TGCOM News
Calcioscommesse, indagato anche Bobo Vieri Criscito salta gli Europei, Bonucci resta azzurro - Nel mirino un'organizzazione transnazionale dedita alle combine degli incontri. Coinvolti a vario titolo nomi eccellenti del calcio italiano - Inchiesta "Last Bet" a Cremona: eseguite 19 ordinanze di custodia cautelare, dieci per calciatori . A Mauri e Milanetto contestata l'associazione a delinquere finalizzata alla truffa e alla frode sportiva.

Panorama.it

Mondo

Scopri il nuovo Panorama
  • Home
  • Edicola
  • Archivio
  • Login
  • Registrati
  • Epoca
Feed Rss
  • Italia
  • Mondo
  • Economia
  • Cult
  • Hitech e Scienza
  • Panoramauto
  • Libri
  • Opinioni
  • Foto
  • Sport
  • Video
  • Newsletter
  • Mobile&Apps
  • Ultimora
  • Poker
 
 

Afghanistan: senza contractors, lo sviluppo è a rischio

OkNotizie

Tweet

  • Tags: Afghanistan, contractors, guerre di pace, Hamid-karzai, Private-Security-Companies, Usaid
  • Lascia un commento
Bolognese, 47 anni, ha seguito tutte le missioni italiane degli ultimi 20 anni. Dirige Analisi Difesa ed è opinionista del Giornale Radio RAI. Ha scritto "Iraq Afghanistan: guerre di pace italiane".
Leggi gli altri post »
Guardie private della società britannica Aegis proteggono una base italiana a Shindand (Credits: Gianandrea Gaiani)

Guardie private della società britannica Aegis proteggono una base italiana a Shindand (Credits: Gianandrea Gaiani)

La legge voluta dal presidente afghano Hamid Karzai che mette al bando le società di sicurezza private rischia di far saltare centinaia di progetti di sviluppo e ricostruzione (per un valore di 1,5 miliardi di dollari) curati da agenzie e organizzazioni internazionali che impiegano personale privato per la sicurezza.

Finora le pressioni occidentali sono riuscite a far cancellare dalla lista le società, per lo più anglo-americane, che proteggono ambasciate, basi militari, sedi, residenze e convogli diplomatici. Obiettivi troppo importanti per affidarli agli agenti afghani male armati e certo privi dell’addestramento specifico richiesto ai professionisti della sicurezza. Tutte le altre società dovranno chiudere entro l’anno mettendo a rischio il lavoro di oltre 20 mila afghani su circa 40 mila impiegati in un settore che contava 52 società di sicurezza per metà afghane, otto delle quali già costrette a chiudere.

Secondo il Washington Post sono a rischio anche progetti chiave per la strategia della Nato come i programmi a sostegno agli agricoltori e la conversione delle colture dal papavero da oppio a zafferano e grano, considerati essenziali nell’ambito dello sforzo per stabilizzare le province meridionali di Helmand e Kandahar e quelle orientali.

Un altro funzionario statunitense sostiene che “le conseguenze del divieto saranno catastrofiche perché questi progetti sono essenziali per la strategia contro l’insorgenza”. La Development Alternatives Inc. ha già informato Usaid (l’agenzia di Washington per lo sviluppo) che intende chiudere 330 progetti, per un valore di 21 milioni di dollari.

Mentre,l’International Relief and Development di Washington (che gestisce progetti nel settore dell’agricoltura per 431 milioni di dollari) sta valutando soluzioni alternative per non interrompere l’impegno in Afghanistan.

In agosto Karzai aveva dato 4 mesi di tempo per abbandonare l’Afghanistan alle Private Security Companies che garantiscono la sicurezza di organizzazioni non governative, aziende impegnate in progetti di sviluppo e nella scorta ai convogli che trasportano rifornimenti per le truppe Nato presenti nel Paese. L’obiettivo ufficiale del governo afghano è affidare questi compiti alla polizia nazionale in vista del trasferimento delle responsabilità in materia di sicurezza previsto per il 2014.

