
Hong Kong, un attivista con la maschera del dissidente Liu Xiaobo (Ansa/ EPA/YM YIK)
“Per la seconda volta nella storia il Premio Nobel per la pace è stato assegnato a una persona sgradita a Pechino (il riferimento è al premio ricevuto dal Dalai Lama nel 1989, ndr). Liu Xiaobo, il Nobel 2010, è dietro le sbarre a scontare una pena di undici anni per aver apertamente calunniato e incitato altre persone a rovesciare il governo del nostro Paese”.(…) Il Comitato per il Nobel lo ha definito “il simbolo della battaglia per il rispetto dei diritti umani in Cina”, e c’è chi addirittura si aspetta che questo premio possa cambiare le cose in Cina… Nella direzione da loro desiderata. Ma nella realtà il Nobel non farà altro che sottolineare ancora una volta le profonde differenze ideologiche tra il nostro paese e l’Occidente’.
“Come fa un uomo che ha trasgredito alla legge cinese essere premiato come difensore dei diritti umani? Il nostro dizionario descrive il concetto di pace come ‘esempio di buoni rapporti tra nazioni, caratterizzati da rispetto e non interferenza reciproca negli affari interni’. Il Nobel di quest’anno, come quello assegnato al Dalai Lama nel 1989, ha infastidito la Cina perché l’Occidente ha tentato in entrambi i casi di interferire nei nostri affari interni”.
L’editoriale pubblicato dal China Daily continua spiegando che le assegnazioni dei due premi Nobel non hanno indispettito solo il partito ma anche la popolazione, che non ama alcun tipo di interferenza. “Questo non significa che i cinesi non abbiano a cuore il tema del rispetto dei diritti umani, anzi, non abbiamo mai smesso di lamentarci per le ingiustizie e gli abusi di corruzione di cui molti di noi sono ingiustamente vittime e combattono affinché il governo possa operare in maniera sempre più efficiente e trasparente”.
Il Nobel di Liu viene interpretato come una provocazione che rischia di deteriorare significativamente i rapporti tra la Repubblica popolare e l’Occidente. Non solo, “che vi piaccia o no, questo premio ‘per la pace’ aumenta tra noi il sospetto che esista una cospirazione tutta occidentale intenzionata a frenare la crescita e lo sviluppo della Cina”.
Si tratta di dichiarazioni forti, a fronte delle quali il Vecchio Continente farebbe bene a preoccuparsi. Per evitare ulteriori problemi, la Repubblica popolare ha impedito ai cinesi di festeggiare per il Nobel e ha bloccato Liu Xia, la moglie di Liu Xiaobo, imponendole gli arresti domiciliari e impedendole di utilizzare qualsiasi mezzo di comunicazione per mettersi in contatto con il resto del mondo.
- Martedì 12 Ottobre 2010

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Commenti
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Il 12 Ottobre 2010 alle 17:57 indigesto ha scritto:
Annettersi il Tibet per la Cina è un affare interno!? Questi hanno proprio la faccia di bronzo, come tutti i comunisti del resto. I fatti di Tien an men li conosciamo. Tutto iniziò con la richiesta degli studenti, in occasione dei funerali del politico moderato Hu Yaobang, ad incontrare il Primo ministro Li Peng per chiedergli in pratica riforme democratiche così come a quei tempi si stavano profilando nell’URSS. Dopo due mesi di alterne vicende fu deciso dalle Autorità cinesi l’intervento armato e di qui il massacro del 3 giugno ‘89 e la conseguente dura repressione che prosegue tuttora con l’arresto di Liu Xia, moglie di Liu Xiaobo, condannato ad undici anni di carcere e insignito del premio Nobel per la Pace 2010, quale difensore dei diritti umani.
La Cina dovrebbe capire che i diritti umani sono universali e finchè vengono calpestati, come giusto la Cina e qualche altro paese sa fare, non ci sono ingerenze esterne che tengano. E’ l’intera Umanità che si ribella!
Il 12 Ottobre 2010 alle 20:01 carlo.tosi ha scritto:
Siamo perfetti illusi, se pensiamo che la cina conceda aperture alla democrazia ed ai diritti umani. Loro vogliono solo invadere il mondo di merci taroccate, velenose e pericolose. Delle critiche per il loro sistema sociale, se ne infischiano alla grande.
