
Vamos Bien? No tanto (Credits: Sami Keinanen by Flickr)
Per Cuba è una svolta epocale. Non era mai successo che in un Paese di ispirazione comunista il governo decidesse di licenziare oltre un milione di dipendenti pubblici. Il provvedimento, già anticipato da Raúl Castro ad agosto ma previsto tra cinque anni verrà in realtà eseguito già nei prossimi 12 mesi. A peggiorare le cose il fatto che i disoccupati non saranno più “sussidiati a tempo indeterminato”.
È prevista è vero, almeno a parole, la ricollocazione dei dipendenti pubblici in nuove forme di occupazione non statale come l’affidamento in gestione di piccoli negozi, le cooperative e la libera professione (di cosa, per ora, è mistero). Ma la notizia è stata accolta nell’isola con molta preoccupazione proprio per l’accelerazione dei tempi.
Il governo, dal canto suo, si giustifica appellandosi all’esubero della manodopera e al calo della produttività del lavoro, concetti a ben guardare tipici del sistema capitalista. Ci sarebbe infatti, secondo l’analisi fatta da Raúl e dagli economisti cubani, un eccesso di oltre un milione di posti di lavoro in un Paese però in cui l’85 per cento dei cinque milioni di lavoratori lavora per lo Stato. Insomma, la riconversione non sarà affatto una cosa facile proprio per la pressoché totale inesistenza di un sistema di iniziativa privata.
La notizia è stata confermata da la Central de Trabajadores de Cuba , il Ctc, l’unico sindacato presente sull’isola. L’intero processo si svolgerà in forma graduale, ma la Ctc avverte che “si inizierà immediatamente e per la sua grandezza e incidenza riguarderà tutti i settori”. Inoltre, “si modificherà l’attuale trattamento lavorativo e sociale e non sarà più possibile applicare formule per proteggere o sovvenzionare i lavoratori in forma indefinita” mentre questo sistema, in vigore fino a oggi, sarà gradualmente sostituito da uno “stipendio elargito quantitativamente in base ai risultati”.
Se non è una rivoluzione del mercato del lavoro, è comunque qualcosa che ci assomiglia molto e che sembra confermare quanto detto settimana scorsa da Fidel Castro al mensile The Atlantic, ovvero che “il modello economico cubano non funziona neanche più per noi”. Una frase poi smentita un po’ confusamente dallo stesso líder máximo che, tuttavia, oggi sembra confermata dalle misure annunciate ieri dal regime in merito al mercato del lavoro.
Dopo la statalizzazione forzata nella seconda metà degli anni Sessanta, insomma, a Cuba si cambia completamente registro. Il licenziamento in massa dei lavoratori non è che la punta di un iceberg dove il problema centrale è la trasformazione e la riconfigurazione di un’intera economia. Sempre in base alle dichiarazioni del sindacato il nuovo modello economico cubano si concentrerà principalmente su alcuni settori strategici come quello del petrolio, delle biotecnologie, dell’industria farmaceutica e del turismo.
Dal 1993 a oggi Cuba ha visto il fiorire solo di un centinaio di microimprese private (considerando per microimprese il lavoro di tassista o affittacamere) ma negli ultimi mesi i lavoratori coinvolti nel privato sono raddoppiati fino a quota 210 mila. Ancora una minoranza residuale, che non supera il 15 per cento del totale ma destinata evidentemente a crescere nei prossimi mesi ed anni.
Una sorta di riforma economica alla cinese secondo alcuni analisti, anche se resta la preoccupazione di molti osservatori internazionali per i risvolti sociali. “Come” ma soprattutto “in quali settori” potrà essere riconvertito il milione di dipendenti pubblici in esubero dal momento che il settore privato cubano - barbieri, taxisti e affittacamere a parte - è ancora de facto inesistente? Cuba è rimasto per anni abituato a non cambiare e costretto adesso a trasformazioni economiche importanti e a breve termine. La grossa incognita, oggi, è capire se ce la farà
- Martedì 14 Settembre 2010

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Commenti
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Il 14 Settembre 2010 alle 21:53 anna.one ha scritto:
Sean Penn e’ gia’ ubriaco! :D
http://www.youtube.com/user/jo.....LTqwjcpse4
Il 14 Settembre 2010 alle 21:57 anna.one ha scritto:
http://3.bp.blogspot.com/_PxZy...../theo2.jpg
:)
Il 15 Settembre 2010 alle 0:02 jimmie01 ha scritto:
HAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHA. Un milione di lavoratori licenziati. Buttati in mezzo allo strada. Nemmeno la piu` ” cattiva e egoista ” azienda privata dell’ occidente ha mai licenziato tanta gente. E il capitalismo sarebbe il problema e il comunismo la soluzione ai mali della povera gente!!! Fumagalli, com’e` la storia? Che` Fidelito avrebbe eliminato la miseria a Cuba? Cin, Cin, salute!!!
Il 15 Settembre 2010 alle 0:06 jimmie01 ha scritto:
Ragazzi che dite, la sinistra italiota fara’ uno sciopero generale a sostegno dei compagni cubani? E la CTC ( unico sindacato presente sull’ isola ) proclamera` uno sciopero generale? E Bertinotti e compagnucci che faranno? Andranno a nascondersi? E tutti coloro che vanno in giro indossando la maglietta colla faccia di Fidelito e la frase ” Hasta la victoria “, che faranno?
Il 15 Settembre 2010 alle 0:09 jimmie01 ha scritto:
Anna sto pensando non solo a Sean Penn, ma anche ad altri. Da Alec Baldwin a Di Castro, a quell’ attore protagonista di ” Arma Letale “. Diamine, non riesco a ricordare il nome!!!!! Mi aiuti? E che dire di jackass Moore? Hahahahahahahahahahahahahaha.
Il 15 Settembre 2010 alle 0:10 jimmie01 ha scritto:
P.A.D. sei tu ad inviarmi e-mails in privato o si tratta di un altro impostore, come nel caso di Anna Bruce?
Il 15 Settembre 2010 alle 9:15 e.fumagalli ha scritto:
La versione esatta è che sono 500 mila in attività ora statali che passano a privati, entro un certo periodo di tempo. Rientra in quella trasformazione o adattamento a cui accennò Castro. Non sono licenziamenti in tronco, forse è diverso. Continuate a bere. Cuba che apre ai privati e negli USA interviane lo Stato, come la mettiamo?
Il 15 Settembre 2010 alle 11:37 p.a.d ha scritto:
Il 15 Settembre 2010 alle 0:10 jimmie01 ha scritto:
P.A.D. sei tu ad inviarmi e-mails in privato o si tratta di un altro impostore, come nel caso di Anna Bruce?
……………………………………………………
Suonato!
Se tu andassi a leggere nel topic che parla dei film sui minatori capiresti chi sono. ;)
Secondo me tu sei Fumagalli nelle vesti di un utile “alter ego”…
http://3.bp.blogspot.com/_sIOT.....risata.gif
Sulla questione dei licenziamenti, che dire?
Credo che qui sia concentrata tutta la questione:
http://www.youtube.com/watch?v.....re=related
Come diceva mio nonno: “breve e circonciso!”
Il 15 Settembre 2010 alle 12:09 p.a.d ha scritto:
Il 15 Settembre 2010 alle 9:15 e.fumagalli ha scritto:
La versione esatta è che sono 500 mila in attività ora statali che passano a privati, entro un certo periodo di tempo. Rientra in quella trasformazione o adattamento a cui accennò Castro. Non sono licenziamenti in tronco, forse è diverso. Continuate a bere. Cuba che apre ai privati e negli USA interviane lo Stato, come la mettiamo?
………………………………………………….
“Cuba che apre ai privati”???
In vent’anni si sono aperte a Cuba meno aziende private di quante scoregge la lei quando si sveglia al mattino!
