
Manifestazione a favore della libertà di porto d'armi (Credits: LaPresse/Jose Luis Magana)
Che gusto avrebbe il vostro “solito” aperitivo se accanto a voi, al bancone del vostro locale preferito comparisse un uomo che indossa alla cintura una fondina con (in bella vista) una grossa pistola? E avreste problemi di digestione se al tavolo accanto, nel romantico ristorante in cui avete invitato il vostro partner, si sedesse una persona con al fianco una splendente Colt?
Sarebbe un problema? Si? Allora prima di spendere 5 dollari per un happy hour in un bar di Nashville pensateci bene perché potreste correre il rischio di avere l’impressione di essere in un’armeria del Tennessee e non in un accogliente ritrovo per turisti.
E questa sensazione potrebbe accompagnarvi anche in Arizona, Georgia e Virginia, gli altri Stati degli Usa dove, da pochi giorni, sono entrate in vigore le norme che consentono di portare armi nei bar. Per voi una “strana” sorpresa; per molti americani, quasi un’abitudine, visto che sono già diciotto gli Stati dove da tempo è consentito portare armi nei ristoranti dove si servono anche alcolici. Cenare con un pistola sul tavolo di fianco non è una novità in alcune zone del Paese. Non lo è mai stato, tanto meno lo è adesso.
Però le normative varate dalle autorità locali di questi Stati segnano una sorta di piccolo, grande salto di qualità. Gli esperti dicono che questa ultima ondata di leggi molto permissive nei confronti dei proprietari di armi è solo l’ultima (?) tappa del lungo dibattito sul tema, di cui è stata recentemente investita la Corte Suprema.
La sentenza dello scorso giugno (5 giudici contro 4, conservatori contro progressisti) che ha tolto il bando al possesso personale di armi da fuoco a Chicago e a Washington ha, di fatto, dato il via libera a una sorta di deregulation sulla materia, una grande regalo per le lobby del settore, prima tra tutte la National Rifle Association of America, la potente organizzazione fondata nel lontano 1871 per “promuovere” la diffusione (e la vendita) di pistole e fucili nella case (e adesso anche nei locali pubblici) americane.
E c’è chi vorrebbe renderle legali anche nei campus, senza paura di fare venire i brividi a tutti quando si pensa al massacro della Columbine High School. E’ il governatore del Texas, Rick Perry, repubblicano, che ha lanciato la proposta dopo una sparatoria nell’Università di Austin. La sua tesi? Se ci fossero stati altri studenti armati, avrebbero fermato chi ha sparato.

Negli Usa sono 90 milioni i proprietari di armi da fuoco (Credits: LaPresse/Jebb Harris)
Accanto agli Stati che hanno agito dopo la sentenza della Corte Suprema ci sono anche quelli (una ventina circa) che non hanno preso ancora una posizione e sul cui territorio non è permesso fare quello che invece è concesso in un bar di Phoenix. Molti pensano che, per alcuni di loro, si tratti solo di questione di tempo.
Le pressioni della National Rifle Association sono fortissime. E potrebbero incidere sulle decisioni di alcuni di questi stati. Il New York Times ha intervistato Paul Helmke, presidente della Brady Campaign to Prevent Gun Violence, il quale si è detto sicuro che l’offensiva della Nra continuerà anche nelle prossime settimane. “Vorrebbero avere la libertà di portare le loro armi dappertutto. Un atteggiamento molto, molto aggressivo”.
In America girano circa 200 milioni di pistole, possedute da 90 milioni di persone. E’ probabile che il numero delle armi da fuoco e dei loro proprietari sia destinato a salire, rendendo ancora più insicure non solo le zone già devastate dalla violenza (come Chicago, Los Angeles e molte delle città di confine con il Messico), ma anche quelle in cui il fenomeno criminale è meno intenso.
E’ proprio la sicurezza il cavallo di battaglia dei lobbisti della National Rifle Association. L’arma da fuoco serve per la difesa personale, come deterrente contro i malviventi. In questo, l’America rimane un Paese di Frontiera, ma tra un saloon di una cittadina del Far West dell’800 e un moderno lounge bar del 2010 ci sono moltissime differenze. Tante, tranne una: una bella Colt nella fondina.
