Anna Momigliano è una scrittrice e giornalista milanese di 30 anni. Va spesso in Israele a trovare amici e parenti. Per Marsilio ha scritto
Karma Kosher.

Obama e Netanyahu (Credits: AP Photo/Pablo Martinez Monsivais)
Un punto per Israele, zero per l’Iran. Perché da questa storia di WikiLeaks (almeno per il momento) Israele sembra avere tutto da guadagnare. “Se WikiLeaks non fosse esistito, avremmo dovuto inventarlo noi”, per dirla con le parole del quotidiano israeliano Yediot Ahronot. Continua
Farian Sabahi, docente presso
l'Università di Torino e giornalista specializzata, scrive
per il Sole24ore, Io Donna e Vanity Fair. Collabora con
alcune radio locali e straniere. Ha
scritto
Storia dell'Iran (dal 1892 a
oggi), "Un'estate a Teheran" e "Storia dello Yemen". Nel 2010 ha ricevuto l'Amalfi Media Award.

(Credits: Ansa)
Il 5 dicembre ricomincerà il dialogo sul programma nucleare iraniano dei 5+1 (i membri permanenti del Consiglio di sicurezza dell’Onu: Usa, Russia, Cina, Francia, Gran Bretagna, più Germania), interrotto da un anno.
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- farian
- Martedì 30 Novembre 2010

(Credits: Ap Foto/Lennart Preiss)
Dopo gli eserciti e la diplomazia, adesso è il turno delle banche. In un’intervista in esclusiva per Forbes, il padre di WikiLeaks, Julian Assange, anticipa nuove rivelazioni-choc su una “grande banca” mondiale e prevede un nuovo scandalo globale, modello Enron.
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(Credits: Epa/Jeon Heon-Kyun)
La Corea del Nord è come un “bambino viziato” e la Cina è stufa di correre dietro ai suoi capricci, soprattutto militari. Parola di WikiLeaks. Secondo le ultime rivelazioni dell’organizzazione-corsara di Julian Assange, Pechino sarebbe favorevole alla riunificazione delle due Coree, per la stabilizzazione dell’intera regione.
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(Credits: Ansa/Shawn Thew)
Barack Obama “ha deciso di proporre un congelamento degli stipendi dei dipendenti federali per i prossimi due anni, dal 2011 al 2012″.
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Farian Sabahi, docente presso
l'Università di Torino e giornalista specializzata, scrive
per il Sole24ore, Io Donna e Vanity Fair. Collabora con
alcune radio locali e straniere. Ha
scritto
Storia dell'Iran (dal 1892 a
oggi), "Un'estate a Teheran" e "Storia dello Yemen". Nel 2010 ha ricevuto l'Amalfi Media Award.

(Credits: Epa/Abedin Taherkenareh)
Doppia esplosione a Teheran, che i media ufficiali hanno subito attribuito a “elementi terroristi” facendo riferimento ad “agenti del regime sionista”. A essere presi di mira, in due diversi attentati, sono due scienziati nucleari, mentre si trovavano in compagnia delle mogli.
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- farian
- Lunedì 29 Novembre 2010
Bolognese, 47 anni, ha seguito tutte le missioni italiane degli ultimi 20 anni. Dirige
Analisi Difesa ed è opinionista del Giornale Radio RAI. Ha scritto
"Iraq Afghanistan: guerre di pace italiane".

(Credits: Ansa)
L’ipotesi di impiegare i militari per gestire il caotico traffico automobilistico di Roma non si è concretizzata ma negli ultimi tempi è tornata comunque in auge la tendenza all’impiego dei militari tuttofare, soldati trasformati da forza specializzata e professionale in manodopera a basso costo a cui assegnare i compiti che altri organismi pubblici non riescono ad assolvere.
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Michele Zurleni, giornalista, ha una bandiera Usa sulla scrivania. Simbolo di chi vuole guardare avanti, come fa Obama. Come hanno fatto molti suoi predecessori.

Hillary Clinton e Ban Ki - moon (Credits: LaPresse/Mary Altaffer)
Tra le centinaia di migliaia di file diffusi da WikiLeaks ce ne sono alcuni che rischiano di imbarazzare profondamente l’amministrazione Obama. Non sono quelli che riguardano i leader stranieri di cui parlano i report dei funzionari delle ambasciate interessate; non sono neppure quelli che descrivono la politica americana nei confronti dell’Iran o dell’Europa, ma sono le direttive riguardanti le Nazioni Unite emanate direttamente da Hillary Rodham Clinton. Continua
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