
Il ministro degli Esteri, ed ex eminenza grigia del regime, è volato nel Regno Unito abbandonando il governo di Gheddafi - AP
Il diario quotidiano (con video) del reporter di guerra Fausto Biloslavo.
Tripoli, 31 marzo 2011
Sirte, 30 marzo 2011
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Miliziani fedeli a Ouattara (Credits: AP Photo/Rebecca Blackwell)

Dopo 4 mesi di dichiarazioni, controdichiarazioni, embarghi, minacce, scontri di piazza, quasi 500 morti e un milione di sfollati, lo stallo politico in Costa d’Avorio e la lunga lotta di potere fra Laurent Gbagbo e Alassane Ouattara potrebbe giungere alla fine.
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- giamp
- Giovedì 31 Marzo 2011

Il prezzo della benzina sale anche negli Usa (Credits: LaPresse/Gregory Bull)

Barack Obama has a dream energetico. Un sogno che altri presidenti americani hanno avuto, a partire da Richard Nixon, nel lontano 1973, quando l’America scoprì (come il resto dell’Occidente) che dipendere dal petrolio arabo era (sarebbe stato) un problema per il Destino della Nazione. Continua
- Tags: Al Qaeda, Barack Obama, bombardamenti, Cia, Hezbollah, Hillary Clinton, Libia, Londra, Moussa Koussa, Muammar Gheddafi, Nato, ribelli, rivolte islam, Tripoli, world news
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(Credits: Epa/Mohamed Messara)

Notte di bombardamenti a Tripoli. Nel mirino della coalizione, secondo fonti Nato, ci sarebbe stata una struttura militare nella zona orientale della capitale libica. Gli alleati mantengono quanto deciso a Londra: i raid continueranno finché il raìs non sarà un ricordo lontano. Prosegue la controffensiva delle truppe di Gheddafi.
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Il generale Charles Bouchard, alla guida dell'operazione Nato "Unified protector" (Credits: Ansa/Ciro Fusco)
La Nato scende in campo per dare una parvenza d’ordine e compattezza alla compagine internazionale impegnata a fare la guerra a Gheddafi. Un impegno discontinuo e caratterizzato da aspre polemiche tra alleati che mostra già diverse crepe tra i Paesi disponibili a impegnare i propri jet per bombardare le truppe libiche (Stati, Uniti, Francia, Gran Bretagna, Canada, Belgio) e quelli invece disponibili solo a consentire che i propri velivoli sorvolino lo spazio aereo libico in missioni di pattugliamento (Spagna e Svezia).
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Mizdah: la Nato sta bombardando una zona dove ci sono grandi depositi di munizioni e armi nelle vicinanze delal città di Mizdah, 200 chilometri a sud di Tripoli. Alcune case e l'ospedale sono stati colpiti da razzi. I libici sostengono che a causa degli attacchi le esplosioni dei depositi continuano per ore e partono granate e razzi - Fausto Biloslavo
Il diario quotidiano (con video) del reporter di guerra Fausto Biloslavo.
Sirte, 30 marzo 2011
Sirte, 28 marzo 2011
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- Tags: Barack Obama, Franco Frattini, Hillary Clinton, Lega-Araba, Libia, Muammar Gheddafi, ribelli, Risoluzione 1973, rivolte islam, Unione-africana, vertice di Londra, world news
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(Credits: Xinhua/Hamza Turkia)

I raid aerei continueranno finché Gheddafi non sarà andato via. Il vertice di Londra si è concluso in modo inequivocabile per il Colonnello, i cui uomini stanno continuando a combattere nelle zone conquistate dai ribelli. L‘Unione Africana grande assente al meeting a casa di David Cameron.
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Barack Obama (Credits: Ansa/Roberto Escobar)

Barack Obama ha spiegato agli americani perché ha deciso di intervenire in Libia. Per evitare i massacri di civili che Muhammar Gheddafi aveva promesso. Se non l’avessimo fatto, ha detto il presidente nel suo discorso alla National Defense University, “avremmo tradito quello che siamo, la nostra natura”. Continua
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