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WikiLeaks: gli Usa “spiavano” grandi aziende italiane

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  • Tags: Eni, Glaxo Smith Kline, Julian Assange, Transmed, wikileaks
  • 4 commenti
(Credits: Ansa/Ettore Ferrari)

(Credits: Ansa/Ettore Ferrari)

Un nuovo tormentone firmato WikiLeaks si abbatte sull’Italia. Secondo gli ultimi cablogrammi pubblicati dal sito di Julian Assange, gli Stati Uniti avrebbero “spiato” due grandi aziende italiane, la Glaxo Smith Kline e il gasdotto Transmed dell’Eni. L’intenzione degli americani era di “vigilare” su aziende sparse in tutto il mondo, particolarmente sensibili per la loro sicurezza nazionale.

In un cablogramma per Washington di febbraio del 2009, dall’ambasciata americana di Tripoli si fa riferimento a un piano per tutelare la sicurezza nazionale americana, sia all’interno dei confini Usa che nei paesi “fuori dai confini statunitensi”. Al centro dell’attenzione degli americani le “infrastrutture  chiave” in diversi Stati, che potrebbero entrare nel mirino di terroristi e criminali e l’attacco delle quali, si legge nel documento diffuso da WikiLeaks, “potrebbe avere un impatto critico sulla salute pubblica, la sicurezza economica e la sicurezza nazionale degli Stati Uniti d’America”.

Sostanzialmente, si apprende dai documenti che gli americani hanno tenuto sotto stretta sorveglianza alcune aziende-chiave in diverse parti del mondo, tra cui la Glaxo Smith Kline in Italia e il gasdotto Transmed, realizzato e gestito dall’Eni. La prima, con sede a Verona e stabilimenti di produzione a Parma, è una multinazionale farmaceutica che ha il suo cuore a Londra. Produce diversi tipi di vaccini e materiale sterile, ma è anche nel business dei farmaci antidepressivi e per la cura degli stati d’ansia, dei disturbi del sonno e delle dipendenze da droga. L’attenzione degli americani non si sarebbe concentrata sugli uffici Glaxo di Verona, dove c’è uno dei più grandi laboratori di ricerca in Europa, tra l’altro prossimo alla chiusura per una ristrutturazione aziendale decisa all’inizio di quest’anno, quanto invece sulla sede di Parma, dove vengono sintetizzati i vaccini, incluso un siero contro i morsi dei serpenti velenosi.

Transmed, invece, è un imponente gasdotto di più di duemila chilometri che porta il gas dall’Algeria alla Val Padana, passando per la Tunisia. Sostanzialmente, il gas estratto dalla riserva di Hassi R’Mel in Algeria (una delle più grandi riserve di gas naturale al mondo), entra nel gasdotto Transmed al confine con la Tunisia e da lì inizia il suo viaggio verso l’Italia, destinazione Minerbio, nei pressi di Bologna. E’ lì che il gas entra nel sistema di distribuzione nazionale.

Secondo i carteggi riservati della diplomazia Usa, sia Glaxo che Transmed rientrerebbero tra gli “obiettivi” sensibili, e pertanto ne è stata garantita una “copertura” senza chiedere autorizzazione (o dare informazione) alle autorità italiane. La direzione della Glaxo, raggiunta telefonicamente da Panorama.it, ha dichiarato di avere appreso la notizia delle attività di spionaggio/protezione degli Usa dai media italiani e di non aver mai avuto sentore prima di una cosa del genere. L’azienda si riserva di diffondere un comunicato ufficiale, solo nel momento in cui sarà appurata la “veridicità dei fatti riportati da WikiLeaks”.

  • anna.mazzone
  • Lunedì 6 Dicembre 2010

Vedi anche:

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Commenti

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Il 7 Dicembre 2010 alle 12:52 indigesto ha scritto:

L’impostazione “privatistica” degli USA, anche delle attività di interesse “strategico” in ogni campo, impone loro una certa “vigilanza” sulle industrie “sensibili” sul loro territorio ed ovunque possono, sia per quanto concerne l’andamento economico (in particolare quando si tratta di multinazionali alle quali sono direttamente o marginalmente interessati, e segnatamente in presenza di fattori di concorrenza) sia per quanto concerne eventuali aggressioni alle stesse, di capitali o militari che siano. Si è da sempre chiamato “spionaggio industriale”, che viene posto in essere, in alcuni casi da industrie concorrenti, o direttamente da Governi e da Regimi che possono strategicamente permetterselo. E’ noto che sia la Russia che l’Inghilterra, per dirne due tra le maggiori potenze, tengono in piedi, per questo, agguerrite reti di “spie”. Perchè, quando si “scopre” che anche gli USA lo fanno, la cosa debba destare tanto scalpore, qualcuno dovrebbe poi cortesemente spiegarmelo.

Il 7 Dicembre 2010 alle 23:32 anna.one ha scritto:

Quello che il pezzo d’opinione non dice e’ che le “fabbriche” e i siti delle “infrastrutture” sotto sorveglianza ( e protezione) sono di v itale importanza per gli USA e l’EU e, se fossero distrutte o sfruttate ci sarebbe un immediato e deleterio effetto sugli US.
Inoltre, queste sono infos, che per ragioni ovvie, i terroristi cercano ed ora hanno.

Il 8 Dicembre 2010 alle 10:52 fsl ha scritto:

Ritengo che non ci sia nulla di “sorprendente” o “imbarazzante” in queste presunte “rivelazioni”.
Ho da giorni la sensazione che si stia riscoprendo l’acqua calda; a beneficio di chi, lo ignoro.
I mezzi di comunicazione di massa stanno andando a rimorchio di wikileaks più per riempire spazi che per necessità di pubblicare “segreti di stato”!
Gran parte delle notizie sono risapute o vecchie, le rimanti sono stupidaggini, pettegolezzi e, nella migliore delle ipotesi, del tutto irrilevanti.
Mi sorprende che dopo tanti giorni, le informazioni pubblicate da questo sito non rivelino nulla di veramete “rilevante”.
Il gioco di parole è voluto, scusatemi!

Il 8 Dicembre 2010 alle 17:51 anna.one ha scritto:

“I mezzi di comunicazione di massa stanno andando a rimorchio di wikileaks più per riempire spazi che per necessità di pubblicare “segreti di stato”!”

Concordo, imo in maggioranza sembrano pezzi per qualche paper specializzato in gossip!

Ma questa leak e’ la piu’ controversa perche’ ci sono infos molto rilevanti per i terroristi islamici, come avevo gia’ brevemente commentato (commento non pubblicato..chissa’ perche’? ) infatti sono molto grati, e lo dicono sui loro blogs/fora*, ad Assange per il fatto che ora sanno di preciso, esempio, dove le compagnie Anglo Americane come GSK sviluppano vaccini e dove ci sono le pipelines, specialmente i terminals, cruciali per il trasporto del gas e oil, miniere, i siti dei landing cables in China e in tutto il mondo, ora sanno chi sono i produttori di energia e medicinali, chi sviluppa il vaccino per il vaiolo e dove c’e’ il piu’ grande, integrato complesso chimico.

Ora tutte queste infos sono alla portata dei terroristi islamici, grazie ad un egomaniac in cerca di fama. ASSange e’ il nuovo Chomsky, che e’ cosiiii’ ‘70, e manipola un mob globale antiamericano per il quale nessuna conseguenza e’ rilevante eccetto che gli americani siano in qualche modo puniti.

*
http://s88179113.onlinehome.us.....hread.html

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