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APPROFONDIMENTI
–* La sofferenza silenziosa del Giappone ferito dal terremoto (con fotogallery)
–*FOTOGALLERY: Terremoto in Giappone, sopravvissuti e distruzione
–*Giappone: per il rischio nucleare teniamo d’occhio il reattore 1 Panorama.it ha intervistato Giovanni Fiorentini, professore di Fisica Nucleare all’Università di Ferrara e Direttore dei Laboratori Nazionali di Legnaro dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, per capire l’entità reale del rischio.
–* Gallery: IL GIAPPONE VISTO DALL’ALTO
–* Terremoto in Giappone: Google Person Finder aiuta a ritrovare i dispersi
–*Panorama.it ha intervistato Alessandro Amato, dirigente di ricerca dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, che ci spiega perché un terremoto come questo in Italia non sarebbe possibile
LA DIRETTA
LUNEDI’ 14 MARZO - 16:45 -Sono almeno 5.000 le vittime accertate del terremoto e dello tsunami che hanno colpito il nordest del Giappone, secondo l’ultimo bilancio della polizia giapponese. Nella sola prefettura di Miyagi, una di quelle investite dallo tsunami, i soccorritori hanno ritrovato oggi circa 2.000 cadaveri. Secondo le aspettative, il bilancio finale dovrebbe superare le 10.000 vittime. (ANSA)
- Toyoma, tra le macerie la mano di una vittima (AP Photo/Gregory Bull)
- Una nave a Higashimatsushima
- Otsuchi, un’imbarcazione sopra un palazzo
- Una famiglia evacuata da una città nei pressi dell’impianto nucleare di Fukushima
- Soma, la scarpa di una bambina tra macerie e detriti
- “HELP” lanviato dalla scuola di Ishinomaki, Miyagi
- Minamisanriku, sopravvissuti camminano tra le macerie
- Una Statua del Buddha fra le macerie di Natori Miyagi Prefecture (EPA/ALEX HOFFORD)
- Soma: Atsushi Shishido, 30 anni, siede laddove lo tsunami ha spazzato case e ucciso i suoi vicini
- Nell’ospedale di Ishinomaki (EPA/INTERNATIONAL FEDERATION OF RED CROSS AND RED CRESCENT)
- Ishinomaki, Miyagi Prefecture (EPA/KIMIMASA MAYAMA)
- Sendai, la scia di distruzione lasciata dallo tsunami
- Sendai, veicolo spazzato via dallo tsunami e sepolto da fango e detriti
- Yamadamachi, fumo bianco sale dalle case bruciate nel giorno dopo il sisma
- Yamamoto, genitori accanto al relitto dell’auto della figlia travolta dallo tsunami
- Yamamoto, moglie e marito in lacrime per la morte della figlia in un’auto distrutta dallo tsunami
- Kesennuma, fumo sale dalle abitazioni il giorno dopo il terremoto
- Higashimatsushima, un treno deragliato
- Un uomo in bici fra le rovine di Miyako (Kyodo/Xinhua/Sipa Press)
- (AP Photo/Kyodo News)
- Iwaki, distruzioni e inondazioni dopo lo tsunami
- Chiba, raffineria in fiamme (Ansa/EPA/STR)
- Tohoku, strada spaccata dal sisma
- Iwaki, case distrutte dalle onde dello tsunami
- Iwaki, abitazioni distrutte dallo tsunami
- Iwaki, case distrutte dallo tsunami
- Natori, case e palazzi inondati dallo tsunami visti dall’elicottero
- Ichihara, complesso petrolchimico in fiamme
- Iwaki, alberi sradicati e detriti bloccano una strada
- Tokyo, fumo nero si alza da un palazzo nel Koto Ward
- Tokyo, una donna cammina su un lastricato rovinato dal sisma
- Tokyo, soffitto crollato nella sala Kudan Kaikan
- Sendai, macerie cadono dai palazzi
- (Credits: kikapress)
- Tsunami su Sendai, il capoluogo della prefettura di Miyagi
- Sendai, una fermata del bus squarciata dal sisma
- Iwaki, le onde dello tsunami allagano le coste
- Sendai, un uomo cerca riparo sotto un tavolo in una libreria
- Sendai colpita dallo tsunami
- La prefettura di Fukushima colpita dallo tsunami
- Tokyo, impiegati stanno in strada fuori dai loro uffici dopo il terremoto
- Strade allagate e auto travolte dallo tsunami nella prefettura di Myagi
- Tokyo, nella Camera alta del Parlamento legislatori si alzano avvertendo il terremoto
