LO TSUNAMI E IL TERREMOTO - E’ salito ad almeno 154 morti e 400 dispersi il bilancio dello tsunami al largo di Sumatra, nell’ovest dell’Indonesia. Il maremoto, seguito a un sisma di magnitudo 7,7 ha spazzato via interi villaggi sulle isole Mentawai.
L’ERUZIONE - Uno dei più attivi vulcani dell’Indonesia ha eruttato ceneri e gas, provocando la morte di almeno 28 persone.
Il Monte Merapi, che sorge nei pressi della città di Yogyakarta, sull’isola di Giava, ha eruttato per la prima volta ieri, all’indomani dello tsunami che ha colpito un arcipelago dell’Indonesia occidentale, provocando la morte di almeno 113 persone.
- Kaliadem, Yogyakarta, motocicletta ricoperta da ceneri
- Kinaredjo, Sleman, un soccorritore davanti a una casa danneggiata
- Indonesia, sulla cartina i luoghi dell’eruzione e dello tsunami
- Rick Hallett, sopravvissuto allo tsunami, abbraccia la moglie
- Isola di Pagai, il villaggio dopo lo tsunami
- Kaliadem, Yogyakarta, una mucca sopravvissuta alla colata di ceneri
- I gas sputati dal Merapi visto dal villaggio di Tegalmulyo
- Padang, due sopravvissuti allo tsunami
- Ceneri e materiali incadescenti scendono dal Merapi, visto da Sidorejo
- Kaliadem, Yogyakarta, un volontario guarda l’attività del Merapi
- Kaliadem, Yogyakarta, alberi ed erba bruciati attorno a un edificio danneggiato
- Kinahrejo, Yogyakarta, un bufalo morto e ricoperto da ceneri vulcaniche
- Fumo dal Merapi visto da Balerante
- Kinaredjo, Sleman, l’interno di una casa ricoperta di ceneri
- Sleman, Yogyakarta, una vittima dell’eruzione
- Pakem, Yogyakarta, un soccorritore porta un’anziana evacuata in un rifugio temporaneo
Tra le vittime del vulcano figura anche “il custode spirituale” del Merapi, Mbah Marijan, che per molti javanesi disporrebbe di poteri magici: è stato ritrovato nella sua casa bruciata, a circa quattro chilometri dal cratere.
Le autorità stanno cercando di evacuare oltre 11mila abitanti dei villaggi alle pendici del vulcano, dove molte case risultano distrutte.
L’allarme rimane sempre alto perché, secondo gli scienziati, la pressione sotto la cupola di lava del Merapi potrebbe causare un’esplosione potente. “L’energia è in procinto di aumentare. Speriamo che si sprigioni lentamente”, ha spiegato un vulcanologo che lavora per il governo. “Altrimenti, potrebbe esserci un’eruzione potenzialmente enorme, più importante di ciò che abbiamo visto da molti anni a questa parte”.
Dalla metà del XVI secolo a oggi sono state registrate 68 eruzioni, di cui alcune devastanti, come quella del 1930, con 1.400 morti, e quella del 1994, con 60 morti. L’ultima eruzione risale al giugno 2006 quando due persone rimasero uccise.
Le autorità indonesiane hanno lanciato un appello per aiuti umanitari nelle zone colpite: “Molti hanno perso le case e ora hanno bisogno di molto aiuto e assistenza”, ha affermato il responsabile della Protezione civile per Sumatra ovest, Harmensyah.
Per far fronte all’emergenza il presidente indonesiano Susilo Bambang Yudhoyono ha lasciato Hanoi, dove era arrivato per partecipare al vertice dell’Asean, ed è rientrato in patria.
- Mercoledì 27 Ottobre 2010




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