Figuriamo che preparazione hanno per affrontare eventualmente un “boom” di nuove attività.
Mr. Manzo, una riforma “alla cinese”?
Allora stiamo certi che di privato, a Cuba, continuerà ad esserci ben poco!
Ma secondo me va bene così, perché quando Castro morirà (e non manca molto) i cubani, abituati come sono a “bastone e carota”, non sapranno più dove sbattere la testa.
Que viva Fidelito! Per i cubanos, ovviamente.
Dopo di lui… IL BUIO! Sempre per i cubanos, ovviamente.
Il 15 Settembre 2010 alle 12:18 jimmie01 ha scritto:
fumagalli, leggi l’ articolo prima di scrivere scempiaggini. Non c’e’ nessun passaggio dei lavoratori dal settore pubblico a quello privato, per il semplice motivo che il settore privato a Cuba NON ESISTE!!!!!!!!! Quanto al resto, che vuoi dire che Cuba aprendo ai privati ( quali? ) abbraccia il capitalismo e gli USA ( ObaMAO ), favorendo l’ intervento del pubblico nell’ economia abbracciano il comunismo? Qui l’ unico che beve sei tu. E senza moderazione.
Il 15 Settembre 2010 alle 12:19 jimmie01 ha scritto:
fumagalli ti rode il fegato?
Il 15 Settembre 2010 alle 16:41 anna.one ha scritto:
I fratelli Castro danno anche delle buone idee ai nuovi imprenditori…allevare conigli, fabbriccare mattoni (mi chiedo con tutti i palazzi in rovina perche’ non ci hanno pensato prima!) fare i cab drivers e vendere panini ai turisti, specie americani, che pregano arrivino presto, altrimenti, senza piu’ sovvenzioni dallo stato moriranno di fame! Ho sentito che usano/vogliono solo dollari, chissa’ perche’!
Jimmie, parli del retarded? Danny Glover? Poverini, pensa che ora si dovranno rivolgere solo a Chavez perche’ finanzi i loro masterpieces!
Il 15 Settembre 2010 alle 16:49 e.fumagalli ha scritto:
La stampa estera manco ne parla e i TG stimano 500 mila posti di lavoro in imprese ora stali che passeranno ai privati sott oforma di cooperative. Successe in Polonia e fu un fallimento dovuto all’arrivo degli avvoltoi occidentali. Se non commette lo stesso errore non ci saranno problemi, basta non aprire a speculatori stranieri. Comunque si tratta si piccole imprese per lo più artigiane. Resta aperta una domanda, perché mantenendo il blocco si impedisce all’apertura di Raul con le compagnie straniere per l’estrazione di petrolio nelle di Cuba? Si ha paura di aiutare Cuba? Alla faccia di un’apertura di dialogo. In «Third World America», Arianna Huffington sul suo recente libro, scrive che gli USA stanno diventando un paese del terzo mondo, che c’entro io?
Il 15 Settembre 2010 alle 16:52 anna.one ha scritto:
Sono confusa!
Visto che i cubani vivono in… poverta’ “dignitosa” in un paradiso commy, perche’ mai si rivolgono al Capitalismo?
Hey, che sia perche’ anche questo esperimento (sempre sulla pelle dei fessi che ci cascano) e’ fallito? Mah!
Fumin ha ragione, anche il nostro presidente Hopechange, ha scelto la strada socialista, anzi, mi correggo, da noi si chiama “progressive”, non c’e’ nessun dubbio, come non c’e’ nessun dubbio che lui e i suoi compari dems sono toast a novembre! Dopotutto, la maggioranza degli americani sara’ anche apatica quando si tratta di politica, ma non e’ fessa!
Il 15 Settembre 2010 alle 16:56 anna.one ha scritto:
..dimenticavo, non sono 500,000 i disgraziati che ora devono arrangiarsi, ma 1 (uno) milione..
http://www.presstv.ir/detail/1.....42415.html
:)
Il 15 Settembre 2010 alle 18:12 e.fumagalli ha scritto:
Mai stato contrario all’iniziativa privata purché segua regole che ne vietino lo sfruttamento, la speculazione e il monopolio. Contrario a qualsiasi privatizzazione di servizi o necessità come la casa, trasporti, acqua, assistranza sanitaria, pensionistica e quant’altro persino l’alimentazione indispensabile. L’imposizione di assoluta trasparenza sulle transazioni bancarie o finanziarie, nessun conto cifrato, scatole cinesi e paradisi fiscali. In poche parole impedire l’arricchimento illecito, con i mezzi a disposizione che si hanno è possibile, è la volontà che manca, non credo di pretendere troppo. Ho sentito di un paese dov’era obbligatorio dimostrare di che si viveva, non c’era libertà a delinquere, l’hanno voluta e ora se ne pentono. Troppa libertà fa male, sempre ai poveracci.
Il 15 Settembre 2010 alle 19:16 anna.one ha scritto:
Fidel ha anche criticaro l’Iran..
http://www.realcubablog.com/po.....itism.aspx
:)
Il 15 Settembre 2010 alle 19:27 anna.one ha scritto:
Hola fumin, nel caso le sia sfuggita la notizia:
For fans of the gloriously miserable, why not head out to Siberia to see the world’s largest head of Lenin?
It only takes 5 days by train out of Moscow, after all.
“Speak to us, oh giant head!!!”
Il 15 Settembre 2010 alle 19:31 anna.one ha scritto:
oops, ho dimenticato la picture…l’hanno mandato in Siberia!!! LOL
http://mw2.google.com/mw-panor.....401843.jpg
Il 16 Settembre 2010 alle 0:09 jimmie01 ha scritto:
Il 15-9-2010, ore 16:49, fumagalli scrive… perche’ si impedisce a Raul di fare accordi con compagnie private per lo sfruttamento delle risorse petrolifere di Cuba…perche` si impedisce di aiutare Cuba. Ma come fumagalli…gli sporchi capitalisti dovrebbero aiutare Cuba!!!! Le compagnie petrolifere di cui tu HAI SCRITTO PESTE E CORNA adesso dovrebbero sfruttare capitalisticamente il petrolio di Cuba!!!! Ma non era il capitalismo la fonte di tutti i mali? Non era il dio denaro il problema del mondo? Adesso non lo e` piu’ perche` si tratta di aiutare fidelito e suo fratello a restare al potere!!!
Il 16 Settembre 2010 alle 0:12 jimmie01 ha scritto:
fumagalli, nel tuo commneto delle 18:12 hai fatto la photografia del comunismo. Controllo su tutto, regolamentazione di tutto e tutti. Devi persino provare di cosa vivi. Ma non e` quello che ha imposto fidelito assieme ai suoi accoliti per 50 anni? I risultati? LA BANCAROTTA E LA MISERIA!!!!!!!!!!!!
Il 16 Settembre 2010 alle 0:41 jimmie01 ha scritto:
Quanto al resto, non ho alcun dubbio che tu possa attingere le tue conoscenze da scrittarelli di Arianna Huffington, Olberman, Franken e altra spazzatura liberal ( progressive, come si chiama ora ). Se vuoi, puoi passare il tuo tempo a leggere the Hugffington Post, o Moveon.org e landfills simili. Comunque, se fossi in te non mi preoccuperei tanto di quello che gli USA stan diventando: tu vivi in Europa e hai sempre anelato alla distruzione del mio Paese; da buon comunista quale tu sei mi preoccuperei della implosione degli Paesi socialisti. Dopo Cuba, chi seguira? Forse la China? Cin, cin, salute.
