- Tags: Barack Obama, neve, obamamania, Stati Uniti, tempesta, trasporti
- 2 commenti

- Neve a Central Park di New York (Credits: LaPresse/Brian Zak)
Ogni tempesta (di neve) ha il suo record; crea una contingenza, un fatto, un dato (numerico) che nessuna altra tempesta aveva mai provocato prima di allora. Quella che ha colpito a Natale l’East Coast degli Stati Uniti è riuscita in un’impresa che non si vedeva da decenni: posticipare un (atteso) incontro di football che avrebbe dovuto giocarsi in uno stadio all’aperto per farlo disputare al coperto.
Era dal 1932 che non accadeva. Ma quando domenica, Michael A. Nutter, il sindaco di Filadelfia, ha dichiarato l’emergenza neve, la National Football League ha preso (a sua volta) la storica (a suo modo) decisione di rinviare a martedì notte (e al chiuso) la partita tra i Philadelphia Eagles e i Minnesota Vikings.
Settantotto anni fa (nel precedente storico) furono i Chicago Bears che, a dispetto del nome, dovettero trasferire caschi e paracolpi dal loro stadio a quello coperto per affrontare i Portsmouth Spartans. Oggi, invece, a subire i maggiori danni dalla neve non sono le aquile di Filadelfia, ma i loro avversari. I vichinghi del Minnesota sono perseguitati dalla tempesta. Per loro è la terza partita che sono costretti a saltare (o a giocare altrove) in tre settimane.
Quindici giorni fa, dopo un parziale crollo del tetto del Metrodome, sono stati costretti ad andare a Detroit a giocare. Poi, per la gara contro i Chicago Bears (corsi e ricorsi della Storia delle tempeste) hanno dovuto usare l’impianto all’aperto dell’University of Minnesota. Ora, il loro destino è aspettare un paio di giorni a Filadelfia per giocare il match posticipato. Non se ne parla di tornare a casa, a Minneapolis. I trasporti sono in tilt. Nella e dalla Eas Coast non ci si muove. Con nessun mezzo: aereo, treno, macchina.

- Lo stadio dei Minneapolis Vikings (Credits: Ansa/Craig Lassig)
All’aereoporto di Filadelfia i voli cancellati sono stati 400; nei tre scali di New York, domenica in poche ore ne sono stati annullati 1.000. L’Amtrak, la compagnia ferroviaria, ha deciso di chiudere i collegamenti tra New York e Boston, mentre altre decine di convogli sono stati cancellati anche su altre tratte. Gli autobus di linea sono rimasti in deposito, mentre sono stati decine gli incidenti stradali causati dalla neve e dal ghiaccio.
Il Sindaco di New York, Michael Bloomberg ha inviato gli abitanti a non uscire, specificando che se è vero che quella apparsa in queste ore non è la peggiore tempesta di neve degli ultimi anni, è anche vero che scivolare e farsi male è un abbastanza usuale in questi casi.
Se ne sono accorti gli abitanti di stati come North Carolina, Virginia e Maryland dove le autorità sono state costrette a proclamare lo stato d’emergenza, mentre la situazione è molto più tranquilla a Washington, dove si è registrata solo una piccola nevicata.

- Centinaia i voli annullati a causa della neve (Credits: Ansa/Justin Lane)
Tutti all’erta, ma la tempesta di questi giorni non dovrebbe causare gli stessi disagi che ci furono un anno fa, quando la East Coast venne sommersa da un’ondata di gelo e neve (quella, si) con lontani precedenti.
Dodici mesi fa, anche Barack Obama, di ritorno dal vertice internazionale sul clima di Copenhagen, ebbe qualche problema per l’atterraggio dell’Air Force One. Quest’anno, è tutta un’altra storia. Il Presidente è già al sole caldo delle Hawaii, a festeggiare in Natale in maniche di camicia. La fredda capitale è proprio lontana, dall’altra parte del continente.
- Lunedì 27 Dicembre 2010

LE NEWS, I CANDIDATI, IL CALENDARIO...
I PERSONAGGI DELLA SETTIMANA
TUTTE LE TIMELINE DI PANORAMA.IT
STORIE DAL MONDO
IL MONDO IN CLASSIFICA
LE NOTIZIE CHE NON VI ABBIAMO DATO
GLI EVENTI POLITICO-ECONOMICI DELLA SETTIMANA
SCOMMESSE SUL MONDO
LE OPINIONI DI SERGIO ROMANO
RIVOLUZIONE IN CORSO PER LA UE
FALLIMENTO O SALVATAGGIO
LA PRIMAVERA ARABA
INDIGNADOS DI TUTTO IL MONDO
GHEDDAFI, FINE DI UN DITTATORE













FOTOBLOG: IL MONDO IN DIRETTA
LE FOTO PIÙ BELLE DELLA SETTIMANA
I VOLTI DELLA SETTIMANA
Commenti
Puoi lasciare un commento, oppure fare trackback dal tuo sito.
Il 27 Dicembre 2010 alle 12:48 jimmie01 ha scritto:
Zurleni, gli anni sono 78 e non 80 ( 2010 - 1932= 78 ). Comunque, che non ci si possa spostare neanche in automobile non e` vero. Guarda che il traffico sulle autostrade e strade prosegue. UPS, Fed-Ex e Servizio Postale hanno i veicoli sulle strade, regolarmente, come ogni giorno.
Il 27 Dicembre 2010 alle 17:36 anna.one ha scritto:
ah ah ah…a bunch of wussies! I Cowboy avrebbero giocato ..e in maniche corte!
Jimmie, hai ragione, mia figlia e’ ritornata a D.C. ieri malgrado la bufera in Carolina, ha impiegato solo quasi tre ore in piu’.
Devi aver fatto log-in per inserire un commento.