
(Credits: Epa)
L’Iran ha deciso di non rilasciare, per il momento, l’americana Sarah Shourd, arrestata insieme ad altri due cittadini statunitensi nel luglio del 2009 per ingresso illegale nel Paese.
Lo ha affermato l’agenzia Ilna riferendo le dichiarazioni della magistratura. Secondo il pubblico ministero di Teheran “la procedura legale sul suo caso non è stata completata e la scarcerazione – prevista per oggi - è stata annullata”.
31 anni, Sarah Shourd era stata arrestata con Shane Bauer e Josh Fattal durante una gita sulle montagne del Curdistan, sulla linea di confine tra Iran e Iraq. Per le autorità iraniane avrebbero sconfinato.
L’altro ieri un esponente del ministero alla Cultura aveva comunicato che Sarah sarebbe stata liberata stamattina alle 9, ora locale, all’hotel Esteghlal dove i tre ragazzi avevano incontrato brevemente i genitori lo scorso maggio.
Le speranze c’erano, dopotutto in passato sono stati rilasciati sia i marinai britannici entrati nelle acque territoriali iraniane, nel Golfo, sia la giornalista irano-americana Roxana Saberi.
Il rilascio degli stranieri è frutto di negoziazioni, ad alto livello, tra diversi centri di potere che ogni tanto arrivano alla conclusione che gli ostaggi stranieri costano troppo in termini diplomatici.
Evidentemente in questo braccio di ferro con l’Occidente che ha obbligato il regime a fare marcia indietro sulla lapidazione di Sakineh, sono altre le considerazioni che sono state fatte a Teheran.
- Lunedì 13 Settembre 2010

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Commenti
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Il 13 Settembre 2010 alle 19:39 e.fumagalli ha scritto:
Hanno anche loro una Bossi Fini. Significativa la mossa del verde Mousavi quando nel confronto televisivo dice che Ahmanedinejad fu troppo affrettato nel liberare i marinai inglesi di cui l’articolo fa cenno. Segno che quella tanto decantata democrazia verde fa nascere dei dubbi e pare un ritorno al passato. Forse per questo che la Professoressa preferì la rielezione di Ahmanedinejad quale minore dei mali. Cose con-turbanti.
Il 13 Settembre 2010 alle 20:28 pasalaam ha scritto:
Anche senza essere prò iraniano, é legittimo chiedersi cosa cavolo facessero questi tré pisquani al confine con lIran.
È difficile credere che fossero dei turisti oppure membri di una ong. Allora, cosa ci facevano?
Sarebbe ora che questi scriteriati portassero il peso delle proprie cretinate.
Amadinejad li ha, che se li tenga!
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