Gli agenti afghani però non sono addestrati a questi compiti e la forte corruzione unita alla massiccia infiltrazione talebana tra le loro fila rischia di compromettere la sicurezza invece di garantirla. Kabul non sembra voler cedere su questo provvedimento adducendo le lamentele di molti cittadini per il “grilletto facile” di molti contractors e perché alcune compagnie sono sospettate di aver pagato i talebani per far transitare senza ostacoli i convogli in aree sotto il controllo degli insorti.

Le motivazioni di Karzai potrebbero essere anche di ben altra natura. Accentrare nelle mani del governo il gigantesco business della sicurezza significa spartire potere, incassare e distribuire denaro, favorire clientele e amicizie ma anche poter esercitare un’autorità diretta sulle organizzazioni internazionali attive in Afghanistan gestendone la sicurezza.

La questione è ritenuta di importanza strategica negli ambienti occidentali e ai negoziati col governo afghano partecipano direttamente l’ambasciatore Usa Karl Eikenberry, il rappresentante civile della Nato Mark Sedwill e l’inviato delle Nazioni Unite Staffan de Mistura.

Finora l’unica apertura che le autorità afghane sembravano disposte a concedere era uno slittamento di ”pochi mesi” dell’entrata in vigore del divieto per definire il trasferimento delle responsabilità in materia di sicurezza alle forze afghane. Dopo gli incontri ad alto livello con i rappresentanti della comunità internazionale, domenica Karzai sembra aver aperto a un compromesso chiedendo una lista dei programmi di ricostruzione e sviluppo che necessitano di sicurezza in vista di una nuova valutazione.

  • gianandrea gaiani
  • Lunedì 25 Ottobre 2010

Vedi anche:

  • Afghanistan: Karzai vuole chiudere le società di sicurezza private
  • Teheran conferma: maxi-mazzetta ad Hamid Karzai
  • Afghanistan: la Francia si ritira dal 2011, ma non per paura di Osama
  • Il ritiro della Francia dall'Afghanistan rafforza al-Qaeda
  • Afghanistan: una guerra da vincere sul campo di battaglia - L'ANALISI
  • Massacro a Kandahar: il responsabile della strage rischia la pena di morte
Iran: quote “azzurre” in università »
« Midterm Usa: Barack Obama vuole perdere le elezioni

Commenti

Puoi lasciare un commento, oppure fare trackback dal tuo sito.

Devi aver fatto log-in per inserire un commento.


LE NEWS, I CANDIDATI, IL CALENDARIO... LE NEWS, I CANDIDATI, IL CALENDARIO...

I PERSONAGGI DELLA SETTIMANA I PERSONAGGI DELLA SETTIMANA

TUTTE LE TIMELINE DI PANORAMA.IT TUTTE LE TIMELINE DI PANORAMA.IT

STORIE DAL MONDO STORIE DAL MONDO

IL MONDO IN CLASSIFICA IL MONDO IN CLASSIFICA

LE NOTIZIE CHE NON VI ABBIAMO DATO LE NOTIZIE CHE NON VI ABBIAMO DATO

GLI EVENTI POLITICO-ECONOMICI DELLA SETTIMANA GLI EVENTI POLITICO-ECONOMICI DELLA SETTIMANA

SCOMMESSE SUL MONDO SCOMMESSE SUL MONDO

LE OPINIONI DI SERGIO ROMANO LE OPINIONI DI SERGIO ROMANO

RIVOLUZIONE IN CORSO PER LA UE RIVOLUZIONE IN CORSO PER LA UE

FALLIMENTO O SALVATAGGIO FALLIMENTO O SALVATAGGIO

LA PRIMAVERA ARABA LA PRIMAVERA ARABA

INDIGNADOS DI TUTTO IL MONDO INDIGNADOS DI TUTTO IL MONDO

GHEDDAFI, FINE DI UN DITTATORE GHEDDAFI, FINE DI UN DITTATORE





FacebookTwitter
NewsletterFeed rss
Mobile & AppsServizi SMS
segui panorama su twitter

 
assicurazione
 
mutui
 
prestiti
 
assicurazione.it Risparmia fino a 500€
mutui.it Risparmia fino a 15.000€
prestiti.it Risparmia fino a 2.000€
 


