
Lula al suo notebook (Credits: Blog do Planalto by Flickr)
Da presidente del Brasile a incallito “blogueiro” e “twitteiro”. A delineare la propria prossima futura traiettoria è lo stesso Lula che, pronto ormai a lasciare il posto il 1 gennaio 2011 alla sua delfina Dilma Rousseff chiude il bilancio del suo mandato e fa buoni propositi per il futuro.
E così, in un incontro organizzato esclusivamente con giornalisti che scrivono per Internet, il “presidente dei poveri” ne ha approfittato per dire la sua sul futuro della stampa, proprio a partire dalla rete.
“Aprirò un blog e un account su Twitter”, ha promesso al gruppo di giornalisti, per poi aggiungere “state pur certi che sarò un sacco di cose che finora non sono stato”. Insomma chi temeva che il post-presidenza potesse creare panico e depressione all’inquilino del Planalto dovrà, probabilmente, ricredersi.
La velocità della rete e la sua potente eco, dunque, non sono passate inosservate all’analisi lucida di Lula sul suo futuro, che si tratti di dirigere una fondazione tutta sua (assai probabile) o di una poltrona all’Onu (assai improbabile perché il quasi ex presidente vuole restare in Brasile).
Approfittando della circostanza, Lula ha anche lanciato critiche puntuali alla stampa brasiliana. “La mia miglior vendetta - ha detto - è che io non la leggo. Il problema è che la stampa brasiliana pensa ancora, come in passato, di poter fare eleggere un candidato (alla presidenza, ndr), affossarne un altro e reputa che il popolo sia una massa manovrabile e invece il popolo è saggio. Internet ha democratizzato l’informazione e la stampa brasiliana vecchia non ha saputo adeguarsi a questo nuovo strumento”.
- Venerdì 26 Novembre 2010

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Commenti
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Il 27 Novembre 2010 alle 3:32 jimmie01 ha scritto:
Ma scusa tanto, Lula, ma chi credi che scriva articoli sul blog? Voglio dire, ormai nessuno piu` legge la versione cartacea dei quotidiani; la piu` gran parte delle notizie che si trovano in rete provengono dagli stessi giornalisti. Guarda, Panorama, per esempio, credi che ci sia differenza tra il settimanale nelle edicole e quello in rete? Non e` lo stesso ” padrone “? Non son gli stessi giornalisti? E dici, poi, che il popolo non e` manovrabile ma e` diventato saggio. Come, no!! Tanto saggio da aver eletto Dilma in Brasile e ObaMAO negli USA!! Vergognati, alla tua eta` fumi ancora schifezze!!!!
Il 27 Novembre 2010 alle 18:34 p.a.d ha scritto:
Meglio che apra una pizzeria d’asporto…
Ora è convinto che se prima gli altri paesi litigsvano soltanto con lui, ora dovranno vedersela sempre con lui e… Dilma.
A parte le autocelebrazioni tipiche di questi personaggi, mi riesce difficile pensare che dopo la semina fatta durante il suo mandato Lula possa avere ancora un minimo di credibiltà, ancor meno credo ne possa dare con il suo contributo alla sua “pupilla” neo-eletta sulla quale, tra l’altro, gravano dubbi sul comportamento in campagna elettorale, compreso il dossieraggio (mancato) di rivali ed il clima di minacce instaurato dal suo staff.
Ma chi mi stupisce veramente sono i brasiliani…
Anzi no, ripensando e quello che ho esternato di recente trovo la cosa più che normale.
Mica è la Svezia!
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