
(Credits: Ap Foto/Roberto Ferreira, Agenzia O Dia)
271 morti e un fiume di detriti e di fango che sta inghiottendo intere città e villaggi. E’ la drammatica situazione nello stato di Rio de Janeriro, dopo giorni di piogge ininterrotte. Il numero delle vittime aumenta di ora in ora. Quasi duemila finora gli sfollati.
Nella regione di Rio, nelle ultime 24 ore sono caduti 340 millimetri di pioggia. Sostanzialmente l’80% delle piogge naturalmente previste per tutto il mese di gennaio. I fiumi sono straripati, le vie sono state sommerse e intere case sono state portate via dalla corrente. “Sembra uno scenario di guerra”, è il drammatico commento del ministro brasiliano per l’Integrazione, Fernando Bezerra. Nella cittadina di Teresopolis, particolarmente colpita dalle alluvioni, le vittime sono più di 100. La protezione civile locale ha invitato gli abitanti delle case minacciate a rifugiarsi in edifici sicuri, come scuole e chiese.
Stamattina tre vigili del fuoco sono stati sepolti vivi da uno smottamento di terra a Nova Friburgo (a 140 km da Rio), dove i morti sono almeno sette. In molti quartieri delle città più vessate dalle piogge mancano elettricità, collegamenti telefonici e acqua potabile. Un disastro umanitario dalle dimensioni apocalittiche. E Teresopolis viene descritta dai testimoni come “un mare di fango” (qui potete vedere le riprese dall’alto di Globo Tv).

(Credits: Ap Foto/Tv Globo, Agenzia O Globo)
Oggi la neo presidente Dilma Rousseff sorvolerà con un elicottero le zone più martoriate dall’alluvione. Dopo le polemiche indirizzate contro i prefetti prima e contro il governo federale poi, accusato di non aver stanziato fondi immediati per tamponare i danni delle piogge, la Rousseff ha annunciato un primo maxi-fond di 500 milioni di dollari. Intanto, la comunità internazionale si muove per inviare i primi aiuti alla volta di Rio.
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Anna Mazzone è giornalista, vive a Roma ma sogna di trasferirsi a Istanbul. E’ direttore della rivista Formiche e collabora con il quotidiano Il Riformista, per il quale scrive di Giappone, Turchia e sud del Caucaso.
- Giovedì 13 Gennaio 2011


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Commenti
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Il 13 Gennaio 2011 alle 17:39 anna.one ha scritto:
Terribile situazione, ora i morti sono 335 e in aumento.
Strano che non sia stato il giornalista Paolo Manzo a riportarci questa notizia. Ho sentito che anche Sao Paolo e’ stata colpita e ci sono stati 13 morti, spero che sia lui e la sua famiglia stiano bene e al sicuro.
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