
(Credits: Epa/Mazen Mahdi)
In Iran, le sanzioni dell’Onu stanno facendo sempre più danni. Come chiesto tempo fa da alcuni deputati, il presidente Ahmedinejad ha silurato il ministro degli Esteri, Manuchehr Mottaki, in carica dal 2005, perché non ritenuto in grado di presentare e difendere gli interessi iraniani di fronte alle pressioni occidentali, soprattutto dopo il quarto round di sanzioni varate a giugno dal Consiglio di Sicurezza dell’Onu.
Di fronte alle perplessità dell’Occidente circa i veri fini del programma nucleare iraniano, Mottaki aveva recentemente dichiarato che “l’Iran non ha bisogno dell’atomica, la sua arma è la cultura”. Una risposta consona al modo di essere degli iraniani ma che, evidentemente, non deve essere piaciuta all’establishment di Teheran.
Il presidente Ahmadinejad ha cosìt emporaneamente sostituito Mottaki, che si trova in visita diplomatica in Senegal, con Ali Akbar Salehi, responsabile dell’Agenzia Atomica iraniana. Sebbene non vi siano state motivazioni ufficiali, a causare al licenziamento di Mottaki sono state probabilmente non solo le richieste di alcuni deputati ma anche i contrasti tra il ministro e Ahmadinejad, che quest’anno ha costituito, in seno all’ufficio di presidenza, un consiglio per la politica estera, che si appropria di alcune funzioni del ministero ed è guidato dal suo fedelissimo Esfandiar Rahim Mashai.
Cinquantasette anni, Mottaki è invece vicino al presidente del parlamento Ali Larijani. E’ un diplomatico di carriera, con una laurea in Relazioni internazionali conseguita all’Università di Teheran nel 1991, ha maturato una lunga esperienza, parla bene l’inglese, il turco e l’urdu.
Ha goduto - per molto tempo - dell’appoggio del leader supremo Khamenei. Dietro le quinte, in questi mesi, le alleanze sono evidentemente cambiate.
- Martedì 14 Dicembre 2010

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Commenti
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Il 16 Dicembre 2010 alle 17:42 indigesto ha scritto:
Difficile sapere cosa cambia dietro le quinte, gentile Professoressa. ma qualcosa mi dice che Kahmenei è per l’arma atomica e, ovviamente, per l’oscurantismo. Sbaglio? Saluti ed Auguri di Buone Feste!
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