- Tags: autobombe, Baghdad, esplosioni, iraq, sciiti, terrorismo
- Un commento

(AP Foto/Karim Kadim)
Ventuno esplosioni e dodici autobombe. Baghdad ieri sera si è illuminata a giorno. Incendi, urla, sangue. Il bilancio delle vittime sfiora le cento persone. Quasi trecento i feriti. Le autorità hanno imposto il coprifuoco finché la situazione non tornerà alla normalità.
Dopo l’attacco alla cattedrale cristiana di domenica scorsa, che ha provocato 58 morti, un’altra serie di attentati mette in ginocchio i quartieri popolati dagli sciiti nel cuore di Baghdad. I funerali delle vittime di domenica si erano da poco conclusi, quando i terroristi hanno messo nel mirino caffè, attività commerciali e ristoranti. Sette quartieri in tutto. Una carneficina.
Gli Stati Uniti hanno duramente condannato gli attacchi come frutto di una “violenza brutale” e il portavoce del Consiglio per la Sicurezza Nazionale, Mike Hammer, ha poi aggiunto: “Siamo fiduciosi che il il popolo iracheno reagirà con fermezza e forza ai tentativi degli estremisti di accendere la scintilla della tensione settaria“.
Secondo il ministro della Sanità, Saleh Mehdi al-Hasnawiaid, intervistato dai media di Stato, “l’80% dei feriti sono stati curati e hanno lasciato gli ospedali“. Ma la conta delle vittime, tra vivi e morti sembra aumentare di ora in ora, man mano che le operazioni di soccorso scavano sotto i cumuli di macerie.
Recentemente gli analisti avevano affermato che gli attacchi su larga scala erano diventati meno frequenti in Iraq, e questo anche grazie alla difficoltà dei terroristi nel reperire il materiale esplosivo necessario per fabbricare bombe e autobombe.
I dati ufficiali mostrano che ottobre è stato il mese che ha registrato il livello di violenza più basso da un anno a questa parte. Ma è pur vero che in questo ultimo anno, nei villaggi in tutto il territorio iracheno, la gente non ha smesso di morire ogni giorno, per piccoli o grandi attacchi.
- Mercoledì 3 Novembre 2010

LE NEWS, I CANDIDATI, IL CALENDARIO...
I PERSONAGGI DELLA SETTIMANA
TUTTE LE TIMELINE DI PANORAMA.IT
STORIE DAL MONDO
IL MONDO IN CLASSIFICA
LE NOTIZIE CHE NON VI ABBIAMO DATO
GLI EVENTI POLITICO-ECONOMICI DELLA SETTIMANA
SCOMMESSE SUL MONDO
LE OPINIONI DI SERGIO ROMANO
RIVOLUZIONE IN CORSO PER LA UE
FALLIMENTO O SALVATAGGIO
LA PRIMAVERA ARABA
INDIGNADOS DI TUTTO IL MONDO
GHEDDAFI, FINE DI UN DITTATORE













FOTOBLOG: IL MONDO IN DIRETTA
LE FOTO PIÙ BELLE DELLA SETTIMANA
I VOLTI DELLA SETTIMANA
Commenti
Puoi lasciare un commento, oppure fare trackback dal tuo sito.
Il 3 Novembre 2010 alle 17:33 e.fumagalli ha scritto:
E’ il prezzo della democrazia o petrolio. In sostanza i terroristi chi sono, i sunniti di Al Qaede gli sciiti di Ahamanedinejad o gli USA, che il terrore lo chiamono democrazia.
Devi aver fatto log-in per inserire un commento.