Il 16 Settembre 2010 alle 1:27 e.fumagalli ha scritto:
E’ vero, ha criticato l’antisemitismo di Ahmanedjnejad, Castro ha pure ricevuto il Papa, e con questo. A novembre può succedere di tutto, meno che multinazionali e lobby investano negli USA, ha ragione anna, mica sono fessi, quelli hanno i soldi e li investono altrove e se non si muove lo stato spennando i poveracci come ve la cavate? Fate guerra a qualcuno? Scommettiamo che vanno ad investire a Cuba? Altro che turisti yankee, magari cinesi.
Il 16 Settembre 2010 alle 4:36 anna.one ha scritto:
Fumin quote:”[...]. Resta aperta una domanda, perché mantenendo il blocco si impedisce all’apertura di Raul con le compagnie straniere per l’estrazione di petrolio nelle di Cuba? Si ha paura di aiutare Cuba? Alla faccia di un’apertura di dialogo. [...]
http://www.cubaheadlines.com/2....._move.html
:)
Il 16 Settembre 2010 alle 6:03 anna.one ha scritto:
Certo fumin, diamo tutto gratis a tutti, chi ha detto poi che i “trasporti”, la casa e la pensione per chi non ha mai lavorato, sono diritti? Alla fine, comunque chi paga?
Caspita, nemmeno visto il dietro front di Fidel e della China, senza contare l’USSR, il Venezuela in bancarotta, si rende conto che il comunismo non funziona?
E ‘immorale che il governo “prenda dai ricchi” per “dare ai poveri”.
Mentre ogni individuo puo’ donare parte del suo denaro, possedimenti, il tempo, o il talento per il miglioramento di altri che hanno di meno, la carita’ e’ una cosa unilaterale, e’ a discrezione completa del donatore.
E ‘, tuttavia, il dovere morale di fornire il NOSTRO tale aiuto ad altri. Noi, come individui , di nostra volonta‘.
Collettivamente, gli USA hanno brillato in questo senso. Nonostante quello che molti sono portati a credere da una manipolazione dei media o le menzogne di altri governi, o le fantasie di fumin, gli americani sono le persone piu’ generose sul pianeta, e non solo verso i paesi del terzo mondo, ma con i nostri stessi cittadini.
Tutto quello che gli individui come fumin devono fare e’ guardare ai fatti.
Dal ‘46 ci sono free meals, anche colazioni, nelle scuole per tutti quelli che le vogliono, grants galore per l’educazione che fino ai 18 anni e’ gratis, food stamps, Medicaid, trasporto gratis, pensioni sociali per handicapped come quello che la riceve a 20 anni perche’ bipolar, Section 8 per l’alloggio etc etc. senza contare che il 40% degli americani non paga tasse sul reddito.
Tutto cio’ pero’ e’ in aumento per la mentalita’ dell’”entitlement” inculcata dai progressives. Una parentesi: ci sono casi negli USA, in cui generazioni di famiglie sono state oggetto di carita‘. Questa e’ una situazione deplorevole e ricorda che i programmi non ottengono i loro obiettivi. Oggi ho sentito con le mie orecchie la risposta che dette un “signore” ad una donna che gli chiedeva come andava..uh uh,I’m making babies! ha! ha!. Si babies con magari 4/5 mommies diverse, tanto li mantengono il governo con i soldi di quelli che pagano le tasse!
Ma, quando il governo sceglie di finanziare i programmi di diritto impropriamente prendendo la proprieta’ dei ricchi … in sostanza, rubare … e ridistribuirlo agli altri (che possono o non possono in realta’ essere “poveri”) , quando il donatore non ha piu’ la scelta di dare o no, non e’ piu’ carita‘.
In aggiunta, ci sono problemi inerenti a programmi di governo che diventano “diritti”, sono i programmi che hanno promesso benefici per alcune delle persone … in contrapposizione alla vera funzione di governo, che e’ quello di fornire benefici per tutti del popolo (come assemblare una forma rappresentativa di governo, proteggere la nazione, con una forza armata, l’implementazione di un sistema giudiziario imparziale attraverso il quale viene somministrata la legge, e di altri dazi costituzionali).
Quando i programmi governativi iniziano a fornire per il benessere degli individui, diventa problematico: i beneficiari diventano inclini a dipendere da tale sostegno (e meno motivati a “farcela da soli”), una burocrazia diventa necessaries per gestire il programma (ancora di piu’ governo “overhead” … e uno con un incentivo di perpetuare se stesso e di crescere), e l’attrazione inevitabile di coloro che “giocano” il sistema o si impegnano in vere e proprie frodi.
Non solo e’ immorale per il governo di essere nel “business della carita‘” (programmi di diritto di fondo), ma e’ anche pericoloso per tutti i paesi ad andare oltre il “punto critico”, dove ci sono piu’ al netto delle imposte “acquirenti” che al netto di imposte “contribuenti” … che e‘, dove ci sono piu’ ELETTORI che beneficiano dal governo che ci sono elettori che pagano tali indennita‘.
Se tale situazione e’ consentita, i pelandroni voteranno SEMPRE piu’ benefici per se stessi fino a che un punto di rottura e’ raggiunto … dove ci saranno i contribuenti che non possono o non pagheranno alcuna tassa di piu‘, nel qual caso ci sara’ una rivolta o il sistema collassa nel puro controllo del governo.
Gli USA putroppo stanno arrivando a quella situazione se si permettera’ ai progressives e Obama di continuare con le loro policies. Per questo le elezioni di novembre sono estremamente importanti, per questo c’e’ ora il Tea Party movement!
Il 16 Settembre 2010 alle 10:37 e.fumagalli ha scritto:
Sembrate quelli che con la melma alla gola che presto dovrete mangiare criticate chi si sporca le scarpe.
Il 16 Settembre 2010 alle 13:35 e.fumagalli ha scritto:
Siete pieni di contraddizioni e non sapete più controllarvi.Il randere conto di che si vive è il diritto della comunità, non si può vivere di espedienti o malaffare, salvo che voi siate per il malaffare. Sullo sfruttamento delle risorse è logico affidarsi a chi tecnologicamente è più avanzato ma poi vanno divisi equamente i ricavi, cosa che non avviene, fa parte di un’etica e ugualglianza, cosa che voi non riconoscete e infine non è Cuba ad essere nei guai perché davanti ha un futuro, lo siete voi che futuro non avete se non riducete drasticamente il vostro modo di vita. Non siete più competitivi vi siete dati la zappa sui piedi e vi hanno tradito le vostre multinazionali e lobby che vi spremono, loro cercano il profitto e se ne fregano di voi, lo capite? Non investono perché ci guadagnano di più facendo produrre all’estero, lo avete sotto gli occhi e non lo vedete è questo il vostro problema, non è ricca l’”America” sono ricchi i privati e voi imbecilli che li sorreggete, Obama o qualsiasi altro non può farci nulla siete in una fogna che avete creato con le vostre mani e ben vi sta. E’ crollato tutto il vostro sistema produttivo da quando si sono aperti i mercati orientali e le vostre industrie non hanno più rinnovato ma investito altrove. Potete produrre articoli di lusso ma non fanno mercato avete solo le armi che ingrassano i padroni ma nessuno vuole più guerre e vi dissanguate per fomentarle. Tranquilli non è ancora finita il meglio deve ancora arrivare.
Il 16 Settembre 2010 alle 15:48 indigesto ha scritto:
Le analisi da birreria non sanno tener conto dei tanti fattori che regolano una economia.
Un grande Paese, ricco di risorse e di iniziative, trova in sé le forze per poter correggere eventuali scostamenti di qualsiasi componente economica che non dovesse rispondere per tempo.
Per chi non l’avesse ancora capito, è il capitale privato che muove le economie, producendo ricchezza e lavoro nell’alimentare i mercati, esterni ed interni. Vagheggiare un Eden dove si produce solo assistenzialismo, non si è competitivi coi mercati e dove comunque tutti stanno bene in funzione della distribuzione di una ricchezza che non c’è, è ormai da visionari. Lo hanno ormai capito anche i cinesi!
