TGCOM News
Calcioscommesse, indagato anche Bobo Vieri Criscito salta gli Europei, Bonucci resta azzurro - Nel mirino un'organizzazione transnazionale dedita alle combine degli incontri. Coinvolti a vario titolo nomi eccellenti del calcio italiano - Inchiesta "Last Bet" a Cremona: eseguite 19 ordinanze di custodia cautelare, dieci per calciatori . A Mauri e Milanetto contestata l'associazione a delinquere finalizzata alla truffa e alla frode sportiva.

Panorama.it

Mondo

Scopri il nuovo Panorama
  • Home
  • Edicola
  • Archivio
  • Login
  • Registrati
  • Epoca
Feed Rss
  • Italia
  • Mondo
  • Economia
  • Cult
  • Hitech e Scienza
  • Panoramauto
  • Libri
  • Opinioni
  • Foto
  • Sport
  • Video
  • Newsletter
  • Mobile&Apps
  • Ultimora
  • Poker
 
 

Ma WikiLeaks non fa male a Obama

OkNotizie

Tweet

  • Tags: Barack Obama, guerre di pace, Hillary Clinton, Julian Assange, wikileaks
  • Lascia un commento
Bolognese, 47 anni, ha seguito tutte le missioni italiane degli ultimi 20 anni. Dirige Analisi Difesa ed è opinionista del Giornale Radio RAI. Ha scritto "Iraq Afghanistan: guerre di pace italiane".
Leggi gli altri post »
Barack Obama sempre più teso in vista delle elezioni di Medio Termine (Credits: LaPresse/J. Scott Applewhite)

Barack Obama sempre più teso in vista delle elezioni di Medio Termine (Credits: LaPresse/J. Scott Applewhite)

Tra i tanti interrogativi che circondano il caso dei file segreti statunitensi resi noti da WikiLeaks ve ne sono alcuni che a quanto sembra non vengono mai posti.  Ci si chiede spesso chi ci sia dietro all’associazione, dove si nasconda in queste ore Julian Assange o quale impatto avranno i contenuti, divenuti pubblici, dei rapporti confidenziali o segreti di Pentagono e Dipartimento di Stato. Ci sono però altre domande che raramente vengono poste dai media e alle leadership politiche.

Se consideriamo i quasi 500 mila rapporti segreti dai campi di battaglia di Iraq e Afghanistan sfuggiti al Pentagono e i circa 3 milioni di corrispondenze riservate o confidenziali provenienti dai database del Dipartimento di Stato siamo di fronte alla più colossale fuga di notizie della storia con tre milioni e mezzo di documenti trafugati dai sistemi informatici di due dei ministeri statunitensi che dovrebbero avere le migliori protezioni di sicurezza anche informatica esistenti al mondo.

Nonostante l’enormità di materiale trafugato, tale da far pensare al tradimento di alti funzionari o alla loro totale incapacità, non c’è notizia di dimissioni eccellenti ai vertici dell’amministrazione americana. Non si è dimesso nei mesi scorsi il segretario alla Difesa Robert Gates, né sottosegretari, generali o ammiragli alla testa dei diversi settori di competenza. Eppure, in un’epoca in cui si fa un gran parlare di cyberwar ci sarà almeno un responsabile per la sicurezza che dovrà rendere conto dell’accaduto. L’unico colpevole sembra essere il caporale 22enne Bardley Manning, agli arresti, anche se pare poco probabile che abbia potuto accedere da solo ai database riservati e scaricare così tanti file.

Neppure al Dipartimento di Stato pare che nessuno rischi di perdere la poltrona. Assange ha chiesto le dimissioni di Hillary Clinton perché avrebbe autorizzato lo spionaggio ai danni dei vertici dell’Onu, come se fosse una novità che al Palazzo di Vetro tutti spiano tutti e, anzi, l’accredito diplomatico alle Nazioni Unite è da sempre il metodo più utilizzato dai Paesi che vogliono infiltrare spie negli Stati Uniti.

La Clinton, semmai, dovrebbe essere invitata a dimettersi perché il suo ministero si è fatto sottrarre tre milioni di file classificati. Il ministro della difesa di Seul è stato rimosso la settimana scorsa solo perché aveva ordinato una risposta militare troppo blanda al bombardamento nordcoreano dell’isola di Yeonpyeong e Barack Obama ha cacciato il generale Stanley McChrystal dal comando in Afghanistan per molto meno.

A ben vedere, le notizie trapelate dai dispacci delle ambasciate americane nel mondo non fanno molti danni a Obama così come quasi tutti i rapporti militari dai fronti della guerra al terrorismo riguardavano l’epoca dei due mandati di George W Bush. A Obama certo non dispiaceranno gli imbarazzi della Clinton, rivale dell’attuale presidente nelle nomination per la Casa Bianca e probabile futura candidata del Partito Democratico per le prossime elezioni.

