
Ricordate la polemica sollevata dal ministro della Difesa, Ignazio La Russa, con la proposta di armare i quattro i jet AMX italiani di bombe per allinearli agli altri aerei da guerra alleati schierati in Afghanistan? Tanto rumore per nulla perché la Difesa sembra aver deciso di non cambiare nulla, lasciando cioè ai cacciabombardieri italiani la possibilità di fare solo i ricognitori o, in caso di emergenza, di rischiare di farsi abbattere da un kalashnikov talebano per mitragliare a bassa quota con il cannoncino come facevano 70 anni fa gli aerei della Seconda Guerra Mondiale.
Il colpo di grazia alla possibilità che i nostri jet contribuissero a tirare fuori dai guai i reparti alleati caduti nelle imboscate talebane (così come i jet alleati soccorrono le pattuglie italiane) lo ha dato sabato il sottosegretario alla Difesa, Guido Crosetto, annunciando la decisione nell’intervista a Klaus Davi nel programma web KlausCondicio: “Il ragionamento del ministro La Russa sull’armamento dei nostri aerei con le bombe – ha detto Crosetto - è stato fatto per portare il dibattito in Parlamento, perché è prioritario che la missione in Afghanistan continui a godere del sostegno delle due Camere. Il fatto che il Pd abbia fatto marcia indietro ha reso impossibile una discussione”.
E’ vero che il Pd ha negato in poche ore la disponibilità assicurata a tale dibattito dal suo responsabile per la politica estera, Piero Fassino, costretto dalla disciplina di partito a rimangiarsi il lunedì quanto affermato in televisione la domenica. Ma se l’incapacità di affrontare con pragmatismo un problema militare è grave nell’opposizione lo è ancor di più in chi governa.
Il sostegno del Parlamento alla missione afghana era già stato assicurato dal voto delle Camere e la decisione di dotare i jet AMX di bombe non avrebbe richiesto un nuovo dibattito, ma solo una decisione del governo che rimuovesse uno degli ultimi caveat che limitano l’impiego bellico del nostro contingente. Una decisione che il ministro poteva prendere nell’ambito delle sue prerogative e responsabilità.
Che le bombe contro i talebani siano necessarie lo dimostra il fatto che le usano tutti i jet alleati, che i raid aerei sono in aumento e che Londra ha deciso di inviare altri due bombardieri Tornado a Kandahar (in aggiunta agli 8 già schierati) che incrementeranno la copertura offerta alle truppe a terra, italiani inclusi, mentre i nostri aerei continueranno a “scattare fotografie”.
E’ altrettanto evidente che il rischio di uccidere per errore dei civili è costante non solo per gli aerei ma anche per tutte le altre armi utilizzate dagli alleati e dagli italiani che comprendono mortai ed elicotteri da combattimento. Lasciare questi rischi ai soli alleati che impiegano i loro jet a favore anche dei nostri soldati non è prudenza, è pavidità politica.
Non si capisce poi perché gli elicotteri da combattimento italiani Mangusta possano lanciare i missili Tow e i jet AMX non possano sganciare bombe a guida laser. Armi che hanno la stessa precisione ma gli aerei hanno più autonomia e sono più veloci degli elicotteri e possono intervenire più tempestivamente.
Tanto per capirci, durante l’ìmboscata nel Gulistan che il 9 ottobre ha provocato la morte di quattro alpini, è stato l’intervento di alcuni jet alleati a indurre i talebani a fuggire. Senza quegli aerei e quelle bombe forse i nostri caduti sarebbero stati di più.
Eppure era stato lo stesso La Russa ad affermare che i militari avevano chiesto di armare i jet mentre la Nato aveva auspicato che i mezzi militari disponessero di tutte le dotazioni e gli armamenti previsti.
- Lunedì 15 Novembre 2010

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Commenti
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Il 15 Novembre 2010 alle 19:54 fsl ha scritto:
Ma perchè continuare a meravigliarsi di queste persone?
Sono i politici che ci meritiamo.
Sono inadatti ai compiti istituzionali che dovrebbero svolgere così come la nostra nazione è ancora immatura per giocare le partite di politica internazionale, perchè il nostro popolo è del tutto incapace di comprendere le responsabilità che certi impegni comportano.
Crosetto si impegna al massimo SOLO per compiacere l’industria della difesa, credo sia il politico italiano più impegnato a far partire la costruzione dell’JF-35, ma anche lui, quando si tratta di impiegare quelle armi che tanto costano al nostro bilancio… si tira indietro.
Proprio oggi lui stesso ha dichiarato la disponibilità di usare l’esercito per vigilare addirittura POMPEI, (vedi Il Mattino)un sito veramente …strategico.
Con politici come Crosetto e La Russa alla difesa non ci servono bombardieri come lo JF-35, perchè il suo principale utilizzo sarà quello di fare le acrobazie aeree senza lanciare mai una “bomba”!
Che fare di portaerei trasformate in ospedale, di fregate FREMM usate per recuperare migranti o per contrastare i pirati somali?
Di Esercito strutturato come Forza NEC e veicoli blindati e ipertecnologici necessari per trasportare acqua minerale, pannolini e medicine?
Ti fanno venire voglia di fare il pacifista…
Il 29 Novembre 2010 alle 9:10 sgarikka68 ha scritto:
E poi ci meravigliamo che i nostri soldati vengono uccisi.Sicuro,i talebani ci vedono come agnelli sacrificali. Combattenti infedeli,per di più senza sostegno aereo. Ma cosa ci facciamo nel bel mezzo di una guerra se la guerra non possiamo farla veramente.E poi perchè spendiamo tanti miliardi a costruire armi la cui fine sarà sicuramente la ruggine. Entrare a far parte di un conflitto significa fare la guerra vera cioè ammazzare, non si può entrare in guerra facendo solo la scorta,tanto i nemici ti odiano lo stesso, forse anche di più perchè ti bollano da codardo.Con questo non voglio dire che la guerra è il rimedio per la pace, dico che se la soluzione che scegli è la guerra devi farla bene dotando i soldati di tutte le protezioni possibili, non destinando i soldati a carne da macello,versando finte lacrime di stato quando i nostri eroi tornano in casse di legno.
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