- Tokyo, il primo ministro Naoto Kan guarda in alto mentre il terremoto colpisce la città
- Tokyo, impiegati stanno dai loro uffici dopo il terremoto
LUNEDI’ 14 MARZO - 16:33 - Le barre di combustibile del reattore due della centrale di Fukushima sono di nuovo completamente esposte “indicando la situazione critica di un inizio di fusione del nucleo“. Lo riporta La Tepco, il gestore dell’ impianto giapponese, secondo quanto riporta Kyodo News. (AGI)
Le immagini dell’esplosione della notte scorse al reattore n. 3 della centrale nucleare di Fukushima:
LUNEDI’ 14 MARZO - 14:15 - E’ sempre più incubo nucleare in Giappone. C’e’ un terzo reattore, il numero due della centrale atomica di Fukushima-Daiichi, che ha un problema di raffreddamento e in cui forse e’ gia’ avvenuta una parziale fusione del nucleo, un’eventualità che sarebbe davvero catastrofica.
Nella notte italiana, nella centrale si è verificata una seconda esplosione, stavolta al reattore numero tre. Il governo ha assicurato che il nocciolo del reattore è rimasto intatto e ha escluso che l’esplosione abbia rilasciato materiale radioattivo. L’esplosione, avvenuta due giorni dopo quella al reattore numero uno, ha causato il ferimento di 11 persone, di una in modo grave. Poco dopo il governo ha confermato che anche il reattore numero due dello stesso impianto ha difficolta’ nel sistema di raffreddamento. L’Agenzia per la Sicurezza Nucleare ha escluso la possibiilta’ di un disastro nucleare, ma piu’ tardi la Tepco, l’agenzia che gestisce l’impianto, ha precisato che non si puo’ escludere una fusione della parte centrale del reattore: il livello dell’acqua e’ talmente basso che le barre di combustibile nucleare sono al momento totalmente esposte.
Il governo di Tokyo rassicura, ma gli Stati Uniti hanno spostato una portaerei, che era in missione umanitaria, facendola allontanare dall’area, dopo aver accertato livelli di radiazioni anormali a 160 km dalla costa.
Intanto decine di migliaia di soldati e squadre di soccorso sono stati spostati nelle zone più colpite. Nella prefettura di Miyagi, dove mancano all’appello 10mila persone, i soccorritori hanno trovato 2mila corpi. Milioni di persone sono ancora senza acqua, cibo, elettricita’ o gas; centinaia di migliaia i senzatetto. E si comincia a chiarire l’impatto economico del disastro: mentre i grandi produttori di automobili (Toyota compresa) annunciano la sospensione degli impianti in tutti il Paese, la borsa di Tokyo nella prima seduta post-sisma ha fatto registrare una perdita di quasi 7 punti. Per far fronte agli effetti nel sistema finanziario, la Banca dei Giappone ha iniettato una cifra pari a 131,6 miliardi di euro.
Il disastro ha scatenato in tutto il mondo il dibattito sulla sicurezza degli impianti nucleari. I ministri dell’Ambiente dell’Ue si riuniscono a Bruxelles per esaminare la sicurezza delle centrali nucleari europee: oggi un dibattito informale, domani l’incontro con gli esperti convocato dal commissario europeo dell’Energia, Guenther Oettinger. Quest’ultimo ha avvertito che l’incidente giapponese potrebbe portare alla chisura di alcune tra le piu’ vecchie centrali nucleari tedesche. Anche la Svizzera ha gia’ annunciato di voler rivedere le politica nucleare e controlli nelle centrali sono stati avviati pure dall’India. (AGI)
LUNEDI’ 14 MARZO - 10:18 - L’esplosione nel reattore numero 3 nella centrale giapponese di Fukushima ha provocato il crollo della parte alta dell’edificio nel quale si trova il reattore ma la struttura di contenimento del reattore sarebbe integra, a quanto dichiarato dalla società elettrica Tepco che gestisce la centrale, dall’agenzia per sicurezza nucleare e industriale del Giappone e il governo giapponese.
