
(Credits: Ap Foto/NHK Tv via Kyodo News)
In Giappone è ancora incubo nucleare. Dopo il terremoto e lo tsunami, l’esplosione alla centrale di Fukushima venerdì scorso ha fatto scattare l’allarme per il rischio contaminazione. Evacuate 210 mila persone nel raggio di 20 chilometri dall’impianto. E oggi una nuova esplosione, sempre nella stessa centrale. Si teme una fuga di radiazioni che potrebbe avere esiti devastanti.
Lo tsunami (fotogallery video e “diretta”) ha allagato i generatori diesel della centrale di Fukushima, una delle più sicure del Paese e per certo la più “vecchia”. Doveva essere smantellata tra poco meno di un mese, ma il disastro naturale che si è abbattuto sul Giappone ha accelerato (rovinosamente) la sua fine. Venerdì scorso un’esplosione nella struttura del reattore numero 1 della centrale aveva scatenato il panico. Evacuazioni di massa e controlli sul livello delle radiazioni. Il verdetto degli esperti ha rassicurato i giapponesi e il mondo intero: il nucleo del reattore è intatto, la camera di sicurezza ha tenuto. Nessun pericolo di contaminazione radioattiva.
Ma stamattina una nuova esplosione ha fatto temere il peggio. Sempre a Fukushima, il reattore numero 3 ha perso la sua capacità di raffreddamento, esponendo a grande rischio il suo nucleo e le quantità di idrogeno trattate. L’esplosione che hanno ripreso le telecamere della NKH potrebbe essere dovuta a una compressione di idrogeno, e quindi avere una natura atomica, con tutte le conseguenze del caso. Il governo ha fatto sapere che il container principale del reattore numero 3 è rimasto intatto dopo l’esplosione, ma ha anche consigliato alle persone che rientrano nella zona di evacuazione di non uscire dalle proprie abitazioni.

(Credits: Epa/Asahi Shimbun)
La società Tepco (Tokyo elctric Power), che gestisce l’impianto di Fukushima, ha dichiarato che dopo l’esplosione sono rimaste ferite 11 persone. Un funzionario ha poi detto che sono state contaminate 22 persone prima dell’esplosione al reattore 3 e che potrebbero essere molte di più.
E dall’Aiea (Agenzia Internazionale pe rl’energia Atomica), fanno sapere che gli incidenti di Fukushima sono classificabili a livello 4, in una scala da zero a sette, in cui lo zero indica nessun incidente e il livello 7 è quello di Chernobyl. Un incidente di livello 4 non comporta la contaminazione radioattiva dell’ambiente circostante, pur provocando danni a cose e persone a diretto contatto con la camera di sicurezza delle centrali elettronucleari.
Intanto, comincia la triste conta delle vittime man mano che le acque si ritirano. La parte nord-orientale dell’Impero del Sol Levante è una montagna di fango. Finora sono stati accertati 2 mila morti, ma i numeri potrebbero essere molto più alti, fino a 20 mila. Tanti sono i dispersi che non rispondono all’appello. E in tutto il Paese da oggi si raziona l’elettricità, visto che il calo di energia conseguente alla chiusura della centrale di Fukushima ha provocato una serie di black-out. Quasi due milioni di famiglie nel nord si sono ritrovate al buio. Un milione e quattrocentomila persone sono senza acqua corrente.

(Credits: Ap Foto/Yumiuri Shimbun-Kazuki Wakasugi)
E dopo il terremoto, lo tsunami e il pericolo nucleare, il Giappone si ritrova anche in pieno incubo economico. Se il tragico terremoto di Kobe del ‘95 comportò la perdita secca di 2,5 punti di Pil, la catastrofe odierna potrebbe pesare in maniera terribile sulle spalle di un’economia già in grave affanno. Le grandi fabbriche del Paese (Toyota, Honda, Sony) hanno chiuso i battenti, con danni e rallentamenti nella produzione. La Borsa va a picco, mentre le quotidiane scosse di assestamento fanno tremare la terra. La gente teme un nuovo tsunami, visto che i movimenti tellurici non accennano a diminuire.
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Anna Mazzone è giornalista, vive a Roma ma sogna di trasferirsi a Istanbul. E’ direttore della rivista Formiche e collabora con il quotidiano Il Riformista, per il quale scrive di Giappone, Turchia e sud del Caucaso.
- Lunedì 14 Marzo 2011


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Il 12 Aprile 2011 alle 10:27 La maledizione di Fukushima: livello di pericolo 7, come a Chernobyl - Mondo - Panorama.it ha scritto:
[...] notizia arriva da Tokyo. Il livello di pericolo della centrale di Fukushima Daiichi è salito da 5 a 7, quello più alto, pari solo alla catastrofe di Chernobyl nel 1986. Il [...]
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