
(Credits: Epa/Martin Sylvest Andersen)
Copenhagen come Mumbai. Sventato all’ultimo istante dai servizi segreti danesi un attentato di matrice islamica contro l’edificio del Jyllands-Posten, il giornale che nel 2005 pubblicò le vignette su Maometto. Cinque arresti.
L’obiettivo dei terroristi era di uccidere il maggior numero di persone possibile, prendendo d’assalto l’edificio del quotidiano liberal-conservatore Jyllands-Posten (JP), che il 30 settembre del 2005 aveva pubblicato 12 vignette di altrettanti vignettisti in cui veniva rappresentata la figura di Maometto. L’operazione fu considerata “blasfema” e scatenò polemiche e minacce contro la Danimarca da parte del mondo islamico. Minacce dirette anche a Kurt Westergaard, il coordinatore dei disegnatori e autore della vignetta più discussa, rappresentante Maometto con una bomba nel turbante. A Westergaard e all’operazione “anti-censura” del JP andò anche il sostegno della parlamentare olandese di origini somale, Ayaan Hirsi, che incoraggiò il giornale a ripubblicare le vignette dello scandalo.

(Credits: Epa/Preben Hupfeld)
I servizi segreti danesi hanno annunciato di aver sventato un attentato che se realizzato avrebbe provocato probabilmente le stesse vittime della strage di Mumbai a novembre del 2008, che fece 183 morti. All’alba di ieri la polizia ha messo in manette cinque uomini. Quattro su territorio danese e uno in Svezia, dove solo per caso l’11 dicembre scorso si è evitata la strage nell’affollato quartiere dello shopping natalizio.
Un tunisino di 44 anni, un iracheno che aveva fatto domanda d’asilo a Copenhagen e tre cittadini svedesi di origine libanese e tunisina. Nelle loro abitazioni sono state ritrovate munizioni, pistole e silenziatori. Lo stesso materiale utilizzato dal gruppo Lashkar-e-Taiba durante il tragico assalto al Taj Mahal di Mumbai.
Secondo il direttore dei servizi segreti danesi, Jacob Scharf, tutti gli arrestati “provengono da ambienti dell’estremismo islamico“. L’intelligence avrebbe impedito il più grave attacco terroristico mai organizzato in Danimarca. Jacob Scharf ha descritto i cinque arrestati come militanti islamici con legami internazionali.
- Giovedì 30 Dicembre 2010

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Commenti
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Il 2 Gennaio 2011 alle 17:17 indigesto ha scritto:
Se sono arrivati fin là è facile immaginare quanti ve ne siano sparsi per tutta l’Europa. E, nonostante che questa, a mezzo del politicume più retrivo, faccia vilmente abiura delle sue radici ebraico-cristiane, ignorando anche millenni di storia, ci pensano loro, i tagliagole islamici, ad identificare l’occidente col cristianesimo. Lo si vede con le stragi di cristiani un pò dappertutto. Quando saranno in numero sufficiente, spalleggiati dal politicume corrotto, le avremo anche da noi, con buona pace della “accoglienza” pelosa!
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