
Alcuni parenti soccorrono Ahlam Fawzy Saber; la donna nell’attentato a Alessandria ha perso due sorelle e una nipote (AP Photo/Ben Curtis)
La comunità cristiana più popolosa di tutto il Medio Oriente, ma anche quella più vessata e discriminata. I copti d’Egitto, i cristiani “più antichi” al mondo, non hanno mai avuto vita facile, e oggi più che mai sono messi nel mirino da parte delle frange estremistiche che perseguono la strada della jihad.
Secondo il governo egiziano i copti all’ombra delle Piramidi sarebbero 5-6 milioni. Ma la comunità cristiana in Egitto ne conta 11 milioni. In base all’ultimo censimento la minoranza copta del Cairo rappresenta il 10% della popolazione della terra del Nilo. Sono i diretti discendenti degli antichi egizi, ma lì, sulla loro terra, hanno sempre dovuto combattere per la propria esistenza e sopravvivenza. Da sempre i copti d’Egitto denunciano (e combattono) le discriminazioni cui sono sottoposti quotidianamente. La convivenza con i musulmani è lungi dall’essere pacifica (o pacificata) e la tensione sale alle stelle nel momento in cui la minoranza copta promuove la costruzione di scuole o chiese.
Il 2010 è stato un anno segnato dal sangue. La lunga scia di aggressioni e attentati si è aperta a gennaio, con la strage di Nagaa Hamadi, ed è proseguita con una serie innumerevole di attentati ai principali luoghi di culto copti in tutto l’Egitto, che hanno mietuto vittime anche tra donne e bambini, e attacchi sempre più frequenti ai loro quartieri, con incendi dolosi contro case e attività commerciali. I copti d’Egitto piangono i loro morti, ma scendono anche in piazza e protestano violentemente contro il governo e le autorità, accusate di chiudere un occhio di fronte agli attacchi degli estremisti islamici.

(Credits: Epa/Ahmed Khaled)
Ultima, ma solo in ordine cronologico, la strage di fine d’anno nella chiesa cristiana di Alessandria. Ma solo un mese prima, a novembre, i copti avevano manifestato all’ombra delle Piramidi, contro la decisione del governo di bloccare la costruzione di una chiesa. Un braccio di ferro fra la minoranza cristiana e le autorità di Giza. Fedeli copti e forze di sicurezza egiziane si sono affrontati per giorni davanti alla chiesa dei santi Maria e Michele a Talbiya. In sostanza, la polizia ha fermato con vari pretesti i lavori di completamento della chiesa, che i radicali islamici non vogliono. Gli scontri hanno portato anche all’arresto di diversi copti. Arresti che sono stati additati dalla comunità come “pretestuosi” e motivati da scelte “politiche”. Sei cristiani restano uccisi durante gli scontri. Uno dei cartelli agitati dai manifestanti cristiani durante le proteste così recitava: “In Egitto è più facile avere un permesso per un night club che per una chiesa”.

(Credits: Ansa/Marwan Naamani)
La temperatura all’ombra delle Piramidi non è mai stata così alta e il casus belli di quello che The Economist definisce un “disordine religioso” viene concentrato sulla storia di due donne, Wafaa Constantine e Camilla Sahaha, (di 53 e 25 anni), entrambe sposate con dei sacerdoti copti. Secondo i jihadisti del gruppo Al-Mujahidin, legato ad Al Qaeda e che ha rivendicato la strage di capodanno ad Alessandria, le due donne vorrebbero convertirsi all’Islam, ma viene loro impedito dai copti, che vietano il divorzio nella loro comunità. Ma la versione dei cristiani è differente; le due donne, infatti, sarebbero state rapite dai musulmani e costrette a esprimere la loro volontà di conversione. Un gioco vecchio come il mondo, insomma, ma che costituisce la miccia delle esplosioni di rabbia e violenza di quest’ultimo anno.

(Credits: Epa/Kef Sam)
Sostanzialmente, i copti d’Egitto patiscono continue discriminazioni, piccole e grandi, e sono oggetto di persistenti attacchi settari, che spesso culminano nel sangue. Una situazione che sta diventando sempre più grave e che il governo egiziano di Hosni Mubarak ora non potrà più esimersi dall’affrontare, dopo gli ultimi, tragici fatti di cronaca. Sul fronte copto, proprio il vivere costantemente sotto scacco ha indotto la comunità a sposare il conservatorismo radicale di Pope Shenouda III. L’anziano patriarca di 87 anni ha guidato la chiesa cristiana d’Egitto con metodi dittatoriali sin dal 1971 e durante gli ultimi anni la sua posizione si è rafforzata. I copti d’Egitto, sentendosi in costante pericolo di fronte alla maggioranza musulmana, hanno totalmente delegato alla chiesa la gestione di scuole, orfanotrofi e campi per le attività dei giovani, in modo tale da continuare a ravvivare il senso di comunità, messo a dura prova dagli attacchi dei fondamentalisti.

(Credits: Ansa/Tg3)
Anche a livello puramente teologico, l’acredine tra copti e musulmani ha raggiunto vette altissime. A settembre del 2010 Al Azhar, la più influente istituzione sunnita, ha pesantemente denunciato i commenti di un vescovo copto che, in Egitto, aveva sostenuto che alcuni versi del Corano che inneggiano alla lotta contro gli infedeli cristiani sarebbero stati aggiunti al libro sacro musulmano dopo la morte del profeta Maometto. Un oltraggio per le massime autorità islamiche che hanno reagito condannando duramente le parole del vescovo copto. E a distanza di pochi mesi si preannuncia un nuovo anno caldo, perché proprio dall’Egitto potrebbe partire una nuova controffensiva qaedista per “decristianizzare” l’intero Medio Oriente.

