TGCOM News
Calcioscommesse, indagato anche Bobo Vieri Criscito salta gli Europei, Bonucci resta azzurro - Nel mirino un'organizzazione transnazionale dedita alle combine degli incontri. Coinvolti a vario titolo nomi eccellenti del calcio italiano - Inchiesta "Last Bet" a Cremona: eseguite 19 ordinanze di custodia cautelare, dieci per calciatori . Il gip ha detto no all'arresto del genoano Giuseppe Sculli. Spunta anche il nome di Vieri. Il suo legale: "Assolutamente estraneo".

Panorama.it

Mondo

Scopri il nuovo Panorama
  • Home
  • Edicola
  • Archivio
  • Login
  • Registrati
  • Epoca
Feed Rss
  • Italia
  • Mondo
  • Economia
  • Cult
  • Hitech e Scienza
  • Panoramauto
  • Libri
  • Opinioni
  • Foto
  • Sport
  • Video
  • Newsletter
  • Mobile&Apps
  • Ultimora
  • Poker
 
 

Tucson: chi ha armato davvero la mano di Jared Lee Loughner?

OkNotizie

Tweet

  • Tags: Barack Obama, democratici, gabrielle giffords, jared lee loughner, obamamania, repubblicani, tea party, tucson
  • 3 commenti
Bandiere a mezz'asta a Washington per le vittime della strage di Tucson (Credits: Ansa/Jim Lo Scalzo)

Bandiere a mezz'asta a Washington per le vittime della strage di Tucson (Credits: Ansa/Jim Lo Scalzo)

Michele Zurleni

La retorica politica infuocata degli ultimi mesi ha armato la mano di Jared lee Loughner? Oppure, il 22 enne studente di college con evidenti segni di squilibrio mentale avrebbe - in ogni caso - compiuto la strage di Tucson anche senza i toni al Vitriol della battaglia tra i repubblicani e i democratici, senza il violento scontro verbale tra opinionisti radicali di destra e l’amministrazione Obama?

Per gli editorialisti liberals come Paul Krugman la risposta è: la pistola di Jared è stata caricata con l’odio degli ultra-conservatori alla Tea Party nei confronti di Obama; per i commentatori del campo opposto, invece, ci troviamo di fronte a un ragazzino andato fuori di testa che avrebbe potuto compire una strage a scuola, come al supermercato, come al rally della rappresentante più in vista dei democratici in Arizona.

E per gli americani? Per la maggioranza di loro, il 57% degli interpellati, dice un sondaggio della CBS News, non è stato il clima di odio a spingere Loughner a sparare alla testa a Gabrielle Giffords e a uccidere altre sei persone.

Il 32%, invece, crede che la colpa sia stata proprio della retorica violenta del dibattito politico. La rilevazione spiega che i meno convinti della teoria dell’odio politico siano gli elettori repubblicani (il 69% la boccia), mentre, come era logico, ne siano sicuri invece i democratici (lo pensa il 49%). Più interessante il dato degli indipendenti: il 56% pensa che Jared sia solo un pazzo e che lo scontro tra Obama e il GOP abbia poco a che fare con la sua follia.

Charles Krauthammer, uno degli opinionisti del Washington Post, ha definito “senza senso, scurrile e senza alcuna prova logica” la tesi sostenuta dai liberals secondo la quale dietro la strage ci siano (state) le parole di Sarah Palin, Glenn Beck e del Tea Party. Clima d’odio? Loughner è solo un paranoico che faceva paura ai suoi stessi compagni di classe, scrive Krauthammer, il quale cita il racconto di una ragazza che sedeva apposta nel banco vicino alla porta della classe per scappare in tempo perché aveva la sicurezza che - un giorno o l’altro - Jared si sarebbe presentato a scuola con una pistola per fare una strage.

Clima d’odio? Ma - scrive ancora il columnist del Washpost - Loughner era fissato con Gabrielle Giffords da alcuni anni, come ha rivelato un amico del ragazzo, almeno dal 2007, da molto prima che nascessero il Tea Party e lo stellone di Sarah Palin e il programma televisivo di Glenn Beck. Non c’è movente politico, dice Krauthammer, ma solo una mente malata.