Anche le notizie emerse sui missili balistici nordcoreani consegnati all’Iran e sulle esortazioni arabe a Washington per colpire con le armi i programmi atomici iraniani aiuteranno Obama a gestire l’inevitabile escalation della crisi con Teheran. Così come quanto emerso sulla corruzione dilagante a Kabul e nel governo di Hamid Karzai (non certo una novità) consentono all’Amministrazione americana di avere maggiore autonomia nella gestione della crisi afghana. Se poi guardiamo all’impatto che le rivelazioni di WikiLeaks hanno avuto in Italia è ancor più evidente che il lavoro di Assange finisca paradossalmente per dare una mano proprio a Washington.

Da quanto emerso gli americani (e i britannici) non hanno apprezzato che Silvio Berlusconi abbia condotto una politica energetica incentrata sugli accordi con Mosca, autonoma dall’asse anglo-americano. Si chiamano interessi nazionali e ogni Paese persegue i suoi, gli Stati Uniti per primi. Ogni critica è sempre possibile, ma dovremmo essere lieti del fatto che il nostro governo persegua gli interessi italiani e non quelli degli Stati Uniti.

Al di là delle posizioni ideologiche pare chiaro che le critiche dell’opposizione al premier italiano e l’eco delle accuse di aver intascato mazzette rivolte a Berlusconi  (sempre secondo i report resi noti da WikiLeaks) dal presidente georgiano Mikhail Saakashvili favoriscono gli interessi di Washington, non quelli italiani.

  • gianandrea gaiani
  • Venerdì 3 Dicembre 2010

Vedi anche:

  • I segreti di Guantanamo finiscono sul web
  • Wikileaks svela i segreti della guerra in Afghanistan
  • WikiLeaks e Afghanistan: ma lo scoop dov'è?
  • Bradley Manning, il soldato pentito che rivela i segreti del Pentagono a Wikileaks
  • WikiLeaks, cronaca di un successo mediatico
  • I pacifisti di Wikileaks danno una mano ai talebani
  • Se Obama "implora" Wikileaks
  • Assange: Perché sono diventato l'incubo dei potenti
  • Torna Wikileaks con un nuovo documento segreto della Cia
  • Riaperta l'inchiesta per stupro contro Julian Assange, fondatore di Wikileaks
  • Wikileaks e i diari dell'Iraq: ancora tanto fumo e poco arrosto - L'ANALISI
  • Wikileaks, mandato di arresto per Julian Assange accusato di stupro
  • WikiLeaks: nuove rivelazioni-bomba fanno tremare la diplomazia Usa
  • WikiLeaks: Hillary, la spia globale
  • WikiLeaks: la Cina è "stufa" di Pyongyang e vorrebbe una sola Corea
  • Le banche mondiali nel mirino di Julian Assange
  • WikiLeaks e il Medio Oriente: Israele vince, l'Iran perde
  • WikiLeaks: Hillary deve dimettersi?
  • WikiLeaks: caccia all'uomo per Julian Assange, ricercato dall'Interpol in 188 paesi
  • WikiLeaks: Obama contro Zapatero per difendere Bush
  • WikiLeaks fa danni pure in Libano
  • Wikipettegolezzi sudamericani: dal "tumore" di Morales ai lifting della Kirchner
  • WikiLeaks: gli alleati arabi degli Usa finanziano ancora il terrorismo islamico
  • WikiLeaks: gli Usa "spiavano" grandi aziende italiane
  • WikiLeaks: arrestato Julian Assange
  • Gli hacker pro-Assange: pronti a scatenare una guerra cibernetica
  • WikiLeaks e l'Irlanda del Nord: ombre su Adams e la nuova "faccia" dell'Ira
  • Julian Assange, autobiografia milionaria
  • Stati Uniti: il soldato Manning rischia il collo per WikiLeaks
  • David Leigh: Assange visto da troppo vicino - L'INTERVISTA
  • Usa: il "soldatino" Bradley Manning incriminato per "collusione con il nemico"
Londra: Katia Zatuliveter, la spia russa alla Camera dei Comuni »
« WikiLeaks fa danni pure in Libano

Commenti

Puoi lasciare un commento, oppure fare trackback dal tuo sito.

Devi aver fatto log-in per inserire un commento.


LE NEWS, I CANDIDATI, IL CALENDARIO... LE NEWS, I CANDIDATI, IL CALENDARIO...

I PERSONAGGI DELLA SETTIMANA I PERSONAGGI DELLA SETTIMANA

TUTTE LE TIMELINE DI PANORAMA.IT TUTTE LE TIMELINE DI PANORAMA.IT

STORIE DAL MONDO STORIE DAL MONDO

IL MONDO IN CLASSIFICA IL MONDO IN CLASSIFICA

LE NOTIZIE CHE NON VI ABBIAMO DATO LE NOTIZIE CHE NON VI ABBIAMO DATO

GLI EVENTI POLITICO-ECONOMICI DELLA SETTIMANA GLI EVENTI POLITICO-ECONOMICI DELLA SETTIMANA

SCOMMESSE SUL MONDO SCOMMESSE SUL MONDO

LE OPINIONI DI SERGIO ROMANO LE OPINIONI DI SERGIO ROMANO

RIVOLUZIONE IN CORSO PER LA UE RIVOLUZIONE IN CORSO PER LA UE

FALLIMENTO O SALVATAGGIO FALLIMENTO O SALVATAGGIO

LA PRIMAVERA ARABA LA PRIMAVERA ARABA

INDIGNADOS DI TUTTO IL MONDO INDIGNADOS DI TUTTO IL MONDO

GHEDDAFI, FINE DI UN DITTATORE GHEDDAFI, FINE DI UN DITTATORE





FacebookTwitter
NewsletterFeed rss
Mobile & AppsServizi SMS
segui panorama su twitter