Il 13 Ottobre 2010 alle 12:57 hector ha scritto:
mah, se nn sbaglio il tibet è territorio cinese dal 1700 circa(allo stesso modo in cui la corsica è territorio francese) e nn ci sono state proteste popolari ma dei loro preti(è diverso). cio comunque esula dal discorso nobel. secondo me altri lo meritavano di piu ma il nobel(in particolare quello per la pace) è quello ke è (lo abbiamo già visto l’anno scorso). scommettiamo ke gente come Abu Rahma non avrà mai il nobel per la pace? kissa perke…
Il 13 Ottobre 2010 alle 18:32 e.fumagalli ha scritto:
Riporto un post arrivato dalla Cina e pubblicato su di un blog italiano, dal corrispondente de La Stampa, non proprio di sinistra e che potrebbe smentire ma non smentisce, anzi rincara la dose sulle speculazioni edilizie. Chiedo scusa al cinese che non è un giornalista.
” Qui in Cina c’e’ un sacco di gente (anche tante donne mentre fanno la calza) che passa intere giornate in banca, con gli occhi spiritati davanti ai tabelloni delle borse comprando e vendendo on-line…..uno spettacolo deprimente. L’illusione del guadagno facile sta tristemente entrando nel sangue di molti, compresi per l’appunto coloro che “investono” nel mattone lasiando gli appartamenti sfitti; quelli che si lasciano irretire dai furbacchioni dei multilevel marketing piramidali ( si’ si’ sono arrivati pure qui }; quelli che si riciclano trimestralmente bottegai in qualunque settore pur di sbarcare il lunario ecc ecc. Insomma, un far west commercial/finanziario nel quale molti ( quelli piccoli ovvio ) ci lasceranno le penne. A quel punto addio social security, temo.
scritto da xiaota 12/10/2010 11:10 “
Il 14 Ottobre 2010 alle 13:51 p.a.d ha scritto:
Il 13 Ottobre 2010 alle 18:32 e.fumagalli ha scritto:
Riporto un post arrivato dalla Cina e pubblicato su di un blog italiano…bla bla La Stampa… crap crap… non proprio di sinistra…
”Bla bla bla cric croc crac gulp sigh sob…
scritto da xiaota 12/10/2010 11:10 “
………………………………………………….
Eeeeeeeee…………. QUINDI?
Il nesso con la questione tibetana?
Quando non si ha nulla da dire sarebbe meglio tacere.
Che i cinesi siano abbagliati da un sistema che CON LE NECESSARIE CAPACITÀ ED ESPERIENZA è rischioso perfino per gli addetti ai lavori, brokers ed altro, non c’è da meravigliarsi che con l’esperienza di setacciatori di riso e sterminatori di cani e gatti, lo prendano sovente in saccoccia in campo borsistico.
Meglio che lascino la cosa in mano a chi è capace. Tanto più che se anche chi è capace, anche uno solo, può fare errori che si riflettono sull’intero mondo, figuriamoci i danni che potrebbero fare degli imberbi cinesi che si avventurano fuori dai loro quattro stracci!
Quindi lei, Fumagalli, che intenzioni aveva? Relazionare in qualche modo la stupidità degli investitori cinesi con i soprusi degli stessi sulle comunità tibetane?
Sa che forse ha ragione? In effetti sono molto più bravi a perpetrare soprusi sulla dignità e sui diritti umani che ad investire anche un solo dollaro nella più grossa multinazionale cinese.
Gliene va dato atto!
Il 15 Ottobre 2010 alle 12:38 p.a.d ha scritto:
Ehi, Fumagatti, dia un’occhiata qui
http://blog.panorama.it/sport/.....e=facebook
a conferma delle sue considerazioni su affiatamenti vari tra Cina e paesi sudamericani.
Legga bene fra le righe, perché questa non è una banale rissa e sfondo “sportivo”… Dietro c’è ben altro!
Il 8 Dicembre 2010 alle 0:32 Circolo Luce Del Sud » Nobel a Liu Xiaobo: 19 Paesi non saranno a Oslo e si sfila anche l’Onu ha scritto:
[...] hanno accolto l’invito a boicottare l’evento contro l’assegnazione del premio per la Pace al dissidente cinese Liu Xiaobo altri 18 paesi. Anche l’Onu si sfila e immediatamente si accende la polemica e piovono accuse sul [...]
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