
(Credits: Epa/Caroline Blumberg)
La Francia è nel caos: lo sciopero di 10 delle 12 raffinerie presenti sul territorio rischia di bloccare l’intera rete di trasporti. Aerei, automobili e autobus potrebbero restare presto a secco. Questa mattina sono stati occupati sette impianti e poi altri nel corso della giornata, indice che i sindacati non sono riusciti a sedersi al tavolo dei negoziati con il governo e che l’accordo è lontano.
Alcune stazioni di servizio, sparse su tutto il territorio francese, hanno cominciato a lanciare l’allarme con la paura di restare presto a secco di carburante. E per rassicurare i gestori è dovuto intervenire il ministro dei Trasporti: “Non ci sarà penuria di carburante”, ha dichiarato stamattina Dominique Bussereau a Europe 1.
La nuova ondata di proteste in tutto il Paese è cominciata martedì scorso, quando per la seconda volta sono scesi in piazza i lavoratori pubblici. La pietra dello scandalo è la riforma delle pensioni voluta dal presidente Nicolas Sarkozy e che proprio lunedì scorso è passata anche al Senato, scatenando le ire dei sindacati e dei lavoratori, che non vogliono l’innalzamento dell’età per andare in pensione a stipendio intero da 60 a 62 anni.
E a Parigi oggi di nuovo in piazza anche gli studenti liceali. In molti già denunciano incidenti.
- Venerdì 15 Ottobre 2010

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Commenti
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Il 15 Ottobre 2010 alle 20:54 carlo.tosi ha scritto:
Onore ai cugini d’oltralpe, che quando si tratta di protestare per qualche riforma-forbice del governo sono capaci di organizzarsi e metterla giù dura. Al contrario nostro che mettiamo in piedi timidi e sparpagliati gruppi di manifestanti, che si spengono presto. In questo modo loro riescono ad obbligare il governo a trattare, mentre noi dobbiamo di solito subire per intero i tagli che vengono fatti allo stato sociale.
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