L’esplosione, a quanto si apprende, è stata la conseguenza di un meccanismo simile a quello avvenuto nel reattore 1 della stessa centrale: lo scarico del vapore e dei gas di contenimento ha reso instabile l’idrogeno, che ha causato cosi’ un’esplosione che, secondo le prime notizie, è maggiore di quella avvenuta nel reattore 1. La struttura di contenimento del reattore sarebbe comunque integra, secondo quanto ha fatto sapere l’Aiea.
Immediatamente dopo l’esplosione, inoltre, è avvenuto il rilascio nell’atmosfera di una quantità di radionuclidi stimata in 20 microsievert/ora, ossia 500 volte superiore alla norma.
Questo è stato il valore massimo, registrato subito dopo l’evento, dopodiché il valore ha cominciato a diminuire e attualmente sta tornando nella norma. (ANSA).
DOMENICA 13 MARZO - 10:33 - DIECIMILA MORTI - Due giorni dopo il sisma che lo ha colpito, il Giappone continua a vivere il suo più grande incubo dopo Hiroshima e Nagasaki. Il terremoto -la cui magnitudo è stata elevata da 8,9 a 9- ha fatto almeno 10.000 morti nella prefettura di Myiagi. “Non ho dubbi che si raggiungerà questa cifra”, ha detto il capo della polizia locale. Venerdi’ scorso, il giorno dell potentissima scossa, era stata data la notizia di 9.500 dispersi nel porto di Minamisanriku, nella stessa prefettura. Quest’ultima stima fa saltare il conto del governo, arrivato, con la lentezza giustificata dall’ufficialità, a quasi 900 morti.
Sono saltate, anche, tutte le previsioni sul rischio nucleare. Emerge che i reattori di Fukushima non erano stati costruiti per reggere a una scossa oltre magnitudo 8. Oltre ai guai al reattore 1, il sistema di raffreddamento ha fallito nel reattore 3, e nei due reattori nucleari potrebbe essere avvenuta la fusione. “Stiamo verificando l’alta probabilita’ che cio’ sia avvenuto nel reattore numero 1 e che cio’ sia possibile nel reattore numero tre”, ha detto il portavoce dell’esecutivo, Yukio Edano. Inoltre, seconda esplosione potrebbe avvenire nella centrale di Fukushima. Riguarderebbe il reattore 3, ma, assicura l’esecutivo, questo dovrebbe resistere come il reattore 1, colpito ieri da una deflagrazione.
Il livello di radiazioni emesse dalla centrale nucleare di Fukushima e’ di 882 microsievert l’ora, oltre il limite consentito che e’ di 500 microsievert l’ora. L’esplosione avvenuta nel reattore 1 e’ stata classificata al livello 4 della Scala internazionale degli eventi radioattivi, che va da 0 a 7. L’incidente di Three Miles Island fu classificato al livello 5, Chernobyl al 7. Cio’ significa che si e’ verificato un danno al combustibile e si e’ sprigionata una quantita’ significativa di radiazioni, pari a quelle liberatesi nell’incidente avvenuto nel 1999 a Tokaimura, il peggiore, fino a oggi, del Giappone.
E’ di 190 il numero delle persone esposte alle radiazioni.
Su loro, che si trovavano nel raggio di dieci chilometri dall’infrastruttura, sono in corso i test per verificare se siano stati contaminati. Quelli risultati positivi, finora, sono 22. Un operaio e’ morto nella centrale nucleare di Fukushima Daini, diversa da quella che ha problemi ai reattori.
Altri quattro operai sono rimasti feriti. Ieri erano rimasti feriti quattro operai nell’esplosione al reattore di Fukushima Daichi. Nella centrale di Daini non sono in corso tentativi di depressurizzazione.