Barack e Michelle Obama osservano un minuto di silenzio per le vittime della strage di Tucson (Credits: LaPresse/J:Scott Applewhite)

Barack e Michelle Obama osservano un minuto di silenzio per le vittime della strage di Tucson (Credits: LaPresse/J:Scott Applewhite)

Usare l’arma della retorica violenta è solo strumentale, fa parte delle “cattive abitudini” della politica americana” ed è, per l’editorialista, un’arma a doppio taglio, basti pensare ad una frase usata da Barack Obama nel 2008 (e citata da molti in questi giorni): “Se qualcuno porta un coltello per la lotta, noi avremo una pistola in mano”.

Dall’altra parte, invece, non solo Krugman è stato esplicito nel dire che sono state usate troppe parole a sproposito. Bill Clinton ha invitato a moderare i toni, Brad Sherman, un deputato democratico ha detto che se non questa, sicuramente la prossima strage sarà causata dalla retorica infiammata.

Lo sceriffo della Contea di Pima, Clarence Dupnik - l’uomo che ha arrestato Loughner - ha detto che all’origine del massacro ci sono i sermoni anti-democratici di Rush Limbaugh, il re dei conduttori di talk show conservatori. Un giudizio molto duro, condizionato dal fatto che Dupnik oltre che a essere un pubblico ufficiale è anche (stato) un sostenitore attivo della campagne elettorali della Giffords.

Opinioni diverse, contrapposte. Esiste una sintesi? Pare che Jared Lee Loughner avesse partecipato a un recente incontro pubblico con la Giffords, le avesse fatto una domanda sull’amministrazione e fosse rimasto molto deluso dalla risposta. Lui già farneticava ed era convinto che il governo volesse controllare le menti degli americani attraverso modifiche della grammatica inglese.

Difficile entrare in una mente come quella di Jared. Un fatto è certo, però: l’obiettivo di Loughner era la Giffords e non altri. Perché parlamentare conosciuta e vicina a quel governo che nei deliri del 22 enne dell’Arizona voleva fare del male agli americani. Certo non è una (folle) motivazione politica e ideologica come quella che fu alla base della strage di Oklahoma City. Ma qualcuno, ora, può dire con certezza che il clima del dibattito politico non sia (stato) uno dei fattori scatenanti della follia di Jared Lee Loughner?

- - -

Michele Zurleni, giornalista, ha una bandiera Usa sulla scrivania. Simbolo di chi vuole guardare avanti, come fa Obama. Come hanno fatto molti suoi predecessori.

  • michele.zurleni
  • Mercoledì 12 Gennaio 2011

Vedi anche:

  • Tasse e bombe: una Storia americana
  • Stati Uniti: compare il fantasma del terrorismo contro il governo Obama
  • Stati Uniti: con le armi in marcia su Washington
  • La riforma sanitaria di Obama: quale America uscirà vincitrice? - L'ANALISI
  • Stati Uniti: Barack Obama vince la battaglia dei missili al Senato
  • Stati Uniti: spirito bipartisan bye bye. I repubblicani dichiarano guerra a Obama
  • Tucson: che cosa c'è dietro la strage al Vitriol che ha colpito l'America
  • Tucson, veglia e preghiere per Gabrielle Giffords - Foto
  • Tucson: Obama cerca di curare la ferita di una Nazione
  • Stati Uniti, dopo la strage di Tucson. Due pesi e due violenze
  • Strage di Tucson, Gabrielle Giffords lascia l'ospedale
  • Stati Uniti: a scuola con la pistola. Per legge
  • Stati Uniti: il ritorno di Gabrielle Giffords
Tunisia, ancora proteste e sangue. Ecco le tappe della rivolta »
« Hezbollah sì, Hezbollah no: il governo libanese è di nuovo in bilico

Commenti

Puoi lasciare un commento, oppure fare trackback dal tuo sito.

Il 12 Gennaio 2011 alle 19:05 Tweets that mention Tucson: chi ha armato davvero la mano di Jared Lee Loughner? - Mondo - Panorama.it -- Topsy.com ha scritto:

[...] This post was mentioned on Twitter by Riviste Italiane. Riviste Italiane said: Rivista: Tucson: chi ha armato davvero la mano di Jared Lee Loughner? http://ow.ly/1aPTTu [...]