Il 16 Settembre 2010 alle 16:22 p.a.d ha scritto:
Il 16 Settembre 2010 alle 10:37 e.fumagalli ha scritto:
Sembrate quelli che con la melma alla gola che presto dovrete mangiare criticate chi si sporca le scarpe.
……………………………………………………
Lei invece sembra ignorante
Ma non c’è da meravigliarsi del suo modo di “ragionare” e controbattere ad argomentazioni che non fanno una piega dal punto di vista pratico-applicativo…
Lei fa parte proprio di quella categoria che tuttora poggia comodamente le chiappe sui favoritismi di certa politica dei “diritti”. Figuriamoci se può trovarsi d’accordo con il concetto che è stato espresso da anna.
Le toccherebbe di sudarsela, la pensione, invece che percepirla in versione “sociale”, pagata da tutti e malauguratamente anche da me!
Le chiedo:
Di tutti ’sti posti tanto egregiamente gestiti da fenomeni da baraccone bolscevico lei non ne abita nemmeno uno!!!
Come mai??? Perché non va ad abitare nella fiorente e democratica Cina e chiude il suo ciclo vitale fra i suoi più amati abitanti della terra???
Perché non va in Russia??? Là il clima è spesso frizzante e la terrebbe orse un po’ più attivo… No? Nemmeno lì?
E nemmeno Cuba o l’amato ed anch’esso fiorente Venezuela del allegro Chávez???
Ma lei è davvero incontentabile!
E pensi che potrebbe godere ugualmente della pensione sociale che “pantalone”, ovvero sempre noi che invece di sparar solo cazzate produciamo anche, continuerebbe a versarle…
Nemmeno questo le garba?
Beh, allora credo che a lei di Cina, Cuba, Venezuela ed altro non freghi assolutamente nulla ma le servano solo per rompere ed avere la sua dose quotidiana di visibilità nel web.
Il 16 Settembre 2010 alle 16:38 anna.one ha scritto:
Circa due settimane fa, non ho potuto gustarmi una delle famose cupcakes in Georgetown per il fatto che avrei dovuto aspettare in coda per almeno un’ora, un giovedi’ pomeriggio. Gia’, la crisi negli USA esiste, ma non per la maggioranza.
Certi individui, che vivono oltremare, credono che ormai gli USA sono finiti, kaput, crollati senza nessuna speranza di riprendersi LOL LOL
Altri, la maggioranza, crede che la buona, vecchia “american ingenuity”" ci permettera’ ancora una volta a “superare le sfide che ci attendono” ea mantenere la nostra posizione di leadership globale. Che cosa succedera’, esempio, se l’oil diventa obsolete?
Oppure si puo’ scegliere una via di mezzo.
Se la tua vita e’ stata piena di delusioni, si e’ costretti ad adottare la prima posizione pessimistica. E se sei una donna, o uomo fatto “da se’” che ha raggiunto il successo attraverso il duro lavoro, si puo’ essere incline a pensare che si puo’ fare di nuovo. O, ancora, si puo’ scegliere qualcosa nel mezzo.
Sara’, ovviamente, credere che la vostra percezione e’ corretta, e che le persone che non vedono il tuo modo e’ per il fatto che non hanno ancora visto la luce. Ma il fatto e’ che la realtà che percepiamo e’ colorata da esperienze della nostra vita, proprio come la vostra realta’ e’ colorata dalla vostra esperienza personale.
Io, sono una ottimista, anche perche’ la vita e’ molto piu’ divertente quando si guarda il lato positivo. Ti rende piu’ sano, piu’ produttivo e piu’ divertente di essere con…
:)
Il 16 Settembre 2010 alle 17:02 anna.one ha scritto:
Etica di uguaglianza (???) I ricavi “non vengono divisi” (????) Fumin, ma lei e’ forse rimasto alle ” Seven Sisters” e anche allora i ricavi venivano divisi, eccome, per nulla oggi Saudi Arabia e’ ricca! Chieda a Chavez chi conta (e spende) i dindini!
Oggi ci sono le “New Seven Sisters”,oil and gas compagnie piu’ influenti e statali di nazioni outside il OECD, e sono:
1.Saudi Aramco (Saudi Arabia)
2.JSC Gazprom (Russia)
3.CNPC (China)
4.NIOC (Iran)
5.PDVSA (Venezuela)
6.Petrobras (Brazil)
7.Petronas (Malaysia)
Il termine Big Oil, or Supermajor, e’ usato per descrivere le compagnie non statali: ExxonMobil, Shell, BP, Chevron, Total and ConocoPhillips. Siccome le 7 sisters fanno parte di queste compagnie (Esso and Mobil as ExxonMobil, Chevron, Texaco and Gulf Oil as Chevron, Shell and BP), il termine e’ piu’ usato.
Considerato tutto cio’, il suo discorso sulle evil oil corporations americane non vale una cicca.
Il 16 Settembre 2010 alle 17:13 e.fumagalli ha scritto:
fwd @antoniocano: Últimas cifras del censo: más de un 14% de norteamericanos viven por debajo del nivel de pobreza, más de 50 millones carecen de seguro de salud. http://cort.as/0BdD
Per chi avesse problemi con lo spagnolo, debajo significa sotto, quindi sotto la povertà non resta che la miseria.
Il 16 Settembre 2010 alle 17:22 e.fumagalli ha scritto:
By HOPE YEN, Associated Press Writer Hope Yen, Associated Press Writer – 44 mins ago
WASHINGTON – The number of people living in poverty has climbed to 14.3 percent of Americans, with the ranks of working-age poor reaching the highest level since at least 1965.
The Census Bureau says that about 43.6 million people, or 1 in 7, were in poverty last year. That’s up from 39.8 million, or 13.2 percent, in 2008.
The number of people lacking health insurance rose from 46.3 million to 50.7 million, due mostly to the loss of employer-provided health insurance during the recession. Congress passed a health overhaul earlier this year to extend coverage to more people.
The statistics released Thursday cover President Barack Obama’s first year in office, when unemployment climbed to 10 percent in the months after the financial meltdown.
The median — or midpoint — household income was $49,777.
Auguri!!!! (non è un link propagandistico)
Il 16 Settembre 2010 alle 18:05 anna.one ha scritto:
Pre emptive strike…LOL
Parlando di espedienti e malaffare, ora in Venezuela, lo stato vuol creare forme alternative di ownership, come comuni ownerships e iniziative, promozioni sociali, tutto destinato a fallire come e’ fallito a Cuba sotto Fidel.
Oggi, la poverta’ negli USA ha raggiunto il 14.3% (povera si considera una famiglia composta da 4 individui con reddito annuale di $22,000, income medio $46,000 circa, in testa gli asiatici e ultimi i blacks, e’ sempre una questione di educazione e buona volonta’).
Fumin, mi sa dire qual’e’ il VOSTRO problema visto che, e mi dispiace enormemente, il tasso in Italia e’ pari a quello di Latvia al 25% e in generale in EU27 e’ al 17%?
Anche l’EU27 e’ kaput?
http://epp.eurostat.ec.europa......-AP-EN.PDF
Il 16 Settembre 2010 alle 23:43 jimmie01 ha scritto:
fumagalli, l’articolo e` su Cuba, non sugli USA. Prova a mettere assieme due parole di senso compiuto sul tuo amichetto fidelito. Degli USA si parlera` quando Manzo ne scrivera’. Cin, cin. Salute!!
Il 17 Settembre 2010 alle 13:59 e.fumagalli ha scritto:
Anna.one, in Italia i milionari in euro, nel 2009 sono aumentati del 9% grazie a Berlusconi. Se rimane per altri 10 anni al governo, considerando gli interessi composti, i milionari in euro italiani saranno il 100% tutti milionari quindi meglio degli USA. Voi siete extra comunitari e non potete tornare, peggio per voi. Potrebbe assumervi p.a.d. come badanti.