Raddoppiano 100.000 i soldati inviati nelle zone del terremoto per portare soccorso alle popolazioni, il piu’ imponente dispiegamento dalla Seconda Guerra Mondiale. L’ordine e’ stato dato dal premier, Naoto Kan, al ministro della Difesa, Toshimi Kitazawa.
L’impatto del sisma sull’economia del Giappone sara’ “notevole”, ha affermato il governo. L’esecutivo lavora a un bilancio di emergenza, ma e’ difficoltoso metterlo a punto entro questo mese, quando ha termine l’anno fiscale. (AGI)
SABATO - 19:26 -(TMNews) - E’ salito a 1000 morti accertati il bilancio delle vittime del sisma e dello tsunami che hanno colpito il nord est del Giappone. Lo riporta la Bbc, citando la tv nipponica Nhk. Secondo un precedente bilancio della Japan News Network, i morti erano 840 e i dispersi 1.500. Si tratta di stime del tutto provvisorie, che secondo gli osservatori saranno destinate a gonfiarsi.
SABATO - 19:00 -IL PUNTO DELLA GIORNATA: INCUBO DISPERSI, CENTINAIA DI CADAVERI - Dopo la notte tormentata da continue scosse di assestamento, che hanno tolto il poco sonno rimasto dopo il devastante sisma, il Giappone si è svegliato oggi in un nuovo incubo fatto di cadaveri in spiaggia, treni spariti nel nulla e citta’ intere cancellate dalla furia dello tsunami, con centinaia di morti accertati e migliaia di dispersi.
Il bilancio provvisorio della polizia parla di oltre 620 vittime, che tuttavia secondo le ultime stime sono destinate a diventare almeno 1.800, mentre si moltiplicano i ritrovamenti di cadaveri e aumenta il numero di persone di cui si sono perse le tracce. Una scena da film dell’orrore e’ stata immortalata sulla spiaggia di Sendai, capoluogo della prefettura di Miyagi, il cui distretto costiero e’ stato spazzato via da uno tsunami, dove sono stati allineati circa 300 cadaveri non ancora identificati.
Le segnalazioni di persone che mancano all’appello dopo il sisma delle 14.46 di ieri, che secondo il conto ufficiale sono almeno 650, si moltiplicano senza sosta nelle aree piu’ colpite: secondo l’ultimo allarme diffuso dalle autorita’ della prefettura di Miyagi, sono almeno 9.500 le persone di cui non si ha piu’ traccia nella cittadina di Minamisanriku, a nord di Sendai, un numero di potenziali dispersi che rappresenta oltre la meta’ della popolazione complessiva di 17.000 abitanti.
Sembrano finiti nel nulla, dopo una giornata intera senza notizie, anche i quattro treni in servizio lungo la zona costiera delle prefetture di Miyagi e Iwate, probabilmente spazzati via dallo tsunami di oltre 10 metri seguito alla prima scossa: i convogli, appartenenti al gestore ferroviario Jr East, operavano sulle linee Ofunato, Senseki e Kesennuma, e ancora non ci sono informazioni sul numero di passeggeri che poteva trovarsi a bordo.
Lieto fine invece per l’altro mistero della giornata, una nave data per dispersa con un centinaio persone a bordo, dopo il passaggio di uno tsunami nella citta’ di Ishinomaki: il battello, appartenente a una impresa di costruzione navale, e’ stato ritrovato al largo della prefettura di Miyagi, e i suoi 81 passeggeri sono stati tutti tratti in salvo dagli elicotteri dell’esercito e della guardia costiera.
Per sostenere le attivita’ di recupero il ministero della Difesa ha preparato la mobilitazione di circa 50.000 soldati, che saranno dislocati nelle zone dove il cataclisma ha colpito piu’ duramente: il bilancio attuale registra complessivamente 300.000 evacuati, compresi gli 80.000 residenti nell’area dell’impianto nucleare Fukushima n.1, 3.400 edifici ridotti in macerie, 5,57 milioni di famiglie rimaste senza corrente elettrica e un milione senza acqua. A Tokyo, secondo stime della polizia locale, almeno 120.000 persone non hanno potuto fare ritorno a casa nella notte di venerdi’, a causa del blocco totale delle linee ferroviarie e degli ingorghi nelle strade.