Il 12 Gennaio 2011 alle 23:37 anna.one ha scritto:

Se, a cominciare dal supercop (sarc/)Dupnik e dal buffoon (Powerline) Krugman del NY Times, giornalisti e pundits che:”
non dovrebbero fabbricare blood libel” (Sarah Palin) o dai dems che sfruttano la tragedia come fundraiser (Bernie Sanders) o per introdurre la fair doctrine (e tappare la bocca all’opposizione o concorrenza visto che tutti i programmi della left, tipo Air America, falliscono miseramente), non avessero incominciato ad incolpare la destra, Tea Party, Palin e commentatori come Rush senza aver nessuna prova, non ci sarebbe questo can can! Chissa’ se si scuseranno con il pubblico..yeah, right!!!

Ma tant’e’ ed ora, almeno la maggioranza degli americani anche dems, dimostra che ripudia questi ciarlatani.

Osler, un amico di Loughner, incolpa un film che si chiama “Zeitgeist” (alla faccia del rightwing! LOL) per il suo stato d’animo, ma cio’ e’ come incolpare Sarah Palin, la musica, Tea Party, Il Manifesto Comunista, o i videogiochi. Menti sane sono in grado di gestire l’esposizione a tutte queste cose, buone o cattive. Il folle adottera’ ossessioni dove le trova, basta leggere gli sproloqui del pazzo sull’Internet. Come scrive Morrissey, Loughner non e’ un righty o lefty ma e’ un “outie”…from outer space.

Anche se aveva ascoltato Rush o Savage o letto il Manifesto dei commies, cio’ non avrebbero “provocato” o “provocato” la sparatoria, e come quelli che danno la colpa alle armi che..uccidono, allora potrei dire che e’ colpa del computer se faccio, spesso, degli errori :)

Comunque e’ indicativo della mentalita’ dei libtards..non e’ mai la responsabilita’ dell’individuo, la colpa e’ sempre di qualcuno o qualche cos’altro…naturalmente di destra.

Il 12 Gennaio 2011 alle 23:45 Tucson: chi ha armato davvero la mano di Jared Lee Loughner? | Politica Italiana ha scritto:

[...] via http://blog.panorama.it/mondo/2011/01/12/tucson-chi-ha-armato-davvero-la-mano-di-jared-lee-loughner/ AKPC_IDS += “25445,”;Popularity: unranked [?] Posted by admin on gennaio 12th, 2011 Tags: America, Estero Share | [...]

Devi aver fatto log-in per inserire un commento.


LE NEWS, I CANDIDATI, IL CALENDARIO... LE NEWS, I CANDIDATI, IL CALENDARIO...

I PERSONAGGI DELLA SETTIMANA I PERSONAGGI DELLA SETTIMANA

TUTTE LE TIMELINE DI PANORAMA.IT TUTTE LE TIMELINE DI PANORAMA.IT

STORIE DAL MONDO STORIE DAL MONDO

IL MONDO IN CLASSIFICA IL MONDO IN CLASSIFICA

LE NOTIZIE CHE NON VI ABBIAMO DATO LE NOTIZIE CHE NON VI ABBIAMO DATO

GLI EVENTI POLITICO-ECONOMICI DELLA SETTIMANA GLI EVENTI POLITICO-ECONOMICI DELLA SETTIMANA

SCOMMESSE SUL MONDO SCOMMESSE SUL MONDO

LE OPINIONI DI SERGIO ROMANO LE OPINIONI DI SERGIO ROMANO

RIVOLUZIONE IN CORSO PER LA UE RIVOLUZIONE IN CORSO PER LA UE

FALLIMENTO O SALVATAGGIO FALLIMENTO O SALVATAGGIO

LA PRIMAVERA ARABA LA PRIMAVERA ARABA

INDIGNADOS DI TUTTO IL MONDO INDIGNADOS DI TUTTO IL MONDO

GHEDDAFI, FINE DI UN DITTATORE GHEDDAFI, FINE DI UN DITTATORE





FacebookTwitter
NewsletterFeed rss
Mobile & AppsServizi SMS
segui panorama su twitter

 
assicurazione
 
mutui
 
prestiti
 
assicurazione.it Risparmia fino a 500€
mutui.it Risparmia fino a 15.000€
prestiti.it Risparmia fino a 2.000€
 


