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- 10 commenti

Proteste in Piazza Tiananmen (Credits: AP Photo/Elizabeth Dalziel)
Perché Pechino non vuole parlare dell’Egitto? La verità è che i quotidiani della Repubblica popolare hanno raccontato delle proteste che hanno infiammato questo paese evitando accuratamente di commentarle o di esprimere un giudizio su uno dei presidenti più contestati del momento, Hosni Mubarak.
La paura principale della classe politica del paese è che i cinesi possano essere in qualche modoinfluenzati dalle opinioni di Pechino sulle riforme pretese dagli egiziani, o, ancora peggio, possano farsi suggestionare dall’utilità di manifestazioni di questo tipo.
Le versioni in lingua originale dei quotidiani cinesi raramente hanno messo in prima pagina immagini che raffigurassero gli attimi più delicati degli scontri in piazza, e ancora più di rado hanno pubblicato scatti in cui fossero presenti i carri armati. Anche la televisione di stato ha preferito concentrarsi sui festeggiamenti per l’anno del coniglio appena iniziato. “E’ un argomento troppo delicato per la nazione, e il governo teme il collegamenti diretto con i fatti dell’ ‘89″, ha spiegato al South China Morning Post Li Datong, un ex-giornalista cinese allontanato da una importante testata per aver “sfidato la censura” pubblicando proprio qualche riferimento relativo ai fatti di Tiananmen.
“Si tratta di un timore esagerato, visto che il potere di Pechino non sta affatto vacillando, e sono certo che la popolazione non abbia nessuna voglia di scendere in piazza per far cadere il regime”, ha precisato il giornalista. Ma visto che la prudenza non è mai troppa, i motori di ricerca della Repubblica popolare hanno censurato molte delle notizie che possono essere raccolte digitando la parola “Egitto”, e hanno cercato di rendere meno facilmente accessibili le pagine personali di quei blogger che invece vogliono mostrare anche in Cina le immagini reali delle violenze nordafricane e mettere in evidenza i problemi comuni condivisi da Cina ed Egitto.
“L’Egitto è un paese amico”, ha ribadito Pechino, che spera che il paese possa al più presto “ritrovare la stabilità sociale necessaria per proseguire al meglio lungo la strada delle riforme economiche“.
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Claudia Astarita è docente di Relazioni Internazionali dell’Asia Orientale presso l’Università di Bologna. Scrive approfondimenti sull’Asia per Panorama.it, Economy, Il Secolo XIX, East. Ha lavorato quattro anni come ricercatrice a New Delhi e Hong Kong. L’Oriente è la sua passione e coglie ogni occasione per tornare nei luoghi che ama.
- Giovedì 3 Febbraio 2011


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Commenti
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Il 3 Febbraio 2011 alle 21:23 carlo.tosi ha scritto:
Ne hanno di strada da fare, i cinesi, per raggiungere un livello decente di democrazia e tutela dei diritti umani, ancora adesso loro tengono all’oscuro il paese dai fatti che potrebbero “disturbare” l’ordine imposto dall’alto. E se ne fregano bellamente dei richiami del resto del mondo.
Il 3 Febbraio 2011 alle 22:55 I media cinesi censurano l’Egitto | Notizie Più ha scritto:
[...] the original post here: I media cinesi censurano l’Egitto Segnala presso: Articoli CorrelatiLe reazioni iraniane alle proteste egizianeMubarak e [...]
Il 4 Febbraio 2011 alle 13:56 jimmie01 ha scritto:
Dove sei fumagalli? Ti nascondi?
Il 4 Febbraio 2011 alle 16:04 e.fumagalli ha scritto:
No sto leggendo che i cinesi sono in grado i abbattervi i satelli spia cosa che preoccupa il Pentagono non su questo blog ma su ben altre fonti, Cina 10,5%-USA 0 Vi hanno superato oltre la Cina, l’India la Russia e il Brasile non avete più nulla da ipotecare e siete in pieno marasma spero ti faccia felice. Io continuo a godermela ora rientro per vedere il casino italiano sono in vista novità.Ciao ciao
Il 4 Febbraio 2011 alle 19:04 anna.one ha scritto:
Ma come? Se tutto è okely-dokely nel paradiso Chicom, che cosa temono? Un’altra rivolta Tiananmen style?
Yep, mantenere le masse all’oscuro funzionerà benissimo, abbiamo visto nella defunta USSR!
Il 4 Febbraio 2011 alle 20:03 p.a.d ha scritto:
Jimmie… che ti aspettavi? Forse una risposta strettamente inerente alla tua domanda e, nello specifico, riguardo l’onestà intellettuale del governo cinese?
Ah ah ah ah! ILLUSO!
… ma lo so che l’hai fatto apposta. ;)
Il 5 Febbraio 2011 alle 2:33 e.fumagalli ha scritto:
C’era una Luna, era gialla e lontana/ La vedevo di notte, lei la sovrana/ Sorgeva ad oriente discreta e silente/ Era un’amica come nipote,alzo lo sguardo e vedo il niente./ Che vale il ricordo di chi non c’è più/ E’ solo tristezza, forse rimpianto, di quel che fu.
Il 7 Febbraio 2011 alle 7:21 anna.one ha scritto:
Quote fumin:”No sto leggendo che i cinesi sono in grado i abbattervi i satelli spia cosa che preoccupa il Pentagono non su questo blog ma su ben altre fonti”
E gli USA sono in grado da anni ad abbattere non solo i loro satelliti, ma i loro missili anche con l’airborne laser (ALTB). So?!
Già, sappiamo che i chicoms hanno inventato il “tempo” e la divisione dell’atomo: E=MSG quadrato..ora
China dovrebbe impegnarsi per “invetare” i diapers..
http://i140.photobucket.com/al.....tled-2.jpg
Il 7 Febbraio 2011 alle 7:23 anna.one ha scritto:
..e se credete che sia un caso isolato..
http://chinapengyou.org/wp-con.....15;300.jpg
LOL
Il 7 Febbraio 2011 alle 7:32 anna.one ha scritto:
Suppongo che fumin non abbia la più pallida idea di che cosa sia l’ALTB, che è l’arma che i chicoms più temono, cosi’ mi prendo la briga di informarlo..
http://www.mda.mil/news/galler....._altb.html
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