(ANSA).
SABATO 12 MARZO - 16:13 - In più localita’ nella zona di Fukushima, dove si teme per i danni provocati dal terremoto ad una centrale nucleare, i residenti formano lunghe file per ricevere acqua potabile che viene loro distribuita e che raccolgono in contenitori di fortuna, da teiere a contenitori di plastica. (ANSA-REUTERS).
SABATO 15:30 - 9.500 DISPERSI NELLA PREFETTURA DI MIYAGI
Ci sono 9.500 persone disperse a Minamisanriku, nella prefettura di Miyagi, nord est del Giappone, una delle zone piú colpite dal devastante tsunami seguito al terremoto di ieri. Si tratta di più della metà dell’intera popolazione della cittadina. Il premier Naoto Kan parla di un disastro “senza precedenti” da superare “tutti insieme”.
E mentre il bilancio delle vittime continua a salire, sul paese aleggia l’incubo nucleare. A Fukushima dove si trova una delle 55 centrali nucleari del paese un’esplosione ha provocato il crollo della gabbia esterna di un reattore: la zona nel raggio di alcuni chilometri è stata evacuata e la tv pubblica ha invitato gli abitanti della zona a non uscire di casa e tappare le finestre. Il livello delle radiazioni in un’ora nell’area del sito corrisponde al limite di radioattività che non deve essere oltrepassato in un anno.
L’agenzia nazionale per la sicurezza ha comunque definito “improbabili” gravi danni al reattore. (ANSA)
VENERDI’ 11 MARZO, 18:15 - Intanto Panorama.it ha intervistato Alessandro Amato, dirigente di ricerca dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, ci spiega perché un terremoto come questo in Italia non sarebbe possibile.
17:56 - Secondo le autorità giapponese il bilancio delle vittime del terremoto e del successivo tsunami che ha investito la costa orientale potrebbe superare i 1.000 morti. Lo riferisce l’agenzia Kyodo News. (AGI)
16:14 - Il bilancio delle vittime del terremoto che ha colpito la costa nord-est del Giappone è stato aggiornato a 110 morti. Lo rende noto la polizia nazionale, secondo cui i dispersi sono ufficialmente 350. (ANSA).
14:33 - Tra 200 e 300 cadaveri sono stati ritrovati su una spiaggia di Sendai, nell’isola di Honshu nel nord-est del Giappone, colpita dallo tsunami seguito al terremoto che ha devastato oggi il Giappone. Lo riferisce l’agenzia di stampa giapponese Jiji. (ANSA-AFP).

Chiba, raffineria in fiamme (Ansa/EPA/STR)
14:21 - Si aggrava il bilancio delle vittime del forte terremoto in Giappone in cui si contano ora 95 morti.
Lo riferisce la NhK. (ANSA)
12:42 - Una nave con a bordo 100 persone è stata travolta dallo tsunami che ha colpito il nord est del Giappone. Lo riferisce l’agenzia di stampa Kyodo. (ANSA-REUTERS).
11:58 - L’Aiea, l’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica, ha confermato che le quattro centrali nucleari più prossime all’area del Giappone investita dal devastante terremoto di magnitudo 8,9 si sono fermate senza rischi di sorta, per la popolazione o per l’ambiente. Un pericolo di fughe di radiazioni era stato già escluso in precedenza dal premier giapponese Naoto Kan.
L’agenzia Onu ha sottolineato inoltre di essere in contatto costante con il ministero nipponico per l’Economia, il Commercio e l’Industria. Secondo l’agenzia di stampa ‘Kyodo’, tuttavia, un incendio è scoppiato nell’impianto nucleare di Onagawa, situato nella prefettura settentrionale di Miyagi, la più colpita dal sisma. Le autorità di un’altra prefettura, quella di Fukushima, hanno invece smentito avarie in una centrale che ricade nel territorio di loro competenza. (AGI)
11:51: Generato dalle viscere del potente terremoto che ha colpito il Giappone un’onda gigantesca - una sorta di muro d’acqua alto 10 metri - si è rovesciata trascinando con sé tutto quello che trovava sul suo cammino raggiungendo la città di Sendai, nell’isola di Honshu nel nord-est del Giappone, e anche la prefettura di Fukushima come mostrano le immagini trasmesse dalla BBC per lo piu’ raccolte da videoamatori e dalla Fuji Television.
