
Il 'Fratello numero due' Noun Chea (Credits: LaPresse)
Quattro ex dirigenti del partito comunista cambogiano dei Khmer Rossi, il regime comunista che tra il 1975 e il 1979 ha massacrato due milioni di persone, sono stati rinviati a giudizio, davanti al tribunale di Phnom Penh istituito dalle Nazioni Unite, per genocidio, crimini contro l’umanità, persecuzioni religiose e crimini di guerra.
L’ideologo del regime di Pol Pot, oltre che braccio destro del leader, Noun Chea (84 anni); l’ex capo di stato Khieu Samphan (79); l’ex Ministro degli Esteri Ieng Sary (84) e la moglie Ieng Thirith (78), già Ministro degli Affari sociali del regime, dovranno rispondere, fra un anno, delle loro responsabilità nel massacro della fine degli anni Settanta.
Il processo per i quattro Khmer dovrebbe iniziare nella primavera del 2011. Nel frattempo, i quattro imputati rimarranno nel carcere in cui sono rinchiusi dal 2007 e, probabilmente, continueranno a negare qualsiasi coinvolgimento nelle atrocità commesse ai tempi del regime.
Il primo condannato tra i leader dei Khmer Rossi, a luglio, è stato Kang Kek Lew, nome di battaglia Duch, che passerà i prossimi 35 anni in prigione, dopo aver ammesso di aver supervisionato, nel carcere di Tuol Sleng -letteralmente ‘collina degli alberi velenosi’- le modalità di tortura e di aver autorizzato negli anni della sua direzione l’uccisione di circa 17 mila prigionieri, i ‘nemici’ del regime.
E’ certo che i quattro imputati continueranno a respingere le accuse, ma i figli dei cambogiani sopravvissuti continuano a sperare che il tribunale delle Nazioni Unite li aiuti a rispondere ad una sola domanda: perché i Khmer Rossi hanno approvato una linea politica che ha portato allo sterminio di così tante persone? Dalla morte di Pol Pot, nel 1998, molti ritengono che solo il ’Fratello numero due’ Noun Chea, in quanto ideologo del regime, possa rispondere a questo triste quesito.
- Giovedì 16 Settembre 2010

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Commenti
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Il 16 Settembre 2010 alle 13:27 indigesto ha scritto:
Colpisce un pò, gentile Professoressa, la mitezza delle pene irrogate, che sembrano più adatte ai capi di una nazione perdente in una guerra dichiarata pittosto che ad un branco di assassini vocati al genocidio “politico”. Saluti.
Il 16 Settembre 2010 alle 23:53 jimmie01 ha scritto:
Mah!!!! The useless UN!!!! Hanno aspettato decenni prima di processare these scumbags!!!
Il 16 Settembre 2010 alle 23:57 jimmie01 ha scritto:
Ed il compagnuccio fumagalli dov’e`? Non se la sente di commentare sulle delizie del socialismo? Fumagalli, a proposito, ma non hai sempre detto che la religione e’ il problema del mondo? Com’e` che questi atei hanno ucciso due milioni ( io sapevo un milione ) di persone? Sempre a ” sparare su Hitler ( altro ateo ) che avrebbe fatto fuori sei milioni di ebrei, e adesso? Cin, cin; salute!!!
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