I più letti di oggi

  • “Eliminiamo i rifiuti stranieri”: nuove offensiva xenofoba della tv di stato cinese
  • Bufera su Ikea: sfruttava prigionieri politici a Cuba e Berlino Est per fare armadi
  • Barack Obama e Mitt Romney: rissa sul posto di lavoro
  • Amnesty International: “Leadership mondiali incapaci di difendere i più deboli”
  • Il Medio Oriente non è un “paese” per donne
  • Europei 2012 in Ucraina: anche Austria e Belgio verso il boicottaggio
  • La Cina minaccia di guerra Manila e fa un regalo alla strategia americana nel Pacifico
  • Le peggiori torture made in Usa - LA CLASSIFICA
  • Nell’India globalizzata per gli anziani non c’è spazio

FOTOBLOG: IL MONDO IN DIRETTA FOTOBLOG: IL MONDO IN DIRETTA

LE FOTO PIÙ BELLE DELLA SETTIMANA LE FOTO PIÙ BELLE DELLA SETTIMANA

I VOLTI DELLA SETTIMANA I VOLTI DELLA SETTIMANA

Gli ultimi commenti

  • indigesto su Nell’India globalizzata per gli anziani non c’è spazio
  • cantastorione su Mitt Romney piace ai barbieri, Barack Obama ai camionisti
  • cantastorione su La nuova vita del generale Stanley Mc-Chrystal: oggi insegno che in guerra e in affari vale la stessa strategia
  • indigesto su Essere gay in Egitto. Paura, speranza e sfida
  • India: i giovani sfidano con la musica il governo corrotto – Mondo … | Made in India su India: i giovani sfidano con la musica il governo corrotto
  • anna.one su 10 cose che accadono oggi: giovedì 17 maggio
  • anna.one su Mitt Romney piace ai barbieri, Barack Obama ai camionisti

Archivi

  •  2012
    • Maggio 2012
    • Aprile 2012
    • Marzo 2012
    • Febbraio 2012
    • Gennaio 2012
  •  2011
    • Dicembre 2011
    • Novembre 2011
    • Ottobre 2011
    • Settembre 2011
    • Agosto 2011
    • Luglio 2011
    • Giugno 2011
    • Maggio 2011
    • Aprile 2011
    • Marzo 2011
    • Febbraio 2011
    • Gennaio 2011
  •  2010
    • Dicembre 2010
    • Novembre 2010
    • Ottobre 2010
    • Settembre 2010
    • Agosto 2010
    • Luglio 2010
    • Giugno 2010
    • Maggio 2010
    • Aprile 2010
    • Marzo 2010
    • Febbraio 2010
    • Gennaio 2010
  •  2009
    • Dicembre 2009
    • Novembre 2009
    • Ottobre 2009
    • Settembre 2009
    • Agosto 2009
    • Luglio 2009
    • Giugno 2009
    • Maggio 2009
    • Aprile 2009
    • Marzo 2009
    • Febbraio 2009
    • Gennaio 2009
  •  2008
    • Dicembre 2008
    • Novembre 2008
    • Ottobre 2008
    • Settembre 2008
    • Agosto 2008
    • Luglio 2008
    • Giugno 2008
    • Maggio 2008
    • Aprile 2008
    • Marzo 2008
    • Febbraio 2008
    • Gennaio 2008
  •  2007
    • Dicembre 2007
    • Novembre 2007
    • Ottobre 2007
    • Settembre 2007
    • Agosto 2007
    • Luglio 2007
    • Giugno 2007
    • Maggio 2007
    • Aprile 2007
    • Marzo 2007
    • Febbraio 2007
  • Home
  • Fotogallery
  • EPOCA
  • Edicola
  • Archivio
  • Info
torna su
  • Condizioni di partecipazione
  • Credits
  • Scrivi a Panorama
  • Feed Rss
  • Privacy
  • Gruppo Mondadori
  • Pubblicità
  • Abbonamenti
  • Scopri i siti mondadori
  • R101
Arnoldo Mondadori Editore
© 2007 Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. - Partita IVA 08386600152