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Stati Uniti: perché Barack Obama difende i matrimoni gay - L’ANALISI

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  • Tags: Barack Obama, Casa-Bianca, elezioni 2012, Matrimoni gay, obamamania, repubblicani
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Manifestazione a favore delle unioni gay (Credits: LaPresse/Eric Risberg)

Manifestazione a favore delle unioni gay (Credits: LaPresse/Eric Risberg)

Michele Zurleni

Quando dice che Barack Obama vuole distrarre l’opinione pubblica dalla crisi economica, John Boehner coglie il bersaglio anche se non fa centro.

Dietro la decisione della Casa Bianca di definire anticostituzionale la legge che vieta i matrimoni tra persone dello stesso sesso, dietro la svolta che porterà l’amministrazione a non difendere più il Marriage Act, non c’è soltanto la volontà di spostare l’agenda del dibattito politico dall’emergenza disoccupazione, ma anche la necessità di recuperare il suo elettorato liberal in vista delle elezioni del 2012.

L’operazione della Casa Bianca sembra essere chiara. Barack Obama vuole ricreare il blocco elettorale della “magica” corsa di tre anni fa: democratici, indipendenti e giovani. Ai primi, con le loro varie sfaccettature (moderati e liberal), sul versante dell’economia, offre il rifiuto (la resistenza) ai tagli allo stato sociale (scuola e investimenti pubblici) richiesti dai repubblicani.

E, invece, per quanto riguarda i tradizionali valori progressisti, concede un rinnovato vigore alla sua linea liberal, senza però essere esplicito su alcuni temi, come appunto quello dei matrimoni tra omosessuali.

Sulle unioni gay, ufficialmente Barack Obama rimane “non favorevole, ma aperto a ripensamenti”. In realtà, la decisione annunciata dall’Attorney General Eric Holder di non difendere nelle aule di tribunale la legge che li vieta è un concreto segnale verde a questi matrimoni.

Una svolta che soddisfa le associazioni per i diritti degli omosessuali e per i diritti civili che da tempo la chiedevano. Una decisione che non incide troppo sul gradimento degli altri.

Ormai tutti i sondaggi dimostrano che il pregiudizio anti-omosessuale negli Usa è molto, molto meno forte che in passato. La maggioranza degli intervistati, per esempio,  pensa che i gay dichiarati debbano avere le stesse opportunità di carriera nel mondo del lavoro e possano entrare liberamente nelle forze armate, mentre anche la contrarietà sulle unioni tra persone dello stesso sesso sta diminuendo tra gli americani. Anche tra i conservatori. Dick Cheney e una delle due figlie di George W. Bush, Barbara, si sono detti addirittura favorevoli.

Barack Obama sa che da questa “politica” sui valori può solo guadagnarci in termini elettorali. O almeno, non perderci.

Anche perché agli altri due segmenti del suo vecchio (potenziale) elettorato - indipendenti e giovani - sembrano essere interessati solo alla questione dell’economia. Per questi,  la priorità, il mantra è jobs, jobs, jobs. Niente d’altro. E, su questo, se i risultati non arriveranno, Obama sa che comunque  in campagna elettorale potrà chiamare in correità anche i repubblicani, ora che controllano uno dei due rami del parlamento.

La sfida per riconquistare la Casa Bianca quindi passa sia attraverso una nuova chiamata alle armi del tradizionale elettorato democratico (che non deve essere “tradito” con promesse mancate, ma che, invece, deve essere aggregato dietro la bandiera dei valori progressisti), sia attraverso un nuovo corteggiamento degli indipendenti.

Un sfida che vale un mezzo yes all’unione gay

—

Michele Zurleni, giornalista, ha una bandiera Usa sulla scrivania. Simbolo di chi vuole guardare avanti, come fa Obama. Come hanno fatto molti suoi predecessori

  • michele.zurleni
  • Giovedì 24 Febbraio 2011

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Il 24 Febbraio 2011 alle 23:40 Stati Uniti: perché Barack Obama difende i matrimoni gay – L’ANALISI | Notizie Più ha scritto:

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