
Un giovane colono nell'insediamento di Ariel (Credits: AP Photo/Ariel Schalit)
E così Netanyahu ci riprova. Il premier israeliano ha ripresentato davanti ai suoi ministri un nuovo piano di congelamento degli insediamenti. Obiettivo: fare contenta l’amministrazione americana e riprendere il dialogo diretto con i palestinesi.
Ma che cosa sono esattamente gli insediamenti israeliani? Sono le “colonie” abitate da ebrei israeliani nei Territori palestinesi occupati dopo la Guerra dei Sei Giorni, nel 1967. Ci abitano più di 300 mila persone, e tracciare una mappa di tutti sarebbe impossibile. Qui sotto però potete trovare una panoramica dei cinque insediamenti più grandi, insomma delle cinque colonie che contano.
Ariel
Anno di fondazione 1978
Abitanti: 16,716
Dei cinque maggiori insediamenti nella Cisgiordania, Ariel è quello più lontano dalla Linea Verde, ossia la demarcazione che separa il territorio internazionalmente riconosciuto come israeliano dai territori conquistati durante la Guerra dei Sei Giorni. Si trova a Nord di Gerusalemme e a Est di Tel Aviv. Si trova dal lato palestinese della barriera difensiva, fattore che espone gli abitanti ad attacchi relativamente frequenti. Ospita il Centro Universitario della Samaria, che conta poco meno di 9 mila studenti, arabi inclusi. Inoltre ospita due parchi industriali, che danno lavoro tanto a impiegati israeliani quanto a impiegati palestinesi. E’ stato sottoposto al congelamento delle costruzioni varato a novembre dal governo di Benyamin Netanyahu ma non appena la moratoria è scaduta, lo scorso settembre, le costruzioni sono riprese.
Gush Etzion
Anno di Fondazione: 1967
Popolazione: 20532 (esclusa Betar Illit)
E’ un blocco di insediamenti in prossimità della città di Betlemme. Comprende una quindicina tra città e cittadine, inclusa Betar Illit che però merita un discorso a parte. Tutti gli insediamenti si trovano al di là della Linea Verde, ma alcuni si trovano dal lato israeliano della barriera protettiva (che non ricalca esattamente i confini del 1967) e di conseguenza sono più protetti da possibili attacchi. In realtà un gruppo di ebrei aveva già tentato di stabilirsi in quella che oggi è l’area di Gush Etzion già nei lontani anni Venti, ma senza successo. Altri tentativi, sempre fallimentari, si erano verificati durante la Guerra di Indipendenza, nel 1948. Quando nel 1967 Israele ha conquistato la Cisgiordania, tuttavia, sono nati i primi insediamenti.
Betar Illit
Anno di fondazione: 1985
Popolazione: 34829
Generalmente considerata parte di Gush Etzion, Betar Illit si trova a circa dieci chilometri a Sud di Gerusalemme e a ovest di Betlemme. Si trova a meno di un chilometro oltre ai confini della Linea Verde. Ospita una comunità prevalentemente ortodossa, che vanta i più alti tassi di natalità in Cisgiordania. Data la natura religiosa di questa comunità, gran parte della popolazione è dedita agli studi religiosi e, a differenza di molti altri colonie, non ci sono molti pendolari che lavorano nelle città vicine.
Maale Adumim
Anno di fondazione: 1975
Popolazione: 33821
Maale Adumim è considerato da molti ormai un quartiere di Gerusalemme Est, anche se si trova a circa mezzo chilometro al di là della Linea Verde. Ospita una comunità mista di ebrei laici (hilonim) e religiosi (datim), che in genere lavorano nel centro di Gerusalemme. Si trova interamente dal lato israeliano della barriera difensiva. Visto che il governo israeliano non considera i quartieri di Gerusalemme Est delle vere e proprie colonie, Maale Adumin non ha sofferto il congelamento delle costruzioni ed è considerata una comunità in rapida espansione. E’ anche considerato un insediamento dall’alto valore strategico.
Modiin Illit
Anno di fondazione 1996
Popolazione: 41869
Situato esattamente a metà strada tra Tel Aviv e Gerusalemme, da sola Modiin Illit ospita quattro volte il numero di coloni che un tempo, prima dell’evacuazione forzata del 2005, abitavano nella Striscia di Gaza. E’ di fatto un sobborgo di Modiin, che però si trova dal lato israeliano della Linea Verde e non può pertanto essere considerata una colonia. Ospita una comunità prevalentemente ultra-ortodossa e si trova dal lato israeliano della barriera difensiva anche se al di là della Linea Verde. Ogni settimana, nel vicino villaggio di Bilin, i palestinesi organizzano una protesta contro la barriera difensiva.
- Lunedì 15 Novembre 2010

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Il 10 Dicembre 2010 alle 23:51 Circolo Luce Del Sud » Abu Mazen blocca i negoziati con Israele:” E’ colpa delle colonie” ha scritto:
[...] poche parole: Israele continuerà a espandere gli insediamenti nei Territori palestinesi, e i palestinesi si rifiutano di parlare con [...]
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