
(Credits: Epa/Humayoun Shiab)
Dal presidente afgano Hamid Karzai arriva la conferma che sono in piedi - e procedono - rapporti “ufficiosi e personali” con i talebani. La rivelazione, dopo la ridda di voci dei giorni passati, arriva davanti alle telecamere del Larry King Show per la Cnn.
Lunedì sera, in un’intervista fiume a tutto tondo, Hamid Karzai ha parlato della situazione a Kabul, ma anche di Osama bin Laden, sostenendo che “non si trova in Afghanistan”.
L’obiettivo di Karzai è l’uscita delle truppe Usa dal Paese il prima possibile. E per far ciò, il presidente ritiene che l’integrazione dei talebani sia fondamentale. Già in passato aveva lanciato l’idea di una sorta di “moratoria” per i sovversivi pentiti. Oggi quell’idea viene rilanciata con più forza, anche alla luce degli ultimi sviluppi su una guerra che attraversa una terribile fase di escalation delle violenze per parte talebana.
E oggi iniziano i lavori dell’Alto Consiglio per la Pace, voluto proprio dal presidente Karzai per tentare di aprire un dialogo con i ribelli. Secondo voci da Kabul, la speranza è che l’appuntamento, nato su proposta di una Jirga di pace l’estate passata, “possa mettere fine a dieci anni di conflitto in Afghanistan“. Il Consiglio conta 70 membri e sarà presieduto dall’ex presidente Buhanuddin Rabbani.
Sul fronte della coalizione, invece, oggi a Bruxelles il generale David Petraeus chiederà agli alleati uno sforzo maggiore, non in termini di soldati, ma per un numero più alto di addestratori. Il comandante in Capo delle truppe Usa in Afghanistan crede, infatti, che la strada più breve e (forse) più indolore per permettere ai militari di lasciare il Paese è di formare forze locali in grado di auto-governarsi e di far rispettare le leggi.
- Mercoledì 13 Ottobre 2010

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Commenti
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Il 13 Ottobre 2010 alle 10:59 gratis ha scritto:
Questa conferma di cosa che già si sapeva, conferma che la guerra in Afghanistan è del tutto priva di senso, così come privi di senso sono stati tutti i morti e sacrifici che ci sono stati finora.
Si vuol accreditare i talebani come gente che possa tornare alla normalità quando tutti quanti sanno benissimo cosa pretendono i talebani da sempre.
Non solo vogliono continuare a fare i terroristi e a spacciare droga in quantità industriale ma anche portare l’Afghanistan sotto la sharia, l’ordine sociale coranico, più stretto e tradizionale, cosa che lo stesso Karzai in fin dei conta condivide, dato che al suo stesso governo sono stati tolti per miracolo e per la pressione degli alleati da sotto le mani più di una vittima, altrimenti destinata a soddisfare la sharia.
Perciò tutti i sacrifici fatti dai nostri soldati e dai soldati dell’alleanza, “grazie” ad Obama l’islamico, saranno serviti ad un bel niente, come già si vede dall’andazzo perfino annunciato da Karzai.
Potete star certi che tutti i “liberati”, appena gli alleati si saranno ritirati, faranno una brutta fine in un tempo più o meno lungo.
E’ ben per questo che ce ne dobbiamo andare via immediatamente dall’Afghanistan, continuare a permanerci serve solo a far rimanere i nostri soldati in quei luoghi a fare da bersaglio, dato che la guerra non la si vuole vincere, visto che Obama ha ordinato la “ritirata” per l’estate 2011 e dato che già si preparano tappeti politici a questi terroristi immarcescibili.
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