Il 17 Settembre 2010 alle 14:02 e.fumagalli ha scritto:
Comunicato per Trenton, l’articolo, anche se in ritardo, è uscito pure sulla stampa italiana, parla di USA, Obama è il vostro presidente non di Cuba. Fatevi coraggio.
Il 17 Settembre 2010 alle 14:55 e.fumagalli ha scritto:
Preso dal Mexico: “AUTORIZA EU 30 MDD EN AYUDA A COLOMBIA Washington DC, Estados Unidos (15 septiembre 2010).- Tras destacar las mejoras en el respeto a los derechos humanos en Colombia, el Gobierno del Presidente Barack Obama autorizó el miércoles más de 30 millones de dólares en ayuda a los militares del país sudamericano para combatir a insurgentes y narcotraficantes.” Per quali umani, quelli di Guantanamo o in carceri segrete CIA? Da quelle parti festeggiano il bicentenario d’indipendenza determinato dai popoli, lo fecero pure gli USA, ora non vale più? Devono decidere gli USA? Sono nella melma fino al collo e ancora vogliono mettere il naso in casa d’altri. Quei 30 milioni non sono soldi, sia chiaro, sono beni (inutili) che la Colombia è obbligata a comprare da loro, armi soprattutto, è l’unica attività che gli è rimasta.Gli USA hanno disperato bisogno di droga è volontà di popolo.
Il 17 Settembre 2010 alle 16:27 p.a.d ha scritto:
Il 17 Settembre 2010 alle 13:59 e.fumagalli ha scritto:
Potrebbe assumervi p.a.d. come badanti.
……………………………………………………
Certo, Fumagalli! Come badanti al suo servizio, visto che lei mi fa una pena tale che sarei pefino disposto a trovarle un’assistenza adeguata!
Mica come lei, che faceva licenziare la gente dalle aziende dove metteva malauguratamente piede! ;)
Il 17 Settembre 2010 alle 16:34 anna.one ha scritto:
..ha! ha! ha!..anche se il mio commento risulta scritto dopo quello di fumin sulla “poverta’” negli USA, per come funziona il “blog”, l’avevo previsto!
Comunque svicola come sempre, la mia domanda era:Anche l’EU27 e’ kaput?
I $30 milioni sono in aiuti al governo colombiano per combattere i narcotrafficanti perche’ secondo fumin gli USA hanno disperato bisogno di..droga!
Hey, psssss, fumin, visto che non lo sa Hopechange ha anche fatto un affare di $60 miliardi (+$30 miliardi se l’Iran non la smette..) con i saudi…
Il 17 Settembre 2010 alle 17:50 anna.one ha scritto:
Perche’ il comunismo e socialismo falliscono sempre?
Sembra sia un fatto che ha un argomento matematico, ulteriormente rafforzato da un argomento generazionale. E’ una teoria di Xenakis che in un paese commy/socialista piu’ cresce la popolazione piu’ cresce il numero dei burocrati. Oggi a Cuba c’e’ un eccesso di oltre un milione di posti nella burocrazia finanziaria, e’ incredibile e, si vede cio’ che accade nelle economie socialiste, questa e’ la matematica del socialismo.
Mao falli’ per questo motivo, il disastro innesco’ il crollo dell’esperimento commy della China, portando ad una sorta di “socialismo di libero mercato” che assomiglia all’esperimento dei nazis, con il controllo centrale di soli settori selezionati.
Le implicazioni per la China sono potenzialmente enormi.
I leaders in Beijing sono entrati in panic mood nel 1991, quando l’USSR crollo’, temerono, giustamente per la loro vita, ora, un’altra economia commy sta crollando a Cuba, e possiamo solo immaginare come stanno guardando a questo svolgimento storico.
Ironia della sorte, lo stesso CPC e’ diventato una minoranza da una posizione dominante in China, e con decine di migliaia di “incidenti di massa”, ogni anno, sanno che una rivolta su larga scala potrebbe essere vicina. La China e’ costretta ad importare grandi quantita’ di cibo per evitare disordini fra i contadini, ma come mancanza la di cibo cresce e i prezzi aumentano, la corda prima o poi si spezzera’.
Cio’ vale per Cuba stessa. Il crollo del comunismo in Russia e in DDR potrebbe essere stato relativamente “senza sangue”, ma entrambe le regioni erano i “panieri” economici per anni. Cuba non ha alcuna infrastruttura per assorbire un milione di disgraziati disoccupati tutti in una volta, e ci sara’ sicuramente enorme caos economico a Cuba nei prossimi anni, con implicazioni serie per gli US!
Nel frattempo Chavez sicuramente e’ apoplectic… LOL LOL
Il 17 Settembre 2010 alle 18:01 anna.one ha scritto:
nbsp;..complicazioni per gli USA..noi in Florida sappiamo che cosa succedera’…
http://boudicabpi.files.wordpr.....recwz7.jpg
:)
Il 17 Settembre 2010 alle 18:24 anna.one ha scritto:
Fumin, allora si metta d’accordo con se stesso e non faccia le solite figure di cioccolataio.. prima riporta questo:
Settembre 2010 alle 17:13 e.fumagalli ha scritto:
fwd @antoniocano: Últimas cifras del censo: más de un 14% de norteamericanos viven por debajo del nivel de pobreza, más de 50 millones carecen de seguro de salud. http://cort.as/0BdD
Per chi avesse problemi con lo spagnolo, debajo significa sotto, quindi sotto la povertà non resta che la miseria.
Non ho nessun problema con lo spagnolo, ma con le fanfaluche riportate dai soliti media di parte…e lei, naturalmente!
E poi ci riporta questo..
Il 16 Settembre 2010 alle 17:22 e.fumagalli ha scritto:
By HOPE YEN, Associated Press Writer Hope Yen, Associated Press Writer – 44 mins ago
WASHINGTON – The number of people living in poverty has climbed to 14.3 percent of Americans, with the ranks of working-age poor reaching the highest level since at least 1965.
The Census Bureau says that about 43.6 million people, or 1 in 7, were in poverty last year. That’s up from 39.8 million, or 13.2 percent, in 2008 [..]
Visto e considerato che e’ lei ad aver problemi con l’inglese, le faccio notare che il 14.3% non e’ “sotto” la poverta’!
Le faccio comunque la stessa domanda, la risposta alla quale non mi e’ ancora pervenuta, considerando che nell’EU27 la poverta’ e’ al 17% (in Italia 19%, giovani al 25%): “Anche l’EU27 e’ kaput”?
Il 17 Settembre 2010 alle 20:02 p.a.d ha scritto:
Anna, non so dove tu abbia trovato quel “19%” in Italia, visto che ancora non v’è NESSUN dato certo in relazione al 2010, in quanto la tendenza generale è ufficialmente acclarata solo sui dati ISTAT de 2009, e pare non si discosti da quella di qust’anno.
Nonostante la recessione, nell’anno passato la povertà in Italia è rimasta sostanzialmente stabile. Se consideriamo con tale termine di “povertà” il concetto che comprenda persone che “faticano” ad arrivare a fine messe e non che mendicano per strada e dormono nei cartoni delle lavatrici, facciamo riferimento al 13,1% dell’intera popolazione residente nel nostro Paese.
I poveri, quelli veri, quelli che possono essere inseriti in un contesto di “povertà assoluta”, sono il 5,2% dell’intera popolazione italiana.
Ora, indipendentemente dalle tue fonti, sarebbe bene precisare di quale “soglia di povertà” stai parlando… Perché già è errato parlare di un 19% di popolazione che fa un po’ fatica, e se andiamo addirittura a parlare di “povertà assoluta” siamo completamente fuori strada.
