
(Credits: Ansa)
In un bacino del Mediterraneo reso sempre più incandescente dalle rivolte popolari nordafricane e dalla crisi libanese si inserirà presto un nuovo elemento di tensione: la flotta iraniana. Con un tempismo sospetto, mentre a Beirut il nuovo premier scelto da Hezbollah, Najib Miqati, riceveva l’incarico di formare il governo, a Teheran il vice comandante della Marina, ammiraglio Gholam-Reza Khadem Bigham, annunciava l’intenzione di inviare per la prima volta navi da guerra nel Mediterraneo.
Bigham ha parlato di “due o quattro navi da guerra e logistiche” che resteranno almeno un anno nel Mediterraneo dove “oltre a condurre esercitazioni, raccoglieranno informazioni di intelligence nella regione” aggiungendo che successivamente alle navi saranno affiancati alcuni sottomarini in fase di costruzione in Iran, probabilmente mini-sub idonei a trasportare squadre di incursori e sabotatori.
Una valutazione che induce a ritenere che la flotta iraniana sembra voler mantenere una presenza costante nel Mediterraneo, utilizzando i porti libanesi e siriani.
Già da due anni le forze navali di Teheran sono uscite dalle acque domestiche del Golfo Persico e del Mare Arabico per schierare un paio di fregate (La Decima Flottiglia) nel Golfo di Aden nell’ambito delle operazioni internazionali contro i pirati somali. Ma il gruppo navale che verrà inviato nel Mediterraneo, guidato dalla nuova fregata Jamaran (prima di una serie interamente Made in Iran) rappresenta una vera e propria provocazione militare nei confronti di Israele e un supporto militare ai movimenti Hezbollah e Hamas sostenuti con denaro e armi dall’Iran.
A Gerusalemme si teme che l’invio della flotta costituisca solo il primo passo in vista dello schieramento di reparti terrestri e aeronautici iraniani in Libano, Paese privo di una vera aeronautica militare, aumentando così i rischi di scontri con i jet israeliani che sconfinano regolarmente nei cieli libanesi per tenere sotto controllo gli arsenali di Hezbollah.
Nei mesi scorsi proprio Israele aveva inviato almeno uno dei suoi tre sottomarini tipo Dolphin nelle acque del Mare Arabico, portando i missili imbarcati (che si dice abbiano anche capacità nucleari) a tiro delle coste iraniane. Teheran ora intende rispondere per le rime ostentando capacità militari a lungo raggio.
L’unica incognita per l’arrivo della squadra navale iraniana nel Mediterraneo è rappresentato dall’Egitto. Consentirà o meno il passaggio delle navi di Teheran attraverso il Canale di Suez?
- Venerdì 28 Gennaio 2011

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Commenti
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Il 28 Gennaio 2011 alle 16:54 Nella polveriera del Mediterraneo arriva la flotta iraniana | Notizie Più ha scritto:
[...] here to see the original: Nella polveriera del Mediterraneo arriva la flotta iraniana Segnala presso: Articoli CorrelatiHezbollah sì, Hezbollah no: il governo libanese è di nuovo [...]
Il 28 Gennaio 2011 alle 20:27 fsl ha scritto:
Dr. Gaiani lei conosce meglio del sottoscritto e dei lettori le capacità della flotta militare iraniana.
Se prende l’elenco delle unità navali delle quali dispone l’Iran e quelle che potrà schierare … ma le sembra che possa costituire una seria minaccia per qualche paese rivierasco del Mediterraneo?
Le fregate Jamaran hanno un potenziale bellico che definirei penoso e forse sarebbe giusto classificarle corvette o pattugliatori; non cedo che anche lei voglia unirsi ai proclami della retorica iraniana, quando esalta l’efficienza dei mezzi militari nazionali!
Ben altra rilevanza ha la crociera di un Dolphin israeliano armato di missili da crociera, magari con qualche testata nucleare tattica!
Il 29 Gennaio 2011 alle 2:48 pasalaam ha scritto:
Siamo fritti, furbi come sono, ci toccherà anche andarli a salvare quando affonderanno.
Per i loro sommergibili fortunatamente, il problema non si pone, hanno scoperto come mandarli sotto, ma non ancora l’astuzia per farli emergere.
Il 29 Gennaio 2011 alle 12:35 nhico ha scritto:
No, Hosni Mubarak, non consentirebbe mai alle navi di Teheran di attraversare il Canale di Suez. Ecco perché non è difficile immaginare che, dietro l’improvviso risveglio dell’Egitto, ci sia la lunga mano del presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad.
Il 30 Gennaio 2011 alle 13:39 indigesto ha scritto:
Nel leggere di tempismo sospetto, egr. Dr. Gaiani, il pensiero è andato anche ai recenti fatti d’Egitto. Chissà!Saluti.
Il 31 Gennaio 2011 alle 12:14 gianandrea gaiani ha scritto:
Grazie a tutti per gli interventi. Sono consapevole che il potenziale navale iraniano è ridicolo rispetto a quello israeliano (come ricorda fsl) ma valuto rilevante e destabilizzante il ruolo militare dell’Iran nel Mediterraneo, specie se alle navi si uniranno truppe e aerei schierati in un Libano che pare sempre più in mano a Hezbollah. Non escluderei poi l’ipotesi che l’Iran cerchi a tutti i costi di provocare Israele per mostrare la sua leadership (anche nei confronti degli amici/rivali turchi) specie ora che il mondo arabo è in subbuglio. Vedremo gli sviluppi.
Il 1 Febbraio 2011 alle 2:19 e.fumagalli ha scritto:
Vedo un Sansone che muore con tutti i filistei ma Sansone è un microbo e i filistei sono tanti. A Israele il buco si sta facendo piccino piccino, Anche in Vietnam le formiche gialle non avevano armi come gli USA eppure li cacciarono e sono 11 anni che la più potente potenza mondiale piglia sberle contro straccioni, un vero esercito non l’ha mai affrontato. Non Parlo di Iran ma di altri meglio organizzati, che agli USA fanno paura. Nel discorso di Obama il riferimento allo Sputnik non è casuale e si riferisce a molte cose che i veri esperti sanno, non di certo i nostri. Auguri.
Il 1 Febbraio 2011 alle 7:32 anna.one ha scritto:
Anch’io credo che l’Iran vuole provocare Israele e sopratutto vedere la reazione del nostro dear leader..BO
..nel frattempo a Herat, Afghanistan..
http://www.youtube.com/watch?v.....r_embedded
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