
Barack Obama e Hillary Clinton alla Casa Bianca (Credits: LaPresse/Susan Walsh)
Lei, Hillary, è quasi all’apice della popolarità: i sondaggi dicono che nessuno nell’amministrazione Obama ha tanto consenso come il Segretario di Stato; molto, ma molto di più del presidente. L’altro, Bill, è stato riconosciuto come il politico più gradito dal pubblico americano; molto, ma molto di più dell’attuale inquilino della Casa Bianca.
Il nome Clinton è ora qualche cosa di più importante di una moneta sonante, è un vero e proprio lingotto d’oro per chi lo vuole (riesce?) spendere al supermercato dell’elettorato statunitense. Perché Barack Obama - che ha dilapidato tutto il suo patrimonio di feeling con gli americani - non dovrebbe ricorrere alla cassaforte della coppia (ex) presidenziale per uscire dalla crisi in cui si trova?
Detto, fatto. Le possibilità che Obama divorzi dal suo attuale vice Joe Biden per chiedere a Hillary Rodham Clinton di correre con lui per le presidenziali del 2012 sono molto concrete. Lo ha detto in una intervista alla Cnn uno che di Casa Bianca se ne intende: Bob Woodward, il cronista del Washington Post e del Watergate che sta facendo una serie di apparizioni televisive per il lancio del suo ultimo libro sull’amministrazione Obama.
Secondo Woodward, i consiglieri del Segretario di Stato ne hanno già discusso con gli uomini più vicini a Barack Obama. Il Dream Ticket, quello che non è nato nel 2008 a causa di una lunga battaglia tra i due nelle primarie democratiche, potrebbe invece venire alla luce tra due anni, quando il presidente dovrà affrontare la sfida per il secondo mandato.
Il giornalista del Washington Post ne è sicuro. Con la sua popolarità, la sua preparazione politica e governativa e il rispetto che si è creata anche in campo avversario in questi mesi, Hillary Clinton sarebbe la vera carta vincente di un declinante Barack Obama. Una partita che l’ex First Lady si giocherebbe in vista di una sua possibile candidatura nel 2016, prima donna a correre per la poltrona più ambita d’America. E l’esperienza accumulata non sarebbe certo un problema. Anzi. “Entrerebbe alla Casa Bianca a 69 anni, qualche mese prima di quanto fece Ronald Reagan” - ha detto Woodward alla Cnn.

Hillary Clinton al Consiglio di Sicurezza dell'Onu (Credits: LaPresse/David Karp)
Le fonti ufficiali hanno ovviamente smentito che si sia già discusso di questa possibilità Dream Team. Daniel Axelrod, il braccio destro di Obama, l’uomo che l’ha fatto trionfare due anni fa, ha affermato che l’ipotesi non è stata neppure presa in considerazione. “Il vice presidente e il segretario di stato stanno facendo un ottimo lavoro, non si capisce perché dovrebbero lasciarlo”, ha detto in una dichiarazione rilasciata poco dopo l’intervista a Woodward.
Non poteva dire altrimenti, ma tutti sanno che da tempo, dall’interno del partito democratico si alzano voci che chiedono un diverso “utilizzo” futuro di Hillary Clinton. C’è chi la vorrebbe come segretario alla difesa quando Robert M. Gates lascerà l’incarico e c’è chi avrebbe desiderio di vederla subito al posto di Joe Biden.
Adesso è troppo presto per dirlo, ma è evidente che se sarà necessario, all’ultimo minuto, Barack Obama le chiederà di correre come suo vice-presidente. Se tra due anni, la popolarità della Clinton fosse a questi livelli (in un recente sondaggio ha battuto Obama in Illinois, lo stato del presidente, raggiungendo il 61% del gradimento degli elettori), il Dream Team diventerebbe realtà.
Questo per quanto riguarda il futuro. Per il presente, si può dire che le continue speculazioni sul destino di Hillary Clinton danno il senso di quanto sia crollata il consenso di Barack Obama e delle difficoltà in cui si trova non solo la sua presidenza, ma anche il partito democratico. La Clinton sembra essere ora l’unica in grado di salvare la nave che affonda.
La voce che lei possa “commissariare” Obama in futuro può produrre adesso dei benefici: magari già nelle elezioni di Medio Termine. Sarà così?
- Mercoledì 6 Ottobre 2010

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Commenti
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Il 6 Ottobre 2010 alle 20:01 anna.one ha scritto:
http://www.youtube.com/watch?v.....r_embedded
:)
Il 6 Ottobre 2010 alle 23:47 jimmie01 ha scritto:
Quindi Woodward sa gia` che Clinton sara` Presidente nel 2016, visto che afferma che la Signora entrerebbe alla White House a 69 anni!! A meno che qualcosa non sia andato perso nella traduzione, il giornalista dello scandalo di Nixon ha una nuova professione: stregone della politica americana!!!! A mio avviso la realta` e` chiara. Obama e accoliti vogliono neutralizzare i Clintons ( si`, marito e moglie ) ed evitare che Hillary lo sfidi nel 2012 costringendo il primo presidente americano socialista e musulmano ad una sfida nelle primarie. Non dimentichiamo che Hillary Clinton e` stata nominata al Ministero degli Esteri proprio perche` Obama voleva neutralizzarla. Che la Signora ministro oggi pensi alla Casa Bianca e` evidente dal suo comportamento, anche troppo sotto tono. Perche` credete abbia evitato di pronunziarsi sulla progettata moschea nei pressi di ground zero?
Il 8 Ottobre 2010 alle 5:13 bruno1946 ha scritto:
Woodward ha testualmente detto che potrebbe essere in corsa per il 2016. Credo che Obama si illuda se spera che Hillary sia disposta a fare parte del ticket nel 2012, perche’ non ha dimenticato certi sgarbi della campagna elettorale e poi quando bisogna prendere delle decisioni lei molto garbatamente gli ricorda che il presidente e’ lui. Se Obama dovesse entrare in difficolta’ nel 2012, lei potrebbe sempre farsi avanti come sostituzione se i sondaggi sono a favore. Se Obama perde le elezioni, allora avra’ 4 anni per mettere a punto la macchina organizzativa, anche in virtu’ che il marito e’ ancora un personaggio pubblico ben visto dagli elettori.
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