Un 5,9% o addirittura un 13,8% in più di “margine d’errore” del quale peccano i tuoi dati, non è poco!!!
Soprattutto se considerato su una popolazione di 60 milioni (circa) di abitanti!
Non esageriamo.
E, no. L’EU non è kaput. Né più né meno delle solite oscillazioni fra alti e bassi come da voi.
Considerando poi che non è una gara a chi è più in braghe di tela dell’altro, così come solitamente la intende il gianduiotto, almeno tu Anna… “Don’t feed the troll!”
;)
Tanto non ti risponderà MAI in maniera attinenente!
Ti ho risposto io, sempre che tu ti fidi dei dati (ufficiali, e non “ufficiosi”).
Certo si sono visti tempi migliori anche qui. Ma con la crisi che c’è stata direi che l’Italia, malgrado tutto e tutti i detrattori disfattisti di sinistra, per il momento se la sia cavata egregiamente.
Forunatamente da noi quelli che spendono più soldi di quelli che prendo sono ancora in minoranza rispetto quelli che risparmiano, investono e non si fanno inchiappettare dagli illusori “interessi zero”…
Sono in aumento, questo sì. Ma credo che come in America, alla fine, chi ci potrà rimettere di più sarà solo chi fa il solito passo più lungo della gamba.
Che poi questo sistema trascini purtroppo anche il resto della popolazione più produttiva in una situazione economica “traballante”, è scontato.
Se l’operaio che fa rate “ad vitam aeternam” per apparire figo con il suv (ce ne sono, ce ne sono, non vi preoccupate), oltre all’affitto e tutte le spese vitali, volgesse la sua attenzione al fatto che con gli stessi soldi, tra affitto e rate di auto/oggetti inutili o semplicemente “status symbol”, potrebbe agevolissimamente pagare il mutuo per una bella casa che sarebbe per sempre sua e poi della sua discendenza, le cose andrebbero per molti diversamente.
Fra coloro che lamentano fatica ad arrivare a fine mese con lo stipendio, ci sono spesso elementi che spendono inconsciamente più di quel che potrebbero. E questo va a scapito di coloro che invece, per davvero, tirano la cinghia ogni settimana arrivando comunque alla busta successiva con il fiato a zero!
E francamente, se ad andare “kaput” fosse solo la categoria di contribuenti più irresponsabili, me ne fregherebbe assai.
Ma il sistema è ben più complesso e, si sa, in un campo metà ad erba cattiva e metà ad erba buona a venire inquinata e soffocata è purtroppo l’erba buona.
Un vino già mediocre non migliora certo allungandolo con acqua, anche se “altissima e purissima”…
Il 17 Settembre 2010 alle 22:13 e.fumagalli ha scritto:
E’ un documento ufficiale de censo di Stato USA non propaganda, parla di assistenza, i poveri vivono in povertà non di assistenza, quella è miseria. Procurati una latta Cirio da ristorante, circa un gallone, sarà utile per quando dovrai fare la coda, Brigata Cirio erano detti, vanno di moda negli USA, non è Eataly. L’Europa ne sta venendo fuori, meno l’Italia ma questo non conta, abbiamo Berlusconi, l’uomo dei miracoli solo lui riesce a guadagnarci, per gli italiani basta e avanza.
Il 18 Settembre 2010 alle 6:12 anna.one ha scritto:
No, il report non parla di assistenza, fumin, infatti l’omette:
The poverty threshold for a family of four in 2009 was $21,954, the report said. The Census report relies on cash income and government payments, including unemployment insurance, to measure poverty.
But the data omits other government assistance, such as food stamps and low-income tax credits, that were increased in last year’s economic package.
Inoltre, mi definisca “poverta’”, che poi io le dico come si definisce qui, negli states!
Il 18 Settembre 2010 alle 7:17 anna.one ha scritto:
Mah, forse ho letto/capito male, meglio cosi’!
http://docs.google.com/viewer?.....1;znNf2qBg
Il 18 Settembre 2010 alle 12:00 jimmie01 ha scritto:
PAD, vedo che la situazione e’ la stessa. Anche negli USA se la passano male coloro che hanno la lista delle priorita’ ” up side down “. Tanto per intenderci, al primo posto vacanze, ristoranti, autovetture di lusso, HD TV e quant’ altro; e all’ ultimo posto il mutuo per la casa. Quanta gente potrebbe pagare il mutuo trentennale in cinque-dieci anni e invece arriva alla vecchiaia con il mutuo ancora sulle spalle. E non solo quello, dopo dieci anni dall’ acquisto ci mettono su anche un bel ” home equity loan or line of credit ” per farsi la vacanza del ” once in a life time. I problemi se li creano loro. E allora ben gli sta: NO MERCY.
Il 18 Settembre 2010 alle 12:05 jimmie01 ha scritto:
Anna, lascia stare che` vuoi spiegare la realta` a quelli che attingono le informazioni dalla lettura dell’ Huffington Post e dalla frequentazione del Bar dello Sport con annessa sezione del partito della rifondazione comunista ( volutamnete lettere minuscole )? Questa e’ gente che e’ convinta che Lenin e` ancora vivo. P.S. Come faccia poi certa gente a capire gli scritti in inglese e` un mistero. Posto che per sua stessa ammissione non capisce un tubo di inglese!!!
Il 18 Settembre 2010 alle 12:25 jimmie01 ha scritto:
Ragazzi, c’e`’ qualcuno fra voi che ha sorseggiato il vino SHIRAZ australiano? Cosa ne pensate? P.S. Chiaramente la domanda e` rivolta a coloro che sanno di vini ad un certo livello; non a coloro che conoscono solo il vino in tetrapack dell’ osteria sotto casa e millantano di essere adusi ad abbondanti libagioni di ostriche e caviale annaffiate da champagne in quel di Miami.
Il 18 Settembre 2010 alle 18:23 e.fumagalli ha scritto:
Ma che risposta vuoi avere, in Italia i poveri sono calcolati sui 6 milioni ma c’è diversità tra poveri e miserabili, negli USA anche se con difficoltà, risulta che sono 44 milioni che ricorrono all’assistenza sociale (privata) e quindi meno che poveri perdendo anche l’assistwnza sanitaria e la pensione. Il povero vive in povertà ma non elemosina. Chiaro che la maggioranza negli USA sta ancora bene, bisogna vede quanto dura, per i ricchi è America ovunque e non sono la maggioranza, non fanno nemmeno mercato. Comunque, a parte l’Italia, l’Europa sta migliorando, per gli USA campa caval. Manzo già scrisse degli USA, fu in occasione di un processo ad una compagnia bananera condannata a risarcire danni ai dipendenti, anche se stranieri, per l’uso di pesticidi considerato illegale negli USA. Ci fu un ricorso e non se ne seppe più nulla, era la prima volta nella storia degli USA. Diceva pure che nella ricca Costarica, gli infermi irreversibili, erano circa 30 mila. Quel suo articolo lo feci girare per vari blog, in Italia nessuno ne parlava. Scoperto come collaboratore di una interessante iniziativa poco conosciuta come una catastrofe naturale. Diverso se provocata dall’imbecillità umana per sporchi interessi speculativi.