I più letti di oggi

  • “Eliminiamo i rifiuti stranieri”: nuove offensiva xenofoba della tv di stato cinese
  • Barack Obama e Mitt Romney: rissa sul posto di lavoro
  • Nell’India globalizzata per gli anziani non c’è spazio
  • Bufera su Ikea: sfruttava prigionieri politici a Cuba e Berlino Est per fare armadi
  • Marò prigionieri: crolla l’attendibilità dei pescatori indiani - L’ANALISI
  • Attenti alla “dracmatizzazione”, perché l’uscita della Grecia dall’euro avrebbe effetti terribili per tutti
  • La gara ai grattacieli più alti: il One World Center “perde” la guglia (e il primato)
  • Amnesty International: “Leadership mondiali incapaci di difendere i più deboli”
  • Il Medio Oriente non è un “paese” per donne
  • Europei 2012 in Ucraina: anche Austria e Belgio verso il boicottaggio

FOTOBLOG: IL MONDO IN DIRETTA FOTOBLOG: IL MONDO IN DIRETTA

LE FOTO PIÙ BELLE DELLA SETTIMANA LE FOTO PIÙ BELLE DELLA SETTIMANA

I VOLTI DELLA SETTIMANA I VOLTI DELLA SETTIMANA

Gli ultimi commenti

  • indigesto su Nell’India globalizzata per gli anziani non c’è spazio
  • cantastorione su Mitt Romney piace ai barbieri, Barack Obama ai camionisti
  • cantastorione su La nuova vita del generale Stanley Mc-Chrystal: oggi insegno che in guerra e in affari vale la stessa strategia
  • indigesto su Essere gay in Egitto. Paura, speranza e sfida
  • India: i giovani sfidano con la musica il governo corrotto – Mondo … | Made in India su India: i giovani sfidano con la musica il governo corrotto
  • anna.one su 10 cose che accadono oggi: giovedì 17 maggio
  • anna.one su Mitt Romney piace ai barbieri, Barack Obama ai camionisti

Archivi

  •  2012
    • Maggio 2012
    • Aprile 2012
    • Marzo 2012
    • Febbraio 2012
    • Gennaio 2012
  •  2011
    • Dicembre 2011
    • Novembre 2011
    • Ottobre 2011
    • Settembre 2011
    • Agosto 2011
    • Luglio 2011
    • Giugno 2011
    • Maggio 2011
    • Aprile 2011
    • Marzo 2011
    • Febbraio 2011
    • Gennaio 2011
  •  2010
    • Dicembre 2010
    • Novembre 2010
    • Ottobre 2010
    • Settembre 2010
    • Agosto 2010
    • Luglio 2010
    • Giugno 2010
    • Maggio 2010
    • Aprile 2010
    • Marzo 2010
    • Febbraio 2010
    • Gennaio 2010
  •  2009
    • Dicembre 2009
    • Novembre 2009
    • Ottobre 2009
    • Settembre 2009
    • Agosto 2009
    • Luglio 2009
    • Giugno 2009
    • Maggio 2009
    • Aprile 2009
    • Marzo 2009
    • Febbraio 2009
    • Gennaio 2009
  •  2008
    • Dicembre 2008
    • Novembre 2008
    • Ottobre 2008
    • Settembre 2008
    • Agosto 2008
    • Luglio 2008
    • Giugno 2008
    • Maggio 2008
    • Aprile 2008
    • Marzo 2008
    • Febbraio 2008
    • Gennaio 2008
  •  2007
    • Dicembre 2007
    • Novembre 2007
    • Ottobre 2007
    • Settembre 2007
    • Agosto 2007
    • Luglio 2007
    • Giugno 2007
    • Maggio 2007
    • Aprile 2007
    • Marzo 2007
    • Febbraio 2007
  • Home
  • Fotogallery
  • EPOCA
  • Edicola
  • Archivio
  • Info
torna su
  • Condizioni di partecipazione
  • Credits
  • Scrivi a Panorama
  • Feed Rss
  • Privacy
  • Gruppo Mondadori
  • Pubblicità
  • Abbonamenti
  • Scopri i siti mondadori
  • R101
Arnoldo Mondadori Editore
© 2007 Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. - Partita IVA 08386600152