La sentenza di lapidazione per Sakineh, sospesa lo scorso luglio, potrebbe essere annullata. La notizia arriva da un responsabile della magistratura iraniana, citato dall’agenzia semiufficiale Fars.
Tutto è possibile, ma intanto il figlio maggiore Sajjad è stato rilasciato su cauzione (40mila dollari pagati da un parente) e ha dichiarato che la madre ha aiutato il suo complice a uccidere il marito. Sakineh resta quindi in carcere in attesa di giudizio per l’accusa di complicità nell’uccisione del consorte, un’imputazione che potrebbe costarle la condanna all’impiccagione.
Secondo alcune fonti di stampa, la condanna all’impiccagione per omicidio sarebbe stata commutata in dieci anni di reclusione nel 2007 dalla Corte d’appello, ma non ci sarebbe nessuna conferma ufficiale.
Intanto a Berlino un centinaio di personalità sono scese in campo chiedendo la liberazione dei due giornalisti del settimanale Bild am Sonntag , Marcus Alfred Rudolf Hellwig e Jens Andreas Koch, mandati in Iran per seguire le vicende di Sakineh e arrestati. La scorsa settimana i due reporter avevano avuto modo di incontrare le loro famiglie a Tabriz.
A chiedere la liberazione dei due reporter sono vari ministri, imprenditori, il Nobel per la Letteratura Herta Müller e atleti del calibro del campione di Formula Uno Schumacher e del calciatore Philipp Lahm.
Se fino a poco tempo fa la diplomazia tedesca teneva un profilo basso, ora a chiedere la liberazione dei due giornalisti è anche il ministro degli Esteri Guido Westerwelle, con i ‘colleghi’ della Difesa, Karl-Theodor zu Guttenberg, delle finanze e del Lavoro. L’appello riporta le firme, tra gli altri, anche dei leader dei partiti di opposizione – il socialdemocratico Sigmar Gabriel, Green Jörgen Trittin e il capo della ’sinistra’ Gregor Gysi - del presidente di Deutsche Bank, Josef Ackermann, del numero uno di Deutsche Telekom, Rene Obermann, di quello della Bmw.
Segno che, in assenza di un gesto da parte di Teheran, la pazienza dei tedeschi sta per finire.

(Credits: Ansa/Claudio Peri)
- Lunedì 3 Gennaio 2011


LE NEWS, I CANDIDATI, IL CALENDARIO...
I PERSONAGGI DELLA SETTIMANA
TUTTE LE TIMELINE DI PANORAMA.IT
STORIE DAL MONDO
IL MONDO IN CLASSIFICA
LE NOTIZIE CHE NON VI ABBIAMO DATO
GLI EVENTI POLITICO-ECONOMICI DELLA SETTIMANA
SCOMMESSE SUL MONDO
LE OPINIONI DI SERGIO ROMANO
RIVOLUZIONE IN CORSO PER LA UE
FALLIMENTO O SALVATAGGIO
LA PRIMAVERA ARABA
INDIGNADOS DI TUTTO IL MONDO
GHEDDAFI, FINE DI UN DITTATORE













FOTOBLOG: IL MONDO IN DIRETTA
LE FOTO PIÙ BELLE DELLA SETTIMANA
I VOLTI DELLA SETTIMANA
Commenti
Puoi lasciare un commento, oppure fare trackback dal tuo sito.
Il 3 Gennaio 2011 alle 19:47 indigesto ha scritto:
In fondo, i giornalisti tedeschi se la sono cercata. Quando si è ospiti, a qualsiasi titolo, in un Paese, è doveroso osservarne le Leggi. la mancata autorizzazione, di cui peraltro non è stata fatta richiesta, ad esercitare l’attività di cronista ha posto l’autorità iraniana ad agire di conseguenza, sia pure con metodi per noi aldifuori dalla normalità. Ma tant’è! anche la vicenda di Sakineh sta dando non poco da fare alla giustizia iraniana. Comunque vada l’interessamento dell’occidente alle sorti della donna non sarà certo il grimaldello giusto per far saltare il sistema giuridico iraniano. Credo, inoltre, che ve ne siano di peggiori.
Devi aver fatto log-in per inserire un commento.