Una cerimonia copta, la Chiesa ortodossa cui aderiscono i cristiani egiziani
- Lunedì 3 Gennaio 2011

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Commenti
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Il 3 Gennaio 2011 alle 16:50 indigesto ha scritto:
Chiamiamolo pure “fondamentalismo islamico” ma per come conta nell’intero islam sarebbe meglio defirlo “mondo musulmano”. I musulmani non fondamentalisti presto lo diventeranno, grazie alla complicità dei governi che stanno aprendo autostrade al “fondamentalismo” più bieco e delinquenziale. Del resto è una questione identitaria, tenuto conto anche di specifici dettami dottrinali.
Nessuna meraviglia, dunque, che continui anche in Egitto quella pulizia etnico-religiosa iniziata con maggior virulenza da qualche tempo. Il problema è di dimensione mondiale, spazia dall’Asia all’Africa, ma presto investirà nazioni di altri continenti, già sottoposte da tempo ad atti di terrorismo e ad invasioni striscianti. Qui intanto ci balocchiamo con l’accoglienza, di cui beneficiano solo le mafie, istituzionali e non!
Il 3 Gennaio 2011 alle 18:59 thanatos ha scritto:
Queste sono le conseguenze della politica,instaurata dai comunisti e supportata dai centri sociali dalla CGIL e simili,delle braghe calate.Noi,per non offenderli evitiamo di fare il presepe,di cantare gli inni natalizi,togliamo i Crocefissi, cerchiamo il dialogo i giudici non osseravno le leggi sulla sicurezza perchè sono disagiati,i loro bambini hanno la precedenza per l’asilo e tutta una serie di ossequi e loro ci ricambiano massacrando i Cristiani.Seguitiamo di questo passo e tra non molto avremo l’Esercito a guardia delle Chiese per proteggere i Cristiani qui in Italia.
Il 3 Gennaio 2011 alle 20:38 anna.one ha scritto:
Nel frattempo danno la colpa ad Israele..
http://www.presstv.ir/detail/1.....58351.html
Non credo che Mossad abbia un record di suicide bombings, tutti sanno che e’ la “Religione della Pace” che incoraggia questa tattica ma hey, come si possono far scappare l’occasione per incolpare gli ebrei eh?!
Infatti in Lebanon lo sheikh Amir Kabalan afferma:”..un atto terroristico che incita chaos e paura in Egitto e che ha l’impronta dei zionists”, ancora: “Mossad ha portato a termine l’operazione…” etc etc. E cosi’, ancora una volta i pecoroni nel mondo islamico crederanno a tutta questa spazzatura e gli animi si riscalderanno ancora di piu’, nel frattempo i coptic cristiani sono ethnically cleansed e fatti saltare in aria nella stessa maniera che tutti i cristiani sono trattati in tutte le nazioni islamiche, un fatto che e’ continuamente ignorato dai mainstream media…per quanto si vedra’.
Il 4 Gennaio 2011 alle 14:56 vincenzoaliasilcontadino ha scritto:
Non ce più religione o l’ideologia ha offuscato il cervello?
Sono sincero, leggo pochi libri, salvo in gioventù visto che me lo potevo permettermelo. Così quasi tutti i giorni vedevo passare davanti al mio studio il caciare di hombres che urlavano come ” Indiani “, cchisti erano: Cipputi e tute blu che battevano improvvisati tamburi di latta e coperchi che i vari Lama, il primo Cinese, c’insegnavano, quand’erano mostri i Padroni, poi ma arrivati al potere, visto che erano troppo bravi ad Amministrare il “ Capitale ” sfuggendogli tante cose che, un certo padrone arrogante (Marcincus) gli comprò la società di costruzione 3C mentre la loro trombetta medianica velina della Pravda a (Soru), poi svendettero l’anima rivoluzionaria ai Catti-Comunisti che a furia d’impossessarsi di scranni del potere, hanno perso il senso della ragione e la Religione, visto che Pasionarie e Capponi, sono diventati Padroni: i “ Resistenti ” brave persone anche quando fu catturato Daniele Mastrogiacomo e il povero autista Saied Agha, sgozzato perché considerati spie, il suo corpo è stato gettato in un fiume. Ora quel Pci svanito da Marx alla ricerca di voti, travolto da monnezza, è ospitale sotto i ponti di Quinto, ( con medaglia con titolo di Cavaliere e allo spu***re della Chiesa, ebbe persino un premio Nobel. Voi cosa ne pensate il contrario, possibile o no, stessa fine con fatwa della Chiesa Cattolica Romana, mi riferisco come alla vicenda dei “ Versetti satanici ” di Salman Rushdie, fatwa dal grande Ayatollah Khomeini, che ha esposto lo scrittore anglo-indiano al rischio di morte, quando il nipote Vincent Van Goigh, il regista Theo, ma noi ipocritamente, gli salviamo la pelle a Tariq Aziz, che ha un milioni di morti sulla coscienza con magliaia d’innocenti gasati?
http://vincenzoaliasilcontadin.....-cervello/
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