
L'incendio alla foresta del Monte Carmelo visto vicino Haifa (Credits: Ansa/Epa/Shay Levy)
Si aspettavano un’accoglienza da eroi, ma si sono trovati la porta chiusa in faccia: tre vigili del fuoco palestinesi, che hanno coraggiosamente aiutato a spegnere l’incendio nella foresta del Carmelo, non hanno potuto assistere alla cerimonia in loro onore. Il perché? Le autorità militari hanno respinto la loro richiesta di ingresso nel territorio israeliano per ragioni di sicurezza.
All’inizio di questo mese era divampato un devastante incendio nei pressi del monte Carmelo, nel Nord del Paese: è stato forse il peggiore incendio nella storia di Israele, che ha distrutto 5mila ettari di boschi e causato la morte di 42 persone.
Agli sforzi immani per spegnere le fiamme hanno contribuito, insieme a una squadra di aiuti internazionali, anche venti pompieri inviati dall’Autorità nazionale palestinese. Undici di questi avrebbero dovuto partecipare a una cerimonia in loro onore, organizzata nel Nord di Israele, non lontano dal luogo dell’incendio, dal parlamentare arabo israeliano Ahmad Tibi. Tuttavia tre dei pompieri non hanno potuto neppure entrare nel territorio israeliano, appunto perché le autorità militari glielo hanno impedito.
Risultato? La cerimonia, per decisione del parlamentare Tibi, è stata cancellata. E Israele si ritrova con l’ennesimo imbarazzo diplomatico da rimediare. Ora, se chiedete il mio parere questa storia ha proprio dell’assurdo: una figuraccia che si poteva facilmente evitare.
- Martedì 14 Dicembre 2010

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Commenti
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Il 15 Dicembre 2010 alle 19:02 anna.one ha scritto:
Wowza!!! I “palestinesi” hanno “salvato” il Carmelo?
A proposito di “figuracce”, che si dice di quella del P.M. di Gaza Ismail Haniyeh che ha detto che l’incendio e’ stato uno:”strike from Allah”?
Oh, e che si dice di questa figuraccia di Abbas?
Ora, giustamente, Netanyahu aiutato dal nuovo Incitement and Culture of Peace Index, fara’ pressione sugli USA ed EU perche’ incomincino a giudicare Mahmoud Abbas
non da quello che dice durante riunioni intergovernative alla WH o ai MSM, soecie europei, ma piuttosto da cio’ che la PA sta facendo in casa.
L’investigative giornalista Joel Mowbray riporta che il suo scopo, secondo i funzionari israeliani, sara’ non solo per gli esempi di demagogia e di demonizzazione, ma anche per valutare quali passi la PA fara’ per preparare il suo popolo per la pace con Israele.
Questa relazione non tratta con Hamas, ma e’ piena di esempi del governo apparentemente moderato della PA che attivamente sta’ minando le prospettive di pace, letteralmente allo stesso tempo, mentre cerca di convincere l’Occidente quanto profondamente desiderano la pace.
Uno degli esempi piu’ potenti di questa dicotomia, evidenziato nella relazione, e’ accaduto di recente. Parlando alla WH il 1 ° settembre, Abbas ha dichiarato con enfasi: “non voglio assolutamente che sangue sia versato”, perche’ voleva che israeliani e palestinesi “vivano come vicini e partners per sempre”.
Parlando in arabo a un giornale palestinese due mesi prima, pero’, Abbas dette un motivo diverso per non volere la guerra:”I palestinesi non possono combattere da soli perche’ non hanno la capacita’ di farlo” Egli ha aggiunto che aveva detto alla Lega Araba: “Se vuoi la guerra, e se tutti voi combattere contro Israele, noi siamo a favore.”
Naturalmente, questo non deve sorprendere perche’ la costituzione di Fatah mantiene che “la lotta non finira’ fino a quando l’eliminazione dell’ entita’ sionista e la liberazione della Palestina “.
Fatah nomina strade, edifici e scuole, dopo i terroristi, ea volte premia i terroristi e i loro parenti.
Durante lo stesso tempo che Abbas ha detto in giugno alla WH: “Noi non abbiamo nulla a che fare con l’ incitamento contro Israele, e non lo stiamo facendo” i media locali riportavano che i campi estivi palestinesi instillano nei bambini la cultura palestinese “… che unisce la cultura della resistenza, la cultura di pietre e pistole … e la cultura della Shahada (martirio).”
O si riportano solo le “figuracce” dei jooos?
hmmmmm
Il 15 Dicembre 2010 alle 20:36 anna.one ha scritto:
Altre figuracce!
http://www.youtube.com/watch?v.....6dO9eVOY2I
Se essere femministe significa attaccare la sola nazione nel M.O dove le donne sono libere e hanno equal diritti, ma mai i paesi islamici dove le donne vengono dopo le capre, allora queste manly looking racchione hanno decretato la fine del femminismo.
File under “figuracce” :)
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