
(Credits: AP Foto/Sergey Ponomarev)
Secondo verdetto per il magnate russo Mikhail Khodorkovsky, giudicato colpevole di sottrazione di petrolio e riciclaggio di denaro sporco. L’accusa chiede 14 anni. Il tycoon (47 anni) è tuttora in carcere. Si credeva potesse uscire entro il prossimo anno, ma gli esiti del secondo processo indicano che potrebbe restare in prigione fino al 2017.
Mikhail Khodorkovsky sta attualmente scontando la pena per il precedente processo, ma questa nuova sentenza di colpevolezza potrebbe fargli passare in galera buona parte della sua esistenza, cosa a cui sembra essere preparato: “Sono pronto a passare il resto della mia vita in prigione“, aveva dichiarato solo qualche giorno fa il magnate russo. E, d’altronde, sembra che i segnali ci siano tutti, visto che durante una recente intervista televisiva il primo ministro russo, Vladimir Putin, a una domanda sul caso ha chiuso la questione sostenendo che “un ladro appartiene alla prigione“.
Martire politico o criminale? L’opinione pubblica russa è spaccata. I difensori di Mikhail Khodorkovsky non hanno dubbi: le sue vicende giudiziarie sono state ampiamente pilotate dal Cremlino, in quanto il magnate ha più volte espresso apertamente il suo dissenso nei confronti delle politiche di Putin, sostenendo la sua opposizione e dichiarando che la Russia, invece di sostenere gli imprenditori, continua a foraggiare la burocrazia e ad appoggiarsi ai metodi “sporchi” dei servizi segreti.

(Credits: AP Foto/Ivan Sekretarev)
Accuse pesanti che lo zar di Mosca, Vladimir Putin (ex direttore del Kgb) non avrebbe tollerato. Da qui la sua pressione sui giudici del primo e del secondo processo. Ma i detrattori di Khodorkovsky la pensano in modo diametralmente opposto. L’imprenditore sarebbe in realtà un “ladro” e un “evasore fiscale”, che si è reso colpevole, assieme al suo socio in affari Platon Lebedev, del furto di milioni di tonnellate di petrolio dalla compagnia Yukos tra il 1998 e il 2003.
La Germania sta seguendo molto da vicino il viatico giudiziario di Khodorkovsky. “Il processo è considerato un test sul ruolo della legge in Russia“, ha dichiarato all’agenzia di stampa russa Interfax l’ambasciatore tedesco a Mosca. Chissà se dopo la fine della lunga lettura del verdetto la giustizia russa avrà passato il test tedesco.
- Lunedì 27 Dicembre 2010

LE NEWS, I CANDIDATI, IL CALENDARIO...
I PERSONAGGI DELLA SETTIMANA
TUTTE LE TIMELINE DI PANORAMA.IT
STORIE DAL MONDO
IL MONDO IN CLASSIFICA
LE NOTIZIE CHE NON VI ABBIAMO DATO
GLI EVENTI POLITICO-ECONOMICI DELLA SETTIMANA
SCOMMESSE SUL MONDO
LE OPINIONI DI SERGIO ROMANO
RIVOLUZIONE IN CORSO PER LA UE
FALLIMENTO O SALVATAGGIO
LA PRIMAVERA ARABA
INDIGNADOS DI TUTTO IL MONDO
GHEDDAFI, FINE DI UN DITTATORE













FOTOBLOG: IL MONDO IN DIRETTA
LE FOTO PIÙ BELLE DELLA SETTIMANA
I VOLTI DELLA SETTIMANA
Commenti
Puoi lasciare un commento, oppure fare trackback dal tuo sito.
Devi aver fatto log-in per inserire un commento.