Il 18 Settembre 2010 alle 18:51 e.fumagalli ha scritto:
Con l’articolo “Povera America” Zurleni ti illustra la situazione. Il proletario, “proprietario” della sola prole, è considerato povero se in grado di mantenere lui e la famiglia, se perde il lavoro e non ha mezzi di sostentamento, diventa un miserabile ossia più povero dei poveri. Non eravate male prima figurati dopo, le percentuali destinate ad aumentare. Fattene una ragione e fa che per te duri, più il tempo passa e più veloce sarà il declino, se non sei milionaria per reggere l’urto o andartene, assorbirà anche te, auguri, ci vediamo a Filippi, non avere fretta e preoccupati meno degli altri. Per me lo Stato garantisce, l’INPS è in attivo, di 27 miliardi nel 2008 e 7 miliardi nel 2009, nonostante la crisi, è una garanzia che negli USA non esiste. In compenso in Italia si registra un aumento vertiginoso dell’evasione, lo denuncia la Banca d’Italia. Il PIL aumenta e cresce a secondo del pirla che lo scrive tra OCSE, UE, Tremonti o un cretino qualsiasi. Il mio debito ha superato i 30 mila euro, speravo rimanesse sotto almeno fino a fine anno, mi è andata male comunque lo lascio in eredità che mio figlio lo passerà al suo e quello al prossimo e cosi via fino alla fine dei secoli seculorum e chi se ne frega.Preciso che la stessa cifra l’hanno già sulle spalle sia mio figlio che mia nipote, quindi l’ultima è a 90 mila euro, poveretta e non ha ancora 10 anni. Tu che sai tutto ,a quanto ammonta il tuo? Gli USA lo hanno più grosso di noi?
Il 18 Settembre 2010 alle 19:49 anna.one ha scritto:
Fumin, invece di cut and paste articoli in inglese, perche’ non se li traduce prima in italiano, forse cosi’ capira’ che cosa c’e’ scritto esattamente nell’articolo, invece di dare le sue solite interpretazioni ridicole.
Il report dice solamente che il 14.3% della popolazione ha un reddito annuale di $21,954 (per una famiglia di 4 individui)e’ cio’ da noi e’ considerato vivere in poverta’!
Per questo le chiedevo se mi puo’ dare la definizione di “poverta’”, visto che da noi con 2 televisori, casa con 2 camere e due bagni, pc, AC, cell-phone, SOLO una macchina etc. e reddito annuale di $21,954 (tax free, anzi danno circa $1500 per pargolo) si e’ considerati “poveri”. C’e’ anche da considerare che in Lousiana, esempio, si sarebbe considerati quasi middle class!
I “poveri” esisteranno sempre, come esisteranno sempre anche i “parassiti”. Qui, negli states, la cultura dell’entitlement ha preso piede in certi gruppi minoritari dove generazioni sono mantenute dallo stato e dal governo federale, senza contare gli aiuti dalle istituzioni caritatevoli tipo United Way, Salvation Army tutte le istituzioni religiose etc., che oltre all’aiuto immediato, ti addestrano e trovano un lavoro, certo bisogna che il derelitto abbia voglia di lavorare..e qui casca l’asino perche’ la maggioranza, specie i famosi homeless, di lavorare proprio non ne vogliono sapere. Qui se uno muore di fame e’ perche’ vuole andare a dieta.
Uno dei problemi sociali che causa la poverta’ e’ la distruzione della famiglia, quando prolificano sconsideratamente, quando non esiste un nucleo familiare, dove nonne e zie devono prendersi cura di nipoti e 4/5 nipotini di padre diverso che sparisce dopo il fun!
Fumin, come previsto, non ha capito o fa finta di non capire la mia domanda.
Il fatto e’ che anche questa crisi sara’ superata e non finiremo come i sovietici o i cubani, solo lei prevede il crollo degli USA.
(Si, fumin, in coda forse ci andro’ per una Georgetown cupcake! LOL)
Ohhh, ancora con le banane? Ma non si e’ letto l’articolo che ho gia’ segnalato a riguardo?
Il 18 Settembre 2010 alle 20:07 p.a.d ha scritto:
Il 17 Settembre 2010 alle 22:13 e.fumagalli ha scritto:
L’Europa ne sta venendo fuori, MENO L’ITALIA ma questo non conta, abbiamo Berlusconi, l’uomo dei miracoli solo lui riesce a guadagnarci, per gli italiani basta e avanza.
……………………………………………………
Sicuro Fumagrilli di quel che afferma?
http://www.ilsussidiario.net/N...../1/109054/
Pare che lei si sia informato con i messaggini sulle mattonelle del bagno di un bar.
A proposito di “inglese”:
Wath’s “Eataly”? 8°(
Il 18 Settembre 2010 alle 20:21 anna.one ha scritto:
Jimmie, hai perfettamente ragione! Spesso ignoro il fatto:
Do not argue with an idiot. He will drag you down to his level and beat you with experience!
Pero’…. si puo’ sempre cercare di istruirlo!
Capire la poverta’ in America
http://www.heritage.org/resear.....in-america
:)
Il 18 Settembre 2010 alle 20:28 anna.one ha scritto:
oops, questo report e’ del 2007/08
http://www.heritage.org/Resear.....in-America
:)
Il 18 Settembre 2010 alle 20:38 p.a.d ha scritto:
Il 18 Settembre 2010 alle 7:17 anna.one ha scritto:
Mah, forse ho letto/capito male, meglio cosi’!
http://docs.google.com/viewer?.....1;znNf2qBg
……………………………………………………
Sono “stime” 2008.
Il “sensazionalistico” 25% non è riferito ai “giovani”, ma a quei bamabini appartenenti a famiglie “A RISCHIO POVERTÀ”, che non significa povertà già in essere.
Jimmie, non è che “anche” da noi abbiamo questa situazione, come se fosse una cosa nostra, ma una componente negativa del “sistema” americano creata per chi “può” e non per gli allocchi ha attecchito da anni pure qui… in particolare fra gli allocchi! ;)
Le carte revolving, i finanziamenti anche per comprare un chilo di pane o andare in vacanza in luoghi esotici dei quali, certi ignorantazzi, apprezzerebbero solo la sfarzosità dell’hotel e l’imbecillità dell’animatore di turno, per poi vantarsene fra i propri simili una volta tornati a casa… tutte cose che hanno visto i “natali” principalmente in America.
Non è una “colpa” dell’America né di nessun altro. Soltanto un approccio economico sbagliato per certe persone che evidentemente non sanno dare né conoscono il valore reale dei soldi.
Come dici tu, preferiscono creare una moltitudine di rate per attorniarsi di una moltitudine di cose spesso superflue, tralasciando il valore che gli stessi soldi avrebbero qualora investiti nell’acquisto di un bene che, dopo l’acqua da bere, è di una pimarietà unica: la casa!
Per loro è meglio pagare affitti a vita e rate a go-go, salvo trovarsi con un meritato pugno di mosche in mano alle prime difficoltà.
Il 18 Settembre 2010 alle 21:05 p.a.d ha scritto:
ERGO
i mutui-casa a “cani è porci” in America rientrano in una scelta “popolare” assai deleteria!
In primis per gli istituti che li hanno emessi che, è vero, in caso di morosità si riappropriano della casa…
Ma a chi la rivendo poi questa casa??? Come recuperano il credito?
Il giocattolo quando si è rotto ha trascinato nel bàratro anche le quotazioni immobiliari facendo scendere il valore del mattone a livelli preoccupanti.
Un esempio?
Sono quasi due anni che tengo d’occhio una di queste
http://seattlehome.com/detail......ity&l=
per un mio progetto di trasferimento che purtroppo sta slittando per impegni lavorativi…
Due anni fa costava $ 370,000!
È ancora lì, e con l’euro a 1,304 costerebbe circa € 190.000. Una bazza, visto che ad esempio nella mia città con 190.000 euro ti compri una specie di loculo!
