
(Credits: Ap Foto/ABC)
Urla, disperazione, morte. Un barcone carico di immigrati che stava cercando di raggiungere l’isola di Natale in Australia si è schiantato contro gli scogli a causa del mare in tempesta, spezzandosi in due e provocando la morte di circa 50 persone e il ferimento di altri 33. A bordo soprattutto profughi iraniani e iracheni. Molte le donne e i bambini.
Le cifre sono ancora da confermare, ma sembra che sul battello ci fossero circa ottanta persone, anche se in realtà il numero potrebbe essere più alto. Si stavano dirigendo verso Christmas Island, a 300 chilometri a sud dell’isola indonesiana di Giava, nell’oceano Indiano, dove c’è un centro australiano “offshore” di detenzione per i richiedenti asilo. Ma il mare grosso è stato fatale alla fatiscente imbarcazione che, secondo i testimoni oculari, si è infranta contro gli scogli spaccandosi in due.
Corpi ed effetti personali delle vittime hanno cominciato a galleggiare nelle acque di fronte all’isola. Immediato l’intervento della Marina australiana per cercare sopravvissuti e portare in salvo i feriti.

(Credits: Ap Foto/ABC)
“Un’imbarcazione di trafficanti di uomini si è infranta sugli scogli”, ha riferito il premier facente funzione Wayne Swan, che sotituisce Julia Gillard attualmente in vacanza. “Diverse persone sono state salvate, ma purtroppo sono stati anche recuperati dei corpi”. Le condizioni del mare sono così agitate che una nave della Marina non ha potuto attraccare nell’isola per sbarcare richiedenti asilo prelevati da un’altra imbarcazione. E, man mano che le operazioni di soccorso vanno avanti in una corsa contro il tempo, in molti si domandano come è possibile che il barcone non sia stato intercettato dalle motovedette della Marina australiana, che pattugliano costantemente le acque attorno all’isola, meta ambita di migliaia di profughi e attualmente popolata da circa 3000 richiedenti asilo.
Una struttura al collasso, che al momento non può più accettare ospiti, tanto che le autorità australiane stanno pensando di realizzare un secondo centro di asilo sulla terraferma, anche se questa possibilità ha già scatenato le reazioni dei partiti di opposizione che accusano il governo di essere stato “troppo morbido” con gli immigrati. Nick Bryant, il corrispondente della Bbc a Sidney, ha definito “curioso” il fatto che il barcone sia riuscito a navigare così a lungo senza essere avvistato, mentre un’altra imbarcazione carica di profughi è stata fermata solo due giorni fa e le è stato impedito di attraccare, anche per le pessime condizioni atmosferiche.
- Mercoledì 15 Dicembre 2010

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