 
assicurazione
 
mutui
 
prestiti
 
assicurazione.it Risparmia fino a 500€
mutui.it Risparmia fino a 15.000€
prestiti.it Risparmia fino a 2.000€
 


I più letti di oggi

  • Barack Obama e Mitt Romney: rissa sul posto di lavoro
  • “Eliminiamo i rifiuti stranieri”: nuove offensiva xenofoba della tv di stato cinese
  • Nell’India globalizzata per gli anziani non c’è spazio
  • Bufera su Ikea: sfruttava prigionieri politici a Cuba e Berlino Est per fare armadi
  • Attenti alla “dracmatizzazione”, perché l’uscita della Grecia dall’euro avrebbe effetti terribili per tutti
  • La gara ai grattacieli più alti: il One World Center “perde” la guglia (e il primato)
  • Amnesty International: “Leadership mondiali incapaci di difendere i più deboli”
  • Il Medio Oriente non è un “paese” per donne
  • Europei 2012 in Ucraina: anche Austria e Belgio verso il boicottaggio
  • Qatar: Hamad bin Khalifa al-Thani, l’emiro di Sardegna

FOTOBLOG: IL MONDO IN DIRETTA FOTOBLOG: IL MONDO IN DIRETTA

LE FOTO PIÙ BELLE DELLA SETTIMANA LE FOTO PIÙ BELLE DELLA SETTIMANA

I VOLTI DELLA SETTIMANA I VOLTI DELLA SETTIMANA

Gli ultimi commenti

  • indigesto su Nell’India globalizzata per gli anziani non c’è spazio
  • cantastorione su Mitt Romney piace ai barbieri, Barack Obama ai camionisti
  • cantastorione su La nuova vita del generale Stanley Mc-Chrystal: oggi insegno che in guerra e in affari vale la stessa strategia
  • indigesto su Essere gay in Egitto. Paura, speranza e sfida
  • India: i giovani sfidano con la musica il governo corrotto – Mondo … | Made in India su India: i giovani sfidano con la musica il governo corrotto
  • anna.one su 10 cose che accadono oggi: giovedì 17 maggio
  • anna.one su Mitt Romney piace ai barbieri, Barack Obama ai camionisti

Archivi

  •  2012
    • Maggio 2012
    • Aprile 2012
    • Marzo 2012
    • Febbraio 2012
    • Gennaio 2012
  •  2011
    • Dicembre 2011
    • Novembre 2011
    • Ottobre 2011
    • Settembre 2011
    • Agosto 2011
    • Luglio 2011
    • Giugno 2011
    • Maggio 2011
    • Aprile 2011
    • Marzo 2011
    • Febbraio 2011
    • Gennaio 2011
  •  2010
    • Dicembre 2010
    • Novembre 2010
    • Ottobre 2010
    • Settembre 2010
    • Agosto 2010
    • Luglio 2010
    • Giugno 2010
    • Maggio 2010
    • Aprile 2010
    • Marzo 2010
    • Febbraio 2010
    • Gennaio 2010
  •  2009
    • Dicembre 2009
    • Novembre 2009
    • Ottobre 2009
    • Settembre 2009
    • Agosto 2009
    • Luglio 2009
    • Giugno 2009
    • Maggio 2009
    • Aprile 2009
    • Marzo 2009
    • Febbraio 2009
    • Gennaio 2009
  •  2008
    • Dicembre 2008
    • Novembre 2008
    • Ottobre 2008
    • Settembre 2008
    • Agosto 2008
    • Luglio 2008
    • Giugno 2008
    • Maggio 2008
    • Aprile 2008
    • Marzo 2008
    • Febbraio 2008
    • Gennaio 2008
  •  2007
    • Dicembre 2007
    • Novembre 2007
    • Ottobre 2007
    • Settembre 2007
    • Agosto 2007
    • Luglio 2007
    • Giugno 2007
    • Maggio 2007
    • Aprile 2007
    • Marzo 2007
    • Febbraio 2007
  • Home
  • Fotogallery
  • EPOCA
  • Edicola
  • Archivio
  • Info
torna su
  • Condizioni di partecipazione
  • Credits
  • Scrivi a Panorama
  • Feed Rss
  • Privacy
  • Gruppo Mondadori
  • Pubblicità
  • Abbonamenti
  • Scopri i siti mondadori
  • R101
Arnoldo Mondadori Editore
© 2007 Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. - Partita IVA 08386600152