E poco più di € 1600 di tasse per anno fanno ridere in confronto ai 2.600 euro che pago ora…
Che sia il momento di comprare? :)
Il 19 Settembre 2010 alle 1:31 e.fumagalli ha scritto:
Se in Italia continuano a chiudere fabbriche non è colpa di fannulloni, come pure l’evasione fiscale, salita alle stelle
(dati di ieri della Banca d’Italia) non sono disoccupati o cassa integrati che evadono.Negli USA spopola il Lambrusco perché è simile alla Coca Cola. Mai bevuto champagne a Miami, credo non ci sia neanche, solo e sempre bevuto nello Chanpenoise, Château Maria Antonietta, Chalon sur Marne. ostriche del Baltico. Ciao ciao
Il 20 Settembre 2010 alle 6:53 anna.one ha scritto:
We Won’t Get Fooled Again (da Castro) di Humberto Fontova
Si dovrebbe davvero, davvero pensare che mezzo secolo di pronunciamenti di Castro potrebbero rendere i MSM un tantino scettici. Prendete quello del 1959, quando denunciava il comunismo!
Per mesi dal momento della sua denuncia del comunismo, Fidel, Raul, e Che si ritiravano nei loro rispettivi (rubati) palazzi dell’Avana e ogni sera si riunivano con gli agenti sovietici del GRU per button-down la stalinizzazione di Cuba. Raul Castro era supervisionato da un handler del KGB dal 1953 e, quando fu arrestato in Messico nel 1956, nel portafoglio di Ernesto “Che “Guevara trovarono il biglietto da visita del top agent del KGB dell’America Latina, Nikolai Leonov.
Ora prendete la reazione dei media a tale pronunciamento di Castro:
“Questa non e’ una rivoluzione comunista in nessun senso del termine. Fidel Castro non solo non e’ un comunista, lui e’ decisamente anti-comunista “. (Herbert Matthews, New York Times, luglio 1959)
“Sarebbe un grave errore anche insinuare che la Cuba di Castro ha alcuna reale prospettiva di diventare un satellite sovietico.” (Walter Lippmann, Washington Post Luglio, 1959)
“Castro e’ onesto, e un governo onesto e’ qualcosa di unico a Cuba. Castro non e’ nemmeno lontanamente un comunista. “(Newsweek, aprile 1959)
Fast forward a piu’ recenti titoli, Cuba:
“Ai lavoratori cubani non e’ piu’ garantito un pasto gratis per la vita dall’industria di stato … un’attivita’ indipendente puo’ essere la risposta ai problems di Cuba … In totale circa 500.000 cubani potrebbero alla fine essere rimossi dal loro posto di lavoro per tagliare i costi dello stato”.
“Gli economisti hanno messo il numero di cubani che sarebbe stato deviato dai loro posti di lavoro a 1 milione o piu’. Alcuni dicono che cio’ implica la necessita’ di una riforma piu’ radicale, compresa la possibilita’ di piccole imprese private, e non solo il lavoro autonomo …. Circa 160.000 cubani hanno ottenuto titoli di fornire beni e servizi autorizzati in circa 140 categorie …. Questo potrebbe raggiungere il mezzo milione di persone … ”
Tutti i dati sopra sono stati presi da un’articolo della Reuters datato 23 Febbraio 1995.
“Ma aspettate?!” “Non abbiamo appena letto praticamente identici” scoop ” dei MSM questa settimana?!”
Certo! Ecco lo “scoop” dei MSM su Cuba di questa settimana. Prendiamo il Washington Post:
“…Cuba si imbarca su un esperimento nuovo e coraggioso - licenziamento di 500.000 lavoratori statali e permettere loro di immergersi nel mercato piu’ libero … E ‘una grande svolta, perche’ per la prima volta il governo riconosce che il settore privato, gli operatori di small-business, sono un elemento strategico per l’economia cubana .. ”
Take The New York Times:
“In forse il segno piu’ chiaro ancora che il cambiamento economico e’ in fase di accelerazione a Cuba, il governo prevede di licenziare piu’ di mezzo milione di persone provenienti dal settore pubblico nella speranza che si muoveranno in imprese private ..”
Farebbe davvero, davvero pensare che i “Cuba experts” abitualmente impiegati per la loro sagacia dal New York Times e il Washington Post avrebbero consigliato ai loro Cuba case-officers: “Oh dai! … Voi ragazzi state anche utilizzando gli stessi numeri come 15 anni fa! “Mezzo milione di” … “Un milione!” COME ON!-Cosa direbbero gli istruttori del KGB, o STASI per tale sciatto lavoro? Saremo al ridicolo se si tenta di eseguire le stesse identiche cose di nuovo ! SHEEEESH ..! ”
Naturalmente non devono temere. Quei “crociati galanti per la verita’” (Il termine della Columbia Journalism School per i loro studenti) i MSM recitano le loro intuizioni (cioe’ quello che passa il ministero della propaganda di Castro) fino ai punti e virgole, e il numero esatto. Come al solito.
E oh, prima che mi dimentichi …. Ecco cosa ne e’ stato di quel “terremoto” e le riforme permanenti annunciate dal ministero della propaganda di Castro nel 1995 e ripetuto a pappagallo doverosamente dai MSM.
“Il governo comunista di Cuba ha rafforzato la vigilanza e il controllo ufficiale dei lavoratori autonomi, sempre piu’ stretta la burocrazia dello stato sul settore privato molto piccolo dell’isola …. La decisione del governo di aprire ed espandere il settore del lavoro autonomo alla fine del 1993 e’ stata inizialmente adottata un’interpretazione come un chiaro segno che il governo comunista di Cuba era in movimento verso una .. un’economia piu’ orientata al mercato, ma da allora, molti analisti stranieri hanno espresso delusione per lo sbarramento dei regolamenti e delle tasse imposte dalle autorita’ sul settore. ”
E cosi’ via. …
Dicono anche che Fidel se la rida: “Mangiati il fegato Bernie Madoff..ha! ha!” Infatti molti investitori stranieri sono ancora incapaci di ritirare centinaia di milioni di dollari perche’ le autorita’ cubane hanno bloccato i conti con la scusa della crisi finanziaria. Sicuramente con queste “nuove” riforme incastrera’ altri polli!
Il 20 Settembre 2010 alle 11:59 p.a.d ha scritto:
Il 19 Settembre 2010 alle 1:31 e.fumagalli ha scritto:
Se in Italia continuano a chiudere fabbriche non è colpa di fannulloni, come pure l’evasione fiscale, salita alle stelle
(dati di ieri della Banca d’Italia) non sono disoccupati o cassa integrati che evadono.Negli USA spopola il Lambrusco perché è simile alla Coca Cola. Mai bevuto champagne a Miami, E NEMMENO IN NESSUN ALTRO LUOGO DEL MONDO ASSIEME A TUTTO IL RESTO ELENCATO! (n.d. PaD)
………………………………………………….
“Negli USA spopola il Lambrusco perché è simile alla Coca Cola.”
JIMMIE………….. Visto? Ecco uno con il quale intraprendere un dialogo equilibrato sull’enologia internazionale!!!
Fu-ma-gal-li!
Secondo quest’uomo un vino lievemente fruttato che ha la sua forza nell’essere “asciutto” e, lo dice il nome, “BRUSCO” ricordando vagamente la sensazione che lasciano i rusticani ancora acerbi, è “SIMILE” alla Coca-Cola!!!!!
Fumagà… Ma lei si rende conto che ogni dieci parole che scrive almeno undici sono cazzate stratosferiche?
A proposito di Coca-Cola: in America la bevanda “sui generis” più apprezzata è la Pepsi-Cola, al contrario di quanto si pensi. Le percentuali che mantengono più in alto la “Coke” sono coadiuvate dalla presenza dei numerosi brands acquisiti dal noto marchio, decisamente superiori per numero a quelli di Pepsi.
Comunque… paragonare il Lambrusco con la Coca-Cola è un’idea che può venire solo ad uno che consuma cartoni di “Ronco” d’ultima scelta! Tanti! Parecchi! Sicuramente troppi!
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