Una massa inarrestabile di acqua torbida e fangosa satura di detriti dalla quale affiorano automobili, o quel che ne resta, pezzi di tetti di case, pali elettrici che procede rapida trascinando e distruggendo senza risparmio ogni cosa che incontra. Immagini che rievocano quelle del disastroso tsunami che colpi’ l’Indonesia nel 2004 immortalate nell’ultimo film di Clint Eastwood ‘Hereafter’ Completamente inondata la pista dell’aeroporto di Sendai (a nord della capitale Tokyo). Cosi’ come l’enorme parcheggio del parco divertimenti di Disneyland, nella regione di Tokyo.
L’allarme tsunami - si tratta di un’onda anomala che come ha detto la Croce rossa da Ginevra e’ piu’ alta di alcune isole del Pacifico - e stato decretato in tutto l’Oceano tranne che per Stati Uniti e Canada continentali. In particolare e’ in vigore in Russia, Taiwan, Filippine, Indonesia, Papua Nuova Guinea, Australia, Nuova Zelanda, Figi, Messico, Guatemala, El Salvador, Costa Rica, Nicaragua, Panama, Honduras, Cile, Ecuador, Colombia e Perú. (ANSA-AFP-REUTERS)
11:31: Lo tsunami si è spinto fino a 5 chilometri all’interno della prefettura di Fukushima. Lo riferisce la tv pubblica giapponese Nhk (Ansa)
I terremoto più forte della storia del Giappone: (AGI) Il terremoto di magnitudo 8,9 che ha sconvolto oggi il Giappone nord-orientale e fatto scattare l’allarme maremoto da una sponda all’altra dell’Oceano Pacifico, è il piu’ grave nella storia nazionale, e il settimo nella storia mondiale.
Ecco la classifica dei dodici movimenti tellurici piu’ catastrofici, stilata dal Centro di Rilevamento Geologico degli Stati Uniti: 1. Cile meridionale, 5 maggio 1960, mgtd. 9,5 - oltre 1.600 morti e 2 milioni di senzatetto 2. Alaska, 27 marzo 1964, mgtd. 9,2 - 128 morti e gravi devastazioni nella capitale Anchorage 3. Indonesia, 26 dicembre 2004, mgtd. 9,1 - oltre 220.000 vittime complessive e ‘tsunami’ nell’Oceano Indiano 4. Estremo Oriente russo, 4 novembre 1952, mgtd. 9,0 - dalla Kamciatka ‘tsunami’ nell’Oceano Pacifico 5. Perù, 13 agosto 1868, mgtd. 9,0 - porto di Arica (ora in Cile) devastato da sisma avvertito fino a 1.400 chiilometri 6. Nord-America, 26 gennaio 1700, mgtd. 9,0 - terremoto lungo 1.000 chilometri di costa, ‘tsunami’ in Giappone 7. Giappone, 11 marzo 2011, mgtd. 8,9 - decine di morti, allarme ‘tsunami’ in tutto il Pacifico, evacuazioni 8. Cile, 27 febbraio 2010, mgtd. 8,8 - oltre 500 morti, concentrati soprattuto a sud-ovest di Santiago 9. Ecuador, 31 gennaio 1906, mgtd. 8,8 - colpita anche la Colombia, scosse avvertite fino a San Francisco10.
Alaska, 4 febbraio 1965, mgtd. 8,7 - sisma alle isokle Rat, nelle Aleutine, genera uno ‘tsunami’ di 10 metri 11.
Portogallo, 1 novembre 1755, mgtd. 8,7 - Lisbona rasa al suolo, decimato un quarto della popolazione 12. Cile, 8 luglio 1730, mgtd. 8,7 - terremoto a Valparaiso genera ‘tsunami’ fino a 1.000 chilometri di distanza.
