neri” e i “Getti Tonanti” che nel 1960 sorvolarono Roma in occasione dei Giochi Olimpici con una colorazione che riprendeva i cinque cerchi della bandiera olimpica. Uno show di grande successo che indusse l’Aeronautica a costituire a Rivolto la Pattuglia Acrobatica Nazionale.
Il reparto, operativo dal 1961, volò fino al 1963 con i jet Sabre blu scuro con i colori della bandiera dipinti sotto le ali ed un arco sulla fusoliera. Un “make up” che ispirò il nome di Frecce Tricolori. Dal 1964 il 313° Gruppo
venne dotato di una versione speciale del Fiat G-91, jet da attacco al suolo e ricognizione rimasto in servizio con la PAN fino al 1981 quando entrarono in linea gli attuali Aermacchi MB 339.
Jet di grande manovrabilità recentemente acquisiti per compiti acrobatici dalla neo costituita pattuglia degli Emirati Arabi Uniti battezzata “The Knights”. Dopo il tragico incidente di Ramstein, che nell’agosto 1988 costò la vita a 3 piloti e 67 spettatori, per un anno la PAN limitò ai soli sorvoli le sue apparizioni per riprendere i voli acrobatici nel 1989.
Da allora le Frecce Tricolori si sono confermate il più importante e spettacolare team acrobatico del mondo, l’unico a volare con 9 aerei in formazione e un solista, che ha rappresentato l’Italia in 39 paesi di tutto il mondo.
Tutti i piloti provengono dai reparti da caccia e mantengono l’abilitazione “combat ready”, cioè pronti all’impiego bellico. Cosa del tutto normale considerato che il reparto acrobatico è preparato a compiere missioni di attacco al suolo e di intercettazione di elicotteri e “slow movers”, gli ultraleggeri capaci di volare a quote e velocità molto basse in grado di rappresentare una concreta minaccia terroristica.
Nonostante i continui tagli al bilancio della Difesa abbiano limitato le manifestazioni, la sopravvivenza della PAN non sembra essere in discussione a differenza della Gran Bretagna, dove il governo di David Cameron non esclude di sciogliere le “Red Arrow” per risparmiare denaro.
- Venerdì 10 Settembre 2010


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Commenti
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Il 11 Settembre 2010 alle 21:11 fsl ha scritto:
Nel prossimo futuro la nostra Aeronautica Militare si ridurrà ad una decina di gruppi di volo e gli aerei operativi saranno sempre di meno.
Forse inventeranno i gruppi di volo di 2-4 aerei, ma non è questo che interessa.
Prendiamo la linea di volo dei Tornado, degli AMX e dei Typhoon, ce la facciamo ad arrivare a 100 aerei operativi ed in grado di essere impegnati nelle attività di difesa?
Anche se dovessimo aggiungere gli MB-339 da addestramento, il discorso non cambia.
(gli aerei da trasporto e per voli di Stato hanno compiti diversi e non li voglio considerare!).
In questo periodo (forse meglio dire ERA) di vacche magre, con sempre meno risorse e governi disinteressati, ritengo che non abbia più senso mantenere in vita un reparto che da solo rappresenta circa il 10% degli aerei operativi.
Quando la Regia Aeronautica e l’A.M. nel dopoguerra attivarono la rispettive pattuglie acrobatiche, contavano centinaia di aerei operativi ed una squadriglia così specializzata non rappresentava un grosso impegno economico o un salasso di risorse.
Ma se guardiamo la situazione attuale penso che ci sia da rabbrividire, perché come ho detto, reparti ed aerei sono sempre di meno e diminuiranno nel futuro
Pensate alla linea di volo d’attacco; i Typhoon all’inizio del programma industriale dovevano essere 186 e oggi saranno una 90 scarsa, dei quali una parte sarà stoccata in “riserva”.
Chi crede che veramente l’Italia acquisterà 131 JF-35? Già si parla di riduzioni, figuriamoci tra 10 anni quanti ne arriveranno ai reparti: forse una decina alla M.M e una 50 all’AMI, sempre che qualche futuro governo pacifista non deciderà che si tratta di aerei troppo “aggressivi” e che il ruolo della portaerei è quello di fare da nave ospedale!
Gli straordinari M-346 per sostituire gli attuali aerei da addestramento? A fatica il governo è riuscito a comprarne ben SEI! Forse aspetta che qualche paese straniero lo adotti per poi vendergli il diritto di costruirlo, o la linea di produzione, come hanno fatto con l’elicottero EH-101 alla Boeing!
La mia opinione è che le ore di volo e le risorse impiegate per la PAN siano da ritenersi uno “spreco” nell’attuale contesto economico, strategico ed industriale.
La pattuglia acrobatica è una cosa bella e fa immagine, ma non è con le chiacchiere e con le belle fotografie che si contribuisce alla difesa del paese.
Le loro manifestazioni sono belle ed entusiasmanti, ma costituiscono un lusso che non possiamo più permetterci.
La pattuglia acrobatica dovrebbe essere soppressa.
Al suo posto sarebbe infinitamente più utile un reparto specializzato nel ruolo“aggressors” per migliorare l’addestramento dei reparti di prima linea, come viene fatto in diversi Paesi, che pensano più alla sostanza che all’immagine.
E noi dovremmo pensare ad imitarli e non a sprecare aerei, piloti e preziose ore di volo.
Non credo che la popolazione ne soffrirà tanto, gli aerei piacevano e piaceranno ancora in futuro!
Riduciamo il “fumo” perché l’arrosto è sempre di meno!
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