- Giovedì 7 Ottobre 2010

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Commenti
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Il 7 Ottobre 2010 alle 16:37 e.fumagalli ha scritto:
Zurleni, mi sa che quella bandierina sulla scrivania la stai guardando di malocchio. Ho letto in Colombia, la storia delle FARC, come sono nate e formate questo è servito a capire pure il west dei film holliwoodiani che sono sotto inchiesta di qualcuno che afferma essere una gran bufala. Molto interessante di come si siano formati latifondisti e lobby di potere, sono sicuro che si tratti della stessa cosa, coloni che si spezzarono la schiena per bonificare terre e poi avvoltoi che se ne sono appropriati gratis. In Colombia non è scritto nei testi di storia scolastici, libri di testimonianze direi clandestini ma uno in poarticolare è ritenuto capolavoro: “La voragine” di Josè Eustasio Rivera tratto da un diario ritrovato nella selva. La cosa indusse le autorità Venezuelane e Brasiliane, a prendere provvedimenti (in parte). E’ un po’ fuori tema ma chiaro sulla provenienza delle proprietà Benetton in Patagonia, la caccia agli indios come fossero conigli selvatici, uguale uguale per i pellerossa del nord, ore ingabbiati. E’ veramente un bel paese a me non piace,troppo “civili”. L’arma è dovuta all’incapacità di sapersi difendere con quello che ci distingue dagli animali: la ragione, chi se ne fa scudo è perché di ragione non ne ha, è rimasto una bestia. Auguri per i semplici e innocenti, non agli imbecilli che credono in quel paese per fortuna in declino. Ne vedremo delle belle.
Il 7 Ottobre 2010 alle 16:49 gratis ha scritto:
Non vedo dove sia il problema di possedere armi individuali, nè capisco il motivo per cui prendersela con le fabbriche d’armi o lobby.
Un arma fa rispettare una persona meglio di qualsiasi discorso ipocrita.
Il saperlo armato come voi vi fa portare rispetto e attenzione a quello che dite e fate contro gli altri, inoltre i delinquenti saprebbero che per delinquere dovrebbero essere disposti a morire e non per scherzo.
E’ vero anche che se alla Columbine high school ci fossero stati studenti armati la strage non sarebbe avvenuta.
Gli USA sono sorti come nazione di frontiera dove avere le armi era un diritto e l’unica legge possibile da criminali e prepotenti, perciò perchè mai dovrebbe stupire che continuino ad averle anche oggi giorno?
Perfino la Svizzera ha i cittadini armati, addirittura quando finiscono il servizio militare si portano le armi in casa.
L’arma è solo uno strumento, quello che la rende pericolosa è la volontà umana e questa, che ci siano o non ci siano le armi, esiste sempre e può solo che favorire i più forti e prepotenti il fatto che non ci siano armi.
Dire che c’è la giustizia e la polizia non significa niente, perchè non sono onnipresenti e spesso intervengono solo a favore dei criminali, quando questi hanno già compiuto la loro opera demeritoria e amano “pentirsi” per non fare anni di galera.
I cittadini di una nazione devono avere il diritto d’essere armati, è espressione del loro potere sovrano ben prima che questo si manifesti con le maggioranze parlamentari.
Il togliere le armi ai cittadini e addirittura ricorrere ad eserciti mercenari è segno che la sovranità è in mano a pochi, che ne fanno quello che vogliono senza renderne conto a nessuno.
Il 7 Ottobre 2010 alle 17:25 anna.one ha scritto:
..una “Colt” che molti hanno sempre avuto comunque…ed ora in molti stati potranno togliersi la giacca…
In Virginia, inoltre, e’ sempre stato legale open-carry, come in altri stati
http://opencarry.org/opencarry......html
Riguardo l’NRA, sosterra’ sempre la maggiore liberazione delle armi da fuoco, ma l’organizzazione mantiene la sua distanza dalla open-carry advocacy perche’ non vuole distrarre l’attenzione dalla sua priorita’ che e’ quella di promuovere il diritto di portare armi nascoste.
Andrew Arulanandam, portavoce della NRA ha detto che l’organizzazione sostiene il diritto di esercitare i diritti di difesa in conformita’ alla legislazione statale, locale e federale.
In questi giorni il governatore del Texas, Perry, vuol passare la legge che permettera’ agli studenti universitari di avere armi nascoste se sono addestrati e hanno la licenza. Questo dopo che un pazzo con un assault rifle sparo’ all’impazzata nell’University of Texas e nessuno pote’ difendersi.
Il 7 Ottobre 2010 alle 18:50 anna.one ha scritto:
Amendment II, parte degli Stati Uniti Bill of Rights:
“A well regulated militia being necessary to the security of a free State, the right of the People to keep and bear arms shall not be infringed.”
Sono sempre i leftards che mettono sullo stesso piano il discretamente portare armi e diventare pazzi pistoleros.
Decenni di esperienza non fornisce alcuna prova di tale comportamento, sono preoccupazioni dimostrate false e spesso si rivelano irrazionale fear mongering.
I permessi dal governo per l’esercizio dei DIRITTI, non hanno portato le persone a maniaci omicidi, ripristinare il DIRITTO di portare armi non cambiera’ le persone in qualche cosa che non sono, ma porta lo stato in conformita’ con la sua Costituzione.
Il 7 Ottobre 2010 alle 18:57 anna.one ha scritto:
Quote, fumin: ” crap crap blah blah.. uguale uguale per i pellerossa del nord, ore ingabbiati….blah blah crap crap…
http://500nations.com/Indian_C.....asinos.asp
Il 7 Ottobre 2010 alle 19:50 anna.one ha scritto:
Hey, fumin, lei che tutto sa, la sapeva questa?
The story has been kept alive among our Cherokee people that the Sicarii who escaped from Masada, are some of our ancestors who managed to cross the water to this land, and later became known as Cherokees. (Please note the phonetic resemblance of Si’cari’i and, Cherokee or Tsa’ra-gi’.)”
LOL LOL i Cherokee sono discendenti dei jooossss!
Hey e la sa quella che dopotutto furono gli europei, Solutrean, quelli di Altamira e Lascaux, i primi umani a raggiungere circa 24,000 le Americhe?
Il 7 Ottobre 2010 alle 19:52 anna.one ha scritto:
oops, 24,000..anni fa…
Il 7 Ottobre 2010 alle 22:11 p.a.d ha scritto:
Fumagalli, oltre che come sempre O.T. lei è tremendamente, noiosamente, pallosamente nonché inutilmente ripetitivo…
http://blog.panorama.it/mondo/.....i-fermera/
… un vero “disco rotto”!
Perché non va in USA e prova ad usare la ragione con qualche black o portoricano di quelli incazzati come pochi?
Sa, di quelli che se la fermano all’angolo e lei non ha nemmeno un cent in tasca la lasciano andare soltanto dopo averle spalmato quell’inutile cervello sulla parete retrostante… Magari con una bella Colt cromata o “gold plated”… Che ne dice? Pensa che con i ragionamenti (quelli che poi scaturiscono dalla sua fervida mente, poi) riuscirebbe a riportare a casa la pellaccia?
Pensa che malgrado alcune zone d’Italia non siano da meno, in America chi le si presenta di fronte con scopi poco felici sia del genere “disponibile a ragionare”?
Forse non l’ha ancora capito, ma funziona così:
Io mi avvicino a lei con fare minaccioso…
Lei non sa se io sono armato o meno…
Se lo sono e lei apre bocca per ragionare, io le sparo…
Chi vive quei luoghi e conosce bene quelle situazioni estrae l’arma regolarmente portata…
Se il delinquente capisce, se la da’ a gambe…
Se non dovesse capire e tentasse una reazione verrebbe servito a dovere.
Capito ora come funge?
Solo che in America si chiama legittima difesa, oltre che un sottinteso servizio d’utilità sociale per aver tolto una merda dalla strada.
In Italia si chiama “omicidio volontario”!
In America è un diritto difendere la propria vita ad ogni costo, da noi tale diritto prende vita non prima di essere stati ammazzati… Una bella logica, non trova?
Deve averla partorita una mente eccelsa come la sua.
Se fosse davvero stato in tutti i posti che millanta farebbe meno discorsi da chi non sa praticamente nulla a parte le solite ricerchine (fatte male) nel web.
Tornando al discorso “bar” e “preoccupazioni”, non mi sentirei per nulla a disagio trovandomi in mezzo a normali persone che portano un’arma. Meglio vederla, l’arma, addosso ad un comune ed onesto cittadino che non vederla perché celata furtivamente da un delinquente!
Tutto il resto sono chiacchiere, appunto, da bar. Roba per finti bigotti moralisti che evidentemente non sanno di cosa parlare e di cosa parlano.
Il 8 Ottobre 2010 alle 6:37 anna.one ha scritto:
Fumin, ha letto anche come sono moribonde (se non morte) le FARC?
Con Biojo, Mono Jojoy e 27 terroristi, Romana, tutti eliminati, e una stategia di counterinsurgency alla generale Petraeus, il presidente della Colombia Santos, puo’ affermare che il “simbolo del terrore in Colombia e’ stato abbattuto”.
Il generale Suarez comunque non molla, ha un’altro bersaglio, il leader delle FARC Cano, che promette sara’ catturato in una maniera…o l’altra.
Il ministro della difesa Rivera proclama che non ci sara’ nessun dialogo con nessuno impegnato in attivita’ terroristiche
NO a negoziati con i terroristi, counterinsurgency qualificata, omicidi mirati, senza danni collaterali, il tutto fatto con una dedizione alla democrazia di una leadership sfacciatamente filo-americana che incomincio’ tra Uribe e Bush.
:)
Il 8 Ottobre 2010 alle 14:58 nondisinistra ha scritto:
L’arma in sè è anche una bella opera di ingegneria che potrebbe essere esposta in qualche museo ,(fra 5.000 anni se esistiamo sempre),ed è nata per difendere il più debole dal più forte ,per ora è una necessità come era una necessità agli inizi della storia , questo succederà finchè cesseranno di esistere persone che fanno della “legge della giungla” la loro fede , e a mio avviso siamo sempre troppo indietro con la cosiddetta “civiltà” .
Pertanto sono d’accordo a portarsi un arma dietro , i criminali non hanno bisogno di permessi……e le persone oneste non la userebbero senza motivo…
Il 9 Ottobre 2010 alle 11:45 e.fumagalli ha scritto:
Si da il caso che tra quelli io ci sono stato e senza armi, i più pericolosi però lo ho trovati nei salotti “buoni” chi ha detto che le armi sono a difesa dei deboli sbaglia, le usano i forti contro i deboli e il rifiutare il colloquio significa guerra ad oltranza. Se poi si confondono le guerre di insurrezione con le civili non si fa differenza tra quella di indipendenza da quella di secessione, avvenute negli USA, segno di poca intelligenza. Comunque va bene cosi, basta uno sgarbo odiscussione animata e ci scappa il morto. Quando inizia sta guerra civile? Non vedo l’ora.
Il 9 Ottobre 2010 alle 13:30 e.fumagalli ha scritto:
A Medellin fui per oltre un anno asesor di Alberto Lopez, figlio del Lopez presidente della Santander, si informi la signora, gli altri non contano. Non sa chi sono i Mineros perché non quotati in borsa, sono il gruppo finnanziario più forte in Colombia. Questi signori, distinti miliardari, di dollari ne hanno a montagne e il loro problema è riciclarli, non è nemmeno reato in Colombia, non derivano dall’oro dei banchi sui fiumi, dalla droga. Interessati ad investire su Cartagena dove in corso una campagna di sviluppo del porto e retroterra, con finanziamenti statali, per alleggerire Barranquilla satura, come porto, mi dettero carta bianca, erano persone per bene la cui unica preoccupoazione era di non inquinare con emissioni nell’atmosfera. Presentai loro una relazione con prospetto d’investimento e non c’erano problemi ma poi mi informarono dello scopo, ringraziai e preferii vivere tranquillo, non avevo bisogno di soldi.
Il 9 Ottobre 2010 alle 14:01 e.fumagalli ha scritto:
Villavicencio, Colombia 150 a sud di Santa Fè de Bogotà, zona in altrananza tra goverantivi e guerriglia,ai limitri della foresta amazzonica, rurale.Unico rudere fabbrica di tubo in abbandono, tutto ruggine, cone nel sud Italia. Presidio militare ma nessun militare in circolazione, rigorosamente tenuti in caserma ragazzi di leva, poericolo diserzione. Soggiorno in settimana Santa dove tutto e sospeso, non si scopa. Scorribande con loicali sulla statale 65, dossi di 50 cm circa, le Ferrari non possono circolare, guerriglieri persone normali e anche simpatii con ottima accoglienza per tecnico italiano, unico straniero. Mal visti proprietari italiani ma assenti in loco, nessun pericolo non essendo yenkee o grigo. Se di buona presenza, pure uina veneta sarebbe stata bene accolta, se yenkee rischio ,meglio non farsi vedere non sono caballeros. Peccato perché essere vera America non ci fossero gli USA.
Il 19 Ottobre 2010 alle 10:11 ellokb ha scritto:
Caro Fumagalli, lei è sicuramente una persona preparata e colta, mentre io sono una mente semplice.
Secondo me, però, gli intellettuali peccano sempre un po’ di idealismo.
L’umanità è molto vasta, quanti siamo? Non ricordo più se siamo quasi 7 miliardi e presto saremo 9 miliardi. Nascerà sempre un violento, un pazzo, un dittatore, un prevaricatore, un maniaco…
Io sono una persona mite, non sono capace di impormi nella società e cerco sempre di non prevaricare nessuno, ma vorrei avere il diritto di difendermi, lasciatemi almeno quello! In Italia si può fare solo tra le mura domestiche e accollandosi più grane dell’assalitore, perché la “giustizia” si accanisce più contro il cittadino onesto che si difende piuttosto che contro l’aggressore, che NON avrebbe il diritto nemmeno di entrare dalla porta!!! Caro Fumagalli, ci parla lei con il delinquente che entra in casa? Glielo spiega lei che lui non è altro che un animale in grado solo di picchiare invece che di discutere pacatamente? Lei dice di essere stato in quei paesi senza bisogno di essere armato…probabilmente perché lo erano tutti quelli intorno a lei, gente che indirettamente la difendeva, le consigliava che strade fare e come presentarsi ai “selvaggi”. E poi un cittadino bene armato è sempre un deterrente per il dittatore di turno. Tutte le dittature hanno prima disarmato i cittadini. Lo Stato deve rispettare il cittadino, ma se il cittadino è pecora…
Continui pure a sognare il suo mondo di persone educate e dialoganti…mi stia bene.
Andrea
Il 19 Ottobre 2010 alle 12:58 e.fumagalli ha scritto:
Egr. Andrea, con le armi ho avuto a che fare con la carabina Diana da ragazzo e poi il Winchester da militare, più o meno la stessa cosa. Tra quella gente la mia scorta erano 5 ragazze del luogo e non avevano armi ,dipendenti della ditta di Bogotà. Comunque se armato, trovandosi in casa delinquenti lei ci lascia la pelle, disarmato forse si salva. Dove persino un prete ha una pistola sulla scrivania, non è un paese civile.
Il 19 Ottobre 2010 alle 16:34 anna.one ha scritto:
fumin, e’ questo signore (pastor) che lei chiama “prete”?
http://dc-cdn.virtacore.com/20.....54fc2a.jpg
Mi scusi, gentile signor fumin, ma lei dove ha fatto il “militare” usando il Winchester, forse il Mod12 quando era alla conquista del West o sparava ai piccioni di creta? Ma l’esercito italiano non usava i Lee Enfields e poi i M1Garand (M52)? Mah! o, dimenticavo… LOL LOL
Il 21 Ottobre 2010 alle 11:55 ellokb ha scritto:
Egr. Fumagalli, anche a me non piace un prete che tiene la pistola sulla scrivania e non lo frequenterei certo volentieri, ma non sopporto nemmeno che nel paese cosiddetto civile, dove tenendo la pistola sul tavolo sei guardato male, la vittima resta vittima e l’aggressore un povero diavolo che va capito e coccolato, perché, poverino, forse si può recuperare, diamogli un lavoro, è stato bravo nei primi due mesi di galera, pensa, non ha picchiato nessuno, per ben due mesi! Facciamolo uscire! Non sopporto nemmeno il paese civile dove si pretende che l’aggredito decida in frazioni di secondo come agire per il meglio, cose che poi ci vogliono anni di processi, giudici e avvocati, tutti laureati, per cercare di capirci qualcosa!!! Chi viene aggredito ha pochi istanti per decidere e ci sta che possa esagerare!!! E’ PROPRIO PER QUESTO CHE IO NON AGGREDISCO NESSUNO!!! Veramente non aggredisco nessuno anche perché rispetto la vita e la SALUTE altrui! Comunque, io so che se aggredisco qualcuno quello può reagire e se mi spacca la faccia…anche se avevo ragione… Prendiamo il caso della povera infermiera rumena, visto il filmato? Magari lei aveva pure ragione, ma cosa fa? Insegue il tipo, lo strattona e gli da un buffetto sulla guancia…!!! Si piglia un pugno in faccia e muore! Il tipo è un pazzo, evidente! Ma lei se l’è un po’ cercata o no??? Vogliamo dirlo o no??? Abbiamo il coraggio di dirlo o no??? Se io mi tocco con un altro automobilista non meno le mani, scrivo, poi se la vedranno le assicurazioni. Se mi tocco con un camionista, poi non mi ci sdraio davanti con fare di sfida! Se quello parte e mi schiaccia…colpevole o non colpevole, mi ha visto o non mi ha visto, cui prodest? Rimane solo un poveretto, morto per una sciocchezza, ma un po stupidotto, non trova?
Così per la difesa personale/abitativa. Io non mi intrufolo a casa della gente, non attacco briga con le persone. Le rispetto. Se faccio queste cose ne pago le possibili conseguenze. Se entro in casa da qualcuno per rubare e quello mi spara, ci sta… Ho due figlie adolescenti, lei pretende che io sul momento riesca a valutare se è entrato Arsenio Lupin o Ivan Bogdanov?
Il mondo non è perfetto, non lo sarà mai e Ivan Bogdanov nascerà sempre, così come Hitler o Ahmedine-Nejad.
Con discrezione, senza tornare al Far West, lasciateci il diritto di difenderci…
Andrea
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