Un terremoto di magnitudo 8.9 della scala Richter ha colpito oggi la costa nordorientale del Giappone, provocando uno tsunami di 10 metri, facendo tremare gli edifici nella capitale Tokyo e causando incendi, riferiscono media e testimoni.
Uno tsunami di 10 metri ha colpito il porto di Sendai, nella prefettura di Aomori, più a nord sempre nell’isola di Honshu, si sarebbero avuto onde addirittura più alte. Una persona è morta nella prefettura di Fukushima, riferisce l’agenzia stampa Kyodo, e almeno 8 persone risultano disperse.
Dopo il terremoto, il più forte da sette anni a questa parte, si susseguono numerose nuove scosse. Immagini tv mostrano un muro d’acqua che trascina via edifici e macerie in una vasta area costiera.
La tv pubblica Nhk mostra fiamme e fumo nero alzarsi da un edificio a Odaiba, un quartiere di Tokyo, e i treni superveloci verso il nord del Paese sono stati sospesi. Fumo nero si alza anche da un’area industriale nella zona di Isogo, a Yokohama.
Una vittima ufficiale del potente sisma che ha colpito il Giappone è stata registrata anche nella prefettura di Ibaraki, a nord di Tokyo. Lo riferisce tv Asahi, secondo cui una persona sarebbe rimasta schiacciata sotto tetto crollato di una casa.
Il sisma di magnitudo 8.9 che ha colpito oggi il nord-est del Giappone è stato avvertito fino a Pechino, situata a 2.500 chilometri più a ovest.
- Venerdì 11 Marzo 2011



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Commenti
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Il 12 Marzo 2011 alle 10:45 walter de berardinis ha scritto:
lascio il messaggio di mio fratello Arino, ristoratore in Giappone. Ciao Walter, mi sono fatto 20 km a piedi senza luce per tornare a casa sono
esausto, ti telefono questa sera, se ci riesco, noi stiamo tutti bene per
fortuna. Hiromi (moglie n.d.r.) e i bambini sono dal nonno a Fujisawa. La
nonna e Satomi (cognata n.d.r.) sono bloccate a Tokio, ma sono vive. Io oggi
vado a lavorare nel mio ristorante che per fortuna non ha subito danni,
penso che non verrà nessuno, qui sono tutti incollati alla Tv, questa si
presenta come una grande tragedia per il Giappone. Non vedo nulla, per la
mancanza di luce elettrica, ma sicuramente ti faccio sapere se ho subito
danni. La mia città, Fujisawa, dove abito; Kamakura, dove vanno a scuola i
miei bambini e Hayama, dove c’è il mio ristorante, hanno riportato lievi
danni e tanta, ma tanta paura.
Il 14 Marzo 2011 alle 12:21 indigesto ha scritto:
Quanto all’incidente nucleare non è tanto da pensare che sia dovuto al fatto che il reattore non sia stato progettato per resistere a scosse di oltre magnitudo 8, in quanto i sistemi di sicurezza sono tarati per innescarne lo spegnimento sicuramente in presenza di scosse più lievi. Semmai è da pensare che i sistemi di emergenza per il raffreddamento del nocciolo, che ovviamente per funzionare hanno bisogno di apporto di energia elettrica dall’esterno all’impianto stesso (almeno questa dovrebbe essere la filosofia), abbiano registrato difficoltà. Resterebbe stabilire se tali difficoltà siano da assegnare a problemi di alimentazione o a carenze nella progettazzione (e realizzazione) di detti sistemi di emergenza, per le conseguenze che si sono evidenziate.
Il 14 Marzo 2011 alle 14:37 p.a.d ha scritto:
Le autorità per l’energia atomica hanno categoricamente escluso una seconda “Chernobyl”. Speriamo sia così, perchè non dimentichiamoci che il Giappone si trova nel nostro stesso emisfero, più o meno alle nostre latitudini centro-meridionali, e le correnti girano allegramente!
Il 14 Marzo 2011 alle 18:22 anna.one ha scritto:
Incrociamo le dita! Nel frattempo anche se in maniera non allarmante una US naval crew é stata contaminata.
http://www.wired.com